A Monte Carlo, una tre giorni al cardiopalmo. Tra gare e parate di bolidi che hanno scritto la storia dell’automobilismo
by Giovanni Gasparini*
Per tre giorni il Principato di Monaco è tornato ai grandi fasti delle gare automobilistiche di una volta: è andato in scena il Grand Prix Historique, evento organizzato dall’Automobile Club de Monaco,
che rievoca i bei tempi che furono rimettendo sulle strade del circuito cittadino – il più difficile e affascinante di tutti – le auto che vi hanno corso fra gli Anni ’20 e ’80. Assoluta novità di questa 15esima edizione, le monoposto di Formula 1 con motori turbo che, come è noto, dal 1977 in poi hanno cambiato per sempre il mondo delle competizioni.
// S.A.S. il Principe Alberto II ha percorso il Circuito di Monaco al volante di una Bugatti Type 41, meglio conosciuta come “Bugatti Royale”. //
L’enorme paddock, allestito ad hoc nella banchina del porto, si è trasformato in un museo a cielo aperto, animato da solerti meccanici intenti a smontare, montare, oliare, martellare…
Ad aprire le danze, gli Anni ’20 e ’30, dedicati al mitico pilota monegasco Louis Chiron, con l’eterna lotta fra Bugatti (ben 11 in gara), Alfa Romeo e Maserati. È stata poi la volta dei gloriosi ’50 – dominati dalla figura dell’indimenticato campione Juan Manuel Fangio – in cui si sono sfidate le magnifiche Maserati 250F, forse le più belle di sempre, le prime Ferrari, le inglesi Cooper-Bristol e Lotus, bolidi capaci di superare agilmente i 300 chilometri orari, nonostante i freni rudimentali.
Il 15° Gran Premio di Monaco Storico ha attirato numerose personalità di spicco, con piloti, atleti e attori riuniti nel Paddock. Tra i presenti di rilievo figuravano i piloti di Formula 1 Nico Hülkenberg e Fernando Alonso.
A celebrare i ’60, segnati dalle vittorie del carismatico Graham Hill, ci hanno pensato i leggendari “siluri”, quali Lotus, Cooper e Brabham che, oltretutto, hanno dato parecchio filo da torcere alla Ferrari 512 del 1964. A proposito di Ferrari, spettacolare l’immancabile parata di rosse: hanno sfilato 12 meraviglie, tra cui le iconiche F2004 di Michael Schumacher e le F2007 di Felipe Massa e di Kimi Räikkönen, con cui quest’ultimo, peraltro, si è laureato campione del mondo.
Il Grand Prix de Monaco Historique 2026, organizzato dall’Automobile Club de Monaco, ha celebrato l’età d’oro del motorsport portando in pista oltre 100 auto storiche e monoposto da corsa. L’iniziativa ha messo in luce i valori di eccellenza ingegneristica, innovazione e passione che continuano a definire questa disciplina di generazione in generazione.
Naturalmente, all’evento hanno partecipato veri pezzi da Novanta del mondo delle corse: Jean Alesi si è messo al volante della Ferrari 312 del 1969, mentre Jacky Ickx – 81 anni tondi – ha domato la potenza
di quella del 1968. Purtroppo, il pilota francese è stato protagonista di uno spettacolare incidente, da cui, per fortuna, è uscito illeso. Adrenalina in pista, ma non solo.
Jacky Ickx, nella foto con Jean Alesi, tra gli ospiti d’onore dell’evento, a 81 anni ha domato egregiamente gli oltre 400 cavalli della mitica Ferrari 312 del 1968. Progettata dall’ingegner Mauro Forghieri, fu la prima monoposto in assoluto a introdurre l’alettone posteriore per migliorare la deportanza, anticipando i moderni concetti di aerodinamica.
In occasione della tre giorni sono state organizzate anche due aste per la gioia di danarosi e irriducibili appassionati. La casa d’aste inglese Bonhams ha realizzato oltre 10 milioni di euro, battendo all’incanto anche numerose auto da rally. RM Sotheby’s, tra le altre, ha venduto due iconiche rosse: la Ferrari 642 del 1991 per 3,8 milioni di euro e una rarissima 312 T3 per 4,3 milioni, mirabile monoposto del 1978 guidata dal pilota più amato di sempre, Gilles Villeneuve. Anche se, almeno per questa edizione, passerà alla storia il fortunato che, per 16,6 milioni di euro, si è portato a casa una delle rarissime Ferrari 250 GT SWB California degli Anni ’60. Bien fait!
(Grand Prix Historique – The sound of legend – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Agosto)



















