Insieme per il futuro


Durante la 24a edizione della manifestazione nautica Navigare di Napoli è stato siglato il protocollo di intesa “Regio Prima Latium et Campania” per lo sviluppo dell’economia del mare tra le Camere di commercio di Caserta, Latina, Napoli, Roma e Salerno
di Diana Merlino

Le imprese di Lazio e Campania hanno scelto di progettare insieme il futuro di un settore strategico per l’economia nazionale, condividendo risorse, idee, progetti e competenze. Per il protocollo, il sistema dell’Economia del mare rappresenta una inestimabile risorsa economica di non facile definizione alla luce del suo lungo raggio di espansione all’interno del sistema produttivo globale. Secondo la definizione che viene data dalla guida del Maritime industry museum at Fort Schulyler (State University of New York Maritime College Campus), essa comprende i servizi di accesso ai porti, quelli legati alla movimentazione delle merci, di trasporto passeggeri, la navigazione interna, la costruzione e riparazione d’imbarcazioni, l’istruzione e la formazione nautica, la pesca, l’attività di assicurazione, la comunicazione e il turismo nautico.
Per la particolare conformazione della struttura imprenditoriale italiana, caratterizzata soprattutto da sistemi di piccole e piccolissime imprese, spesso collegate in rete, lo sviluppo dell’economia del mare passa necessariamente attraverso distretti industriali, sistemi produttivi locali e filiere economiche integrate, laddove la forza dell’elemento marino non si limita a dominare il paesaggio ma influenza l’economia, la storia e la cultura locale, incidendo sulla vita di ogni comunità coinvolta.
Questo protocollo, secondo il presidente della Camera di commercio di Roma, Giancarlo Cremonesi, è un’importante piattaforma per lo sviluppo economico delle due regioni e dell’Italia in generale, dove il settore coinvolge circa 80 mila imprese e dà lavoro a 670 mila persone. Per quanto riguarda i trasporti marittimi, il 9,1% delle imprese nazionali sono localizzate nel Lazio e il 9,6% in Campania. Ampi margini di crescita ci sono anche per il mercato crocieristico, con un milione e 950 mila sbarchi, imbarchi e transiti nel porto di Civitavecchia (primo in Italia e secondo nel Mediterraneo dopo Barcellona) e un milione e 140 mila in quello di Napoli.
«È un deciso passo in avanti, sulla strada della collaborazione istituzionale – ha commentato il presidente della Camera di commercio di Caserta Tommaso De Simone. – Il documento consente di individuare una strategia comune, con la quale mettere a sistema le risorse e le energie di cui disponiamo».
Secondo il presidente della Camera di commercio di Latina, Vincenzo Zottola, «è un evento di straordinaria rilevanza» e simile è il commento del presidente della Camera di commercio di Napoli, Maurizio Maddaloni: «Un patto a cinque per realizzare un cambio di passo nella promozione e nello sviluppo delle attività legate all’economia del mare».
Guido Arzano, presidente della Camera di commercio di Salerno, ha aggiunto: «Agiamo in un’ottica di rete per promuovere una serie di interventi e costruire un sistema di portualità turistica capace di raccogliere la sfida dello sviluppo economico».

Lazio e Campania: i numeri
Imprese rappresentate: 17,7%, pari a 936.000
830 km di coste, pari all’11,1% del totale nazionale
Cantieristica navale: 16,5% delle imprese nazionali
Pesca e piscicoltura: 6,5% delle imprese nazionali
Industria della lavorazione e del confezionamento di prodotti ittici: 14,6% delle imprese nazionali
Commercio all’ingrosso di prodotti ittici: 23,4% delle imprese nazionali
Commercio al dettaglio di prodotti ittici: 22,4% delle imprese nazionali
Trasporti marittimi: 18,7% delle imprese nazionali
Portualità commerciale: 10% del totale delle merci movimentate, pari a circa 44 milioni di tonnellate
Traffico passeggeri: oltre 13 milioni di persone in transito
Mercato crocieristico: oltre 3 milioni di crocieristi
Portualità turistica: 16,3% dei posti barca in Italia
Stabilimenti balneari: 16,4% delle imprese nazionali