L’emendamento contenente le istanze del settore nautico è stato approvato e le norme prevedono ulteriori misure di sviluppo: trasformazione dell’attuale imposta da tassa di stazionamento a tassa di possesso sul bene e da tassa giornaliera ad annuale ed estensione di quella di stazionamento a tutti i possessori italiani di imbarcazioni, anche se con bandiera estera. E ancora, rimodulazione degli importi dell’imposta per renderli meno impattanti per il comparto, esclusione della tassazione sulle unità di proprietà degli stranieri, per i natanti e per le unità delle imprese di noleggio e locazione. Un’ulteriore norma agevola la permanenza delle grandi unità di stranieri nelle nostre acque, non richiedendo più l’assunzione della bandiera italiana e riallineando la nostra normativa a quella francese.
Anton Francesco Albertoni, presidente di Ucina, ha dichiarato: «Pur perdurando un contesto economico assai difficile, questi interventi rappresentano un’iniezione di fiducia in quanto sanciscono un riconoscimento da parte del Governo dell’importanza dell’industria nautica e del contributo che può dare al Paese».
Emendamento Grillo-Cutrufo






