Un Salone… biennale

Gentili signori,
premettendo che l’argomento che sto per sottoporvi non è di facile gestione, sono fermamente convinto che solo sollevando il problema legato a questo tema si possano creare le condizioni per rifletterci attentamente. Del resto, alcuni direttori di riviste di settore hanno già affrontato questo soggetto nei mesi scorsi.

Detto ciò, preciso di non aver alcuna pretesa riguardo il mio scritto, potrete pertanto farne ciò che riterrete più opportuno ricevendolo, ivi compreso la scelta di cestinarlo.
Tutti noi, operatori del settore nautico, sappiamo che questa crisi ha modificato il nostro futuro. È indubbio che dovremo fare diversamente quello che abbiamo fatto finora, dovremo modificare quello che produciamo, consapevoli che l’utenza ne farà un nuovo utilizzo. Ma soprattutto, dovremo concentrarci su metodi e sistemi che portino a un risparmio!
Sono ormai cose risapute: chi di noi è saggio ha già attuato quanto sopra nelle proprie attività quotidiane.

Del resto, ci sono scelte e argomenti innovativi che vanno affrontati, a livello settoriale – nello specifico quello nautico –, collegialmente.

Uno di questi è senza dubbio il Salone di Genova. Infatti, ritengo sia giunto il momento di prendere coraggio e renderlo un appuntamento biennale. Si può trarre, a questo scopo, insegnamento da altri settori con fatturati consistenti e di tutto rispetto che hanno già adottato questa politica, i cui numerosi vantaggi, potrebbero riassumersi in:
– riduzione drastica delle spese generali e dei costi da parte delle aziende nautiche;
– acquisizione di un ritmo più intelligente di presentazione dei nuovi modelli in un settore dedicato a un manufatto complesso, dove i tempi di progettazione e successiva messa in produzione sono molto lunghi e costosi, se si vuole raggiungere un ottimo risultato e costruire un prodotto sicuro e affidabile.

I miei concorrenti seri, e non gli improvvisatori dell’ultima ora, comprendono molto bene questo argomento.

Del resto, l’attuale ritmo di presentazione di modelli è fuori da ogni logica conveniente e remunerativa. L’uscita di molte imbarcazioni, a brevi intervalli, non fa che “drogare” il mercato, alletta momentaneamente il cliente e lo spinge all’acquisto del nuovo, sennonché, di lì a poco, è lo stesso cliente a rendersi purtroppo conto che il suo modello invecchia prematuramente.
Un passo indietro permetterebbe a tutti noi di avere imbarcazioni meglio progettate, meglio industrializzate, meglio remunerate che permangono sul mercato il più a lungo possibile.
Ci sono scelte coraggiose che determinano il nostro futuro e proprio una di queste riguarda l’argomento summenzionato che ritengo necessiti di essere attentamente valutato da parte dell’imprenditoria nautica.

È mia opinione che il Salone nautico di Genova sia aumentato decisamente in termini di numeri e presenze, ma non altrettanto in termini di qualità.
A questo punto, la mia domanda provocatoria è: la clientela straniera viene a Genova? A mio avviso, molto meno oggi rispetto al passato!
Tutti noi sappiamo che sono nati Saloni nel mondo dove è più facile creare contatti anche con la clientela locale, ma questo non è il caso di Genova. Ecco perché sono convinto che la biennalità della fiera gioverebbe alla qualità dei modelli esposti e degli stand presenti, oltre al fatto di attirarvi maggiore clientela internazionale.

Ritornando alla mia premessa iniziale, sono pienamente cosciente che non si tratti di un tema “facile” da discutere perché ci sono enormi interessi che gravitano intorno al Salone di Genova, tuttavia credo sia giunto il momento di non sottovalutare i cambiamenti che stiamo vivendo.
D’altra parte i problemi non si risolvono ignorandoli!

Credetemi, quanto esposto non è solo un’idea personale e isolata: proprio durante la scorsa edizione del Salone, si sono raccolte parecchie opinioni in tal senso. Ecco perché vi invito a parlare della questione da cui, ricordo, dipende il futuro di tutti noi.

Ringrazio per lo spazio che mi vorrete dedicare e i miei migliori saluti.
Aldo Cranchi (cantiere nautico Cranchi)

(Un Salone… biennale – Barchemagazine.com – Gennaio 2012)