Antonio Citterio


A misura d’uomo
Antonio Citterio è un rappresentante di eccellenza dell’italian design, suoi oggetti sono presenti nella collezione permanente del MoMa di New York.
Kinesis Personal è un caso senza precedenti, una vera e propria metamorfosi configurale dell’attrezzo ginnico    di Decio G. R. Carugati

«Nelle mie intenzioni il progetto di architettura o di design deve essere sempre sotto controllo, definito in ogni sua parte. Non amo però il dettaglio per il dettaglio, il particolare protagonista, che spicca su tutto il resto. Mi dà fastidio tutto quello che è over, che è super-disegnato; preferisco di gran lunga l’understatement del particolare, la non ostentazione del proprio virtuosismo. Non mi preoccupo che si veda il dettaglio, anche se i miei progetti sono iper-definiti in ogni loro parte. Preferisco un lavoro sulla tipologia alla ricerca formale». Con queste parole Antonio Citterio spiega i modi del suo approccio al processo progettuale. Esemplare in tal senso Kinesis Personal del 2006, per Technogym. Esposto per la prima volta al Salone del mobile di Milano dello stesso anno, fu all’epoca un caso senza precedenti, quello di un oggetto destinato alla performance ginnica che accede al tempio del design per la casa. Citterio opera, infatti, una vera e propria metamorfosi configurale dell’attrezzo, da forma macchina a forma arredo, realizzando in essa una nuova identità tipologica della funzione rappresentata. Due unicità confluiscono e determinano l’eccellenza della sintesi, il back-ground Technogym, leader mondiale nel wellness, e il design che ne interpreta l’assunto. Con Kinesis Personal lo spazio risulta valorizzato da modalità del tutto inedite, persino sorprendenti. È infatti oggetto di impiego universale, completo, esauriente; è altresì simbolo di status, esprime la sua identità esclusiva. All’impatto visivo e tattile non disvela il dettato degli apparati, quand’essi vengono celati, inscatolati nel carter a parete. Ben studiata, semplice e di facile utilizzo, posizionata sulla mezzaria del pannello frontale, l’interfaccia consente, con un solo gesto, di scegliere il carico di lavoro. E il gesto attiva un innovativo sistema di forze che, grazie a un sofisticato brevetto, ottiene l’incremento di resistenza graduale, mantenendo, in fase d’uso, la massima fluidità e silenziosità di svolgimento. I bracci, monoscocca di alluminio microlucidata, due soprastanti e due sottostanti la spalliera costituita da staggi di rovere americano montati su struttura di acciaio inox lucidata fissata al pannello frontale, sono dotati ciascuno di tre pulegge rotanti, dove il cavo, passando, effettua il movimento di spinta e di rilascio. Maniglie trasparenti, piacevoli al tatto, sono altresì magnetiche, per l’accantonamento, in posizione di riposo, a ridosso delle pulegge rotanti. Conclude Citterio: «Kinesis Personal è un prodotto a misura d’uomo. È un desiderio che si realizza attraverso la consapevolezza del concetto di quality of life».

Antonio Citterio
Si laurea in architettura al Politecnico di Milano e nel 1972 apre il suo studio iniziando a collaborare con Arclinea, B&B Italia, Boffi, Brionvega, Flexform, Flos, Inda, Kartell, T70, Valli & Valli, Vitra. Nel 1987 progetta edifici in Europa e Giappone insieme a Terry Dwan. Nello stesso anno viene assegnato il Compasso d’Oro al sistema di sedute Sity per B&B Italia. Docente presso la Domus Academy di Milano e l’università La Sapienza di Roma, nel 1999 fonda l’Antonio Citterio & Partners. Suoi oggetti sono presenti nella collezione permanente del MoMa di New York. Vive e lavora a Milano.