
Particolare di Campo di grano con volo di corvi di Vincent van Gogh (dipinto a olio su tela realizzato nel luglio del 1890 e conservato al Van Gogh Museum di Amsterdam).
Usate bene la testa (del sigaro)
Nell’epoca contemporanea dei calibri mostruosi quasi tutti i neofiti usano aprire la testa del sigaro con la classica ghigliottina, con la conseguenza di ottenere la massima forza e rapidità di fumata che quel sigaro consente di Mark Bosshard
I veri conoscitori sanno che i sigari di qualità vengono appositamente fabbricati, secondo la tecnica di manifattura “Havana”, con un piccolo “cappuccio” di foglia di tabacco a chiudere la testa: cappuccio che può essere delicatamente strappato con i denti, lasciando così scoperto un buco con l’apertura considerata ottimale da chi ha concepito quel tipo di sigaro. Se poi in un “Havana” cercate a tutti i costi un fumo molto delicato e lento, invece che strappare il cappuccio potete sempre bucare il sigaro con gli appositi strumenti.
Oltre agli “Havana” ci sono poi i sigari con la “coda” (cosiddetta pigtail), anch’essa da strappare con i denti per ottenere però – rispetto al cappuccio – un orifizio più piccolo, che assicura fumate “fredde” e lente, capaci di valorizzare le complessità aromatiche a scapito della forza: i sigari col pigtail sono di solito complessi e raffinati (per i quali sarebbe dunque un errore il taglio “largo”). Infine vi sono i formati a ogiva – torpedo e campana – la cui forma consente al fumatore, a seconda della “misura” del taglio, di “scegliere” il tipo di fumata, adattandola in tal modo ai propri gusti. Insomma: prima di tagliare la testa a un qualunque sigaro, ricordatevi sempre che il “come” e il “quanto” di quella azione influiscono (e a volte non di poco) sulla vostra fumata.
Hoyo de Monterrey – Coronation
Il sigaro si presenta di colore chiaro, con una capa liscia e setosa che sprigiona un aroma erbaceo con note di cuoio sottilmente aromatiche. La fumata si apre leggera, con sentore di mandorla e terra, a cui segue – a partire dal secondo terzo – un gusto cremoso di nocciola e cacao che prosegue sino alla fine.
L’ultima parte del sigaro si segnala per un leggero rinforzo e un ritorno degli aromi terrosi. Il fatto di essere confezionato singolarmente in un tubo metallico e il formato mareva (di media lunghezza e calibro) ne fanno un sigaro che, per quanto non si segnali per particolare complessità, mi sento di consigliare per ogni occasione a ogni tipo di fumatore.






