Morte apparente

Thriller e psicologia
Dopo il misterioso incendio in cui ha perso il figlio, il giornalista Henning Juul torna al lavoro, ma non alla vita “normale”, con il gelo nell’anima. A strapparlo dal torpore di una morte apparente è il caso che sta turbando Oslo, un delitto che porta il marchio della Shari’a. Fustigata, lapidata, mutilata di una mano, la giovane Henriette Hagerup è stata sepolta fino al busto in una tenda su una collina. La polizia batte ogni pista, ma mentre i sospetti si concentrano su Mahmoud, il fidanzato pachistano legato alle bande del narcotraffico, il fiuto di Henning non si ferma ai pregiudizi. Chi era veramente la bella e intrigante studentessa di cinema, dal talento anticonformista? E cosa nasconde il film sull’Islam che stava girando? In un crescendo di tensione, la trama  s’infittisce intorno a un’indagine che insegue la verità, tra la fine della coscienza e l’inizio dell’ossessione, e che diventa per Henning un faccia a faccia con i propri fantasmi, fino al brusco risveglio che ha il cacciatore quando si accorge di essere la preda.

Thomas Enger,
Morte apparente,
2011,
Iperborea,
Milano,
€ 17,00