Caro direttore,
l’esistenza della laguna di San Teodoro è cosa nota ai moltissimi turisti che frequentano la spiaggia della Cinta o che percorrono la statale 125 che fiancheggia la costa in quel tratto di Gallura. Ciò che, invece, probabilmente non si sa è che dal luglio del 2011 è possibile visitare questa riserva naturalistica a bordo di un battello che si chiama Lianti (ovvero Levante in gallurese). L’imbarcazione è un trimarano in lega leggera dal pescaggio limitatissimo, spinto a bassa velocità da un motore fuoribordo alimentato a gas propano liquido. Le visite sono organizzate da tre ragazzi pieni di entusiasmo e amore per la laguna (guai a chiamarlo “stagno”). Anna Rita Sanna si occupa della logistica, gestisce le prenotazioni e accoglie i visitatori, mentre Elio Bacciu e Manuel Pirina si alternano al timone del Lianti, raccontando la “loro” laguna. I ragazzi sono attentissimi all’ambiente e cercano il giusto compromesso tra l’esigenza di non disturbare l’avifauna e il desiderio di mostrare ai passeggeri le meraviglie della laguna. Il giro in battello dura circa un’ora: parte dal molo realizzato vicino al complesso della Peschiera, appena alle spalle di Foca Manne, la bocca principale della laguna. La visita tocca la Fuchitta di Santu Pietro, una bocca accessoria della laguna che si apre naturalmente solo con le mareggiate d’inverno e che d’estate è chiusa da una duna di sabbia. Si toccano poi gli scogli di Tacconi, Purritti e Purriteddi, dove nidifica il falco pescatore. Pesci di ogni tipo saltano dall’acqua di fianco alla barca mentre tutt’attorno gli aironi bianchi e cinerini asciugano al sole le ali, le garzette e i cavalieri d’Italia pescano con i lunghi becchi, i fenicotteri camminano piano con mosse da ballerini. La laguna è vastissima: oltre 230 ettari nei quali la pesca di muggini, sogliole, anguille, orate, branzini, gamberi è riservata alla sola cooperativa di pesca comproprietaria dello specchio d’acqua assieme al Comune di San Teodoro. La cooperativa alleva e vende pesce pregiato, ostriche, arselle: un ristorante consente di gustare piatti di pesce che definire “fresco” è riduttivo. Una visita imperdibile per chi si trova in Gallura.
William N. Baskerville
La laguna di San Teodoro






