Absolute Yachts, a look to the future

Passione, condivisione, organizzazione. Sono le tre parole che forse raccontano meglio i principi sui quali si basa da sempre il lavoro in casa Absolute

by Carla Pagani – photo by Andrea Muscatello

CON UNA PRODUZIONE ANNUA DI 90/100 UNITÀ TRA I 47 E I 73 PIEDI, ABSOLUTE è una delle realtà produttive più floride del settore nautico italiano. L’azienda di Podenzano è oggi riconosciuta internazionalmente come un’entità che fa dello stile, della funzionalità e della vivibilità degli spazi a bordo i suoi caratteri distintivi. Iniziamo dalle origini.

Nel 2002 Marcello Bè e Sergio Maggi fondano il cantiere a Carpaneto, un piccolo comune della Provincia di Piacenza. La squadra si arricchisce presto di profili dinamici e innovativi. Le imbarcazioni sportive tra i 39 e i 70 piedi vengono subito apprezzate e premiate per stile e innovazione. Dopo solo cinque anni di attività, Absolute conta già 250 barche varate e l’apertura di un nuovo stabilimento. Identità italiana, creatività dei prodotti e una solida e affidabile organizzazione territoriale consentono all’azienda di Podenzano di collezionare successi e riconoscimenti. Nemmeno la crisi del 2008 mette in difficoltà quello che è un percorso di crescita e successi. Absolute si afferma nel panorama internazionale e si espande a livello mondiale in un momento difficile, potenziando la propria rete di vendita in Europa e non solo.

Angelo Gobbi

«Quando sono arrivato in Absolute ho potuto constatare subito che avrei potuto rivivere l’entusiasmo che si respirava agli albori della nautica». Angelo Gobbi

Appassionato di mare sin da bambino, Gobbi arriva in casa Absolute nel 2006 avendo alle spalle una lunga e solida esperienza nel mondo nautico.

Nel 2006, su invito dei soci fondatori, Angelo Gobbi, oggi presidente del cantiere, prende in mano il timone e svolge un ruolo importante nello sviluppo dell’azienda. Angelo è un uomo con una grande passione per le barche iniziata sin da quando era ragazzino. A ventiquattro anni fonda i Cantieri Nautici Gobbi. Siamo nel 1963, agli albori della vetroresina. Da lì la crescita è continua e prosegue fino al 2001, quando Gobbi decide di cedere il cantiere a un grande gruppo nautico.

Absolute Navetta 64
Absolute Navetta 64

Ma qual è il segreto? «In Absolute, tutto il progetto dell’imbarcazione viene realizzato internamente, sin dalla primissima decisione di costruire un nuovo modello e questo è quello che maggiormente mi entusiasma. In Absolute vi è una squadra di oltre venti persone, fra architetti, ingegneri e designer, tutti giovani e desiderosi di realizzare imbarcazioni innovative», spiega il presidente. Quel che si dice la forza di un team. «Sia fra i soci fondatori, sia fra coloro che sono entrati successivamente c’è sempre stato un alto livello di collaborazione, entusiasmo e passione nonché grandi competenze».

Absolute Navetta 64
Con la serie Navetta, Absolute si è ispirata a una “barca-casa” creando imbarcazioni abitabili perfette per lunghe percorrenze, senza mai dimenticare la qualità e la sicurezza della navigazione.
Con una produzione annua di 90/100 unità tra i 47 e i 73 piedi, Absolute è una delle realtà produttive più floride del settore nautico italiano. Un fatturato di 73,9 milioni, 250 collaboratori, più di 48mila metri quadri di cantiere. Negli ultimi tempi è cresciuta la dimensione media dei modelli, che oggi si attesta dai 58 piedi in su. La gamma si articola in tre serie Fly, Navetta e Coupé, che verrà presentata quest’anno a Cannes. Absolute vende in quasi 30 nazioni in tutto il mondo. Circa il 30% della produzione è destinata agli Stati Uniti. Ma Absolute è forte anche su altri mercati, tra cui quello asiatico, in continua espansione.
Absolute 62 Fly
Absolute 62 Fly
Progettualità e lungimiranza, creatività e concretezza, esperienza e attenzione al cliente. Le imbarcazioni della gamma Navetta sono diventate un must. Entusiasmo, lavoro di squadra e passione sono le parole chiave di un’azienda in continua crescita ed espansione che ha fatto dell’innovazione e degli investimenti sul territorio i suoi caratteri distintivi. La presenza di molti giovani entusiasti nel team di Absolute contribuisce fortemente alla dinamicità e all’efficienza dell’azienda.

Ma ci sono altri fattori che giocano un ruolo fondamentale. «Siamo uno dei pochi cantieri nautici internazionali ad avere un centro studi interno», dice uno dei fondatori, Sergio Maggi, che oggi si occupa di ricerca e sviluppo. «La scelta di non avvalersi di designer esterni è la più impegnativa, ma si rivela essere anche la più vincente perché ci permette di prendere decisioni in modo immediato e veloce».

«I modelli Navetta hanno creato tendenza. Abbiamo compreso in anticipo rispetto a tutti gli altri che il mercato era molto cambiato. Oggi la velocità non è un’esigenza prioritaria dell’armatore. Lo sono di più sicurezza, concretezza, comodità e consumi». Sergio Maggi

Sergio Maggi

Maggi è colui che ha avuto per primo l’intuizione di cambiare radicalmente il modo di produrre inventandosi l’Integrated Structural System, un sistema di produzione integrato all’avanguardia che consente di ottimizzare i processi e massimizzare i risultati.

Paola Carini

«Absolute è da tempo ben patrimonializzata e opera totalmente con mezzi propri che costituiscono un’assoluta tranquillità e solidità aziendale». Paola Carini

E ancora, autonomia. «Absolute è totalmente autonoma. Un’eccellenza italiana che si è sempre basata sulle proprie forze per diventare ciò che è oggi», dice Paola Carini, responsabile dell’amministrazione e delle risorse umane. Aumenti di fatturato a due cifre da molti anni e importanti risultati operativi reinvestiti in azienda. «Il nostro obiettivo è sempre stato quello di costituire un’entità libera da condizionamenti o investitori esterni. Negli anni abbiamo avuto una crescita costante e controllata e i nostri investimenti sono stati accurati e sempre volti sia al potenziamento delle capacità produttive, sia al comfort lavorativo delle nostre maestranze».

Absolute è in una fase di incremento occupazionale in diversi ambiti all’interno del cantiere e lo stabilimento è stato pensato proprio affinché potesse ospitare un numero maggiore di maestranze volte all’incremento produttivo e di fatturato.

«Fin nella scelta del nome sono chiari i valori che Absolute ha sempre trasmesso e che fanno la differenza dagli altri cantieri. Absolute è una parola “globale”, si pronuncia nello stesso modo in molte lingue ed ha anche lo stesso significato». Patrizia Gobbi

Patrizia Gobbi è cresciuta tra le barche e sotto la guida di suo padre Angelo è diventata una delle protagoniste più appassionate dell’industria nautica italiana.
Patrizia Gobbi

E poi un ruolo chiave lo gioca l’entusiasmo. Come quello di un’altra colonna portante del gruppo Absolute, Patrizia Gobbi, alla direzione generale del cantiere. In questi anni ha sviluppato l’area commerciale e marketing potenziando la presenza del brand sui mercati esteri, in primis gli Stati Uniti. «L’attenzione che il cantiere pone alla conoscenza delle singole aree geografiche è globale come lo è quella che poniamo verso le esigenze di una clientela eterogenea», dice Patrizia. Al tempo stesso Absolute è una realtà fortemente locale. «Negli anni ci sono state offerte occasioni per de-localizzare la produzione, ma l’azienda è rimasta sempre molto legata al territorio piacentino. Vogliamo reinvestire i nostri utili sul territorio e formare giovani talenti consolidando rapporti di lunga durata».

Cesare Mastroianni

«La capacità di assistenza concreta ed efficiente di ciascuno dei nostri dealer è essenziale». Cesare Mastroianni

Nello scegliere i collaboratori, Absolute valuta la loro organizzazione commerciale e l’organizzazione post-vendita, cioè la capacità di comunicare con il cliente durante la vendita e di intervenire tempestivamente dopo, stando sempre vicino all’armatore.

Dell’espansione su nuovi mercati, della ricerca e scouting di nuovi dealer si occupa Cesare Mastroianni. «Lo stimolo principale venne in reazione alla crisi finanziaria mondiale del 2008. In quel momento il prodotto e la comunicazione Absolute erano basati su un concetto mediterraneo, quindi si decise di dare una svolta, estendendo l’attenzione dal prodotto alla comunicazione e aprendoci sempre più ad altre regioni del mondo». Ma come si fa a consolidare la presenza sul mercato? «Fidelizzando. Il cliente deve innamorarsi del prodotto quando decide di comprarlo, perché il miglior strumento pubblicitario è proprio il cliente soddisfatto», sottolinea Mastroianni.

E il confronto con l’esterno, dealer e armatori in primis, è fondamentale anche per la crescita aziendale. Invece di seguire le tendenze, Absolute cerca di analizzarle e valutarle per “diventare” tendenza. In questo modo si possono tenere gli occhi ben aperti sul presente del mercato e tracciare la propria rotta per realizzare oggi quello che diventerà la nuova tendenza di domani.

«La nostra
è
un’impresa 4.0:
grazie alle tecnologie digitali abbiamo
automatizzato e interconnesso
i processi di progettazione, produzione e distribuzione».
Marcello Bè

Marcello Bè

Per avere successo e crescere costantemente serve anche organizzazione. E Absolute ce l’ha. «Il nostro dipartimento di programmazione della produzione in cui l’attenzione minuziosa è il pilastro fondamentale. Tutto viene progettato e prodotto nei tempi e nei modi migliori. Noi seguiamo un approccio estremamente pragmatico, ispirato all’efficienza», afferma l’altro fondatore di Absolute, Marcello Bè, che oggi si occupa della programmazione della produzione. E questo fa senz’altro la differenza, ma bisogna innovare costantemente, prodotti e processi.

L’attenzione ai costi, alla qualità del prodotto, alla sostenibilità e all’innovazione sono alla base del dipartimento che si occupa della produzione.

Cosa accade nel cuore dell’azienda? Il nuovo cantiere integra 48mila metri quadri dedicati alla produzione e alla strumentazione tecnologica di ultima generazione. È stato progettato con una visione eco-sostenibile e nasce a basso impatto ambientale. È Giuseppe Bertocci, responsabile della produzione, a spiegarci cosa si fa concretamente lì dentro.

Giuseppe Bertocci

«Fondamentale in Absolute è l’integrazione di competenze diverse. Ciò garantisce al cliente finale la solidità della costruzione di una barca Absolute». Giuseppe Bertocci

«Da un collante che è la resina e dalle fibre vetrose, cioè, da un liquido ed una stoffa, noi realizziamo la cosiddetta scocca. La falegnameria, invece, si occupa di tagliare le strutture interne dell’imbarcazione che andranno a comporre lo scheletro della barca. E poi c’è il reparto di finitura, l’ultimo step prima di passare in assemblaggio e montaggio». La robotica gioca una componente fondamentale, sempre allineata al lavoro manuale e artigianale che non è da meno. «Ogni componente, sia interno sia esterno, realizzato in vetroresina noi lo tocchiamo con mano, non è mai una fotocopia di quello precedente».

In Absolute il lavoro artigianale viene affiancato da macchinari e attrezzature di ultima generazione.

(Absolute Yachts, a look to the future – Barchemagazine.com – Aprile 2021)