È tornato in acqua presso il cantiere Lusben di Viareggio il 40 metri Olympia, lo yacht varato nel 2013 da Perini Navi con il nome di State of Grace. Il veliero è stato oggetto di un importante intervento di refit che ha interessato l’unità nel suo complesso
by Olimpia De Casa
Con il varo di Olympia, la divisione refit del Gruppo Azimut Benetti aggiunge un raffinato cammeo al prestigioso e nutrito portfolio di interventi realizzati in ambito sailing yacht. Dallo scalo Lusben di Viareggio è infatti sceso in acqua il 40 metri costruito nel 2013 da Perini Navi, e precedentemente conosciuto con il nome di State of Grace, oggetto di una minuziosa opera di refit che ha interessato l’apparato propulsivo e i sistemi di bordo, con la sostituzione dei generatori e del sistema Selmar, la componente velica e le attrezzature di coperta, la verniciatura e il rinnovamento degli apparati dedicati al comfort.
L’opera è stata realizzata grazie al coordinamento continuo e puntuale con Susanna Corsagni, fondatrice di Seamotion, la società di Buyer’s Representative e Project Management che ha rappresentato l’armatore.
“Il refit di Olympia è stato un progetto articolato, in cui la squadra ha saputo far dialogare competenze diverse e adattare il programma alle esigenze emerse lungo il percorso”, ha commentato Paolo Simoncini, Site Director di Lusben Viareggio. “Il confronto costante ha permesso di affrontare ogni fase con un approccio condiviso, dalle lavorazioni in sala macchine agli interventi sulla componente velica. Siamo orgogliosi di vederla tornare in acqua: un risultato che riflette la professionalità e l’impegno di tutte le persone coinvolte”.
Sul fronte tecnico, il refit si è concentrato sull’apparato propulsivo e sulla sala macchine, con lo sbarco e la revisione completa del motore principale Caterpillar, che ha previsto la sostituzione del monoblocco, e l’installazione di nuovi generatori. È stato inoltre riprogettato il sistema di scarico, mentre i principali componenti della sala macchine sono stati smontati e revisionati o sostituiti. Un intervento significativo ha riguardato anche il sistema della chiglia mobile, sottoposto a un riesame completo. Le lavorazioni hanno interessato il sistema della deriva, con la revisione del pistone e la sostituzione dello stelo. Ampio pure il programma dedicato alla componente velica, alle attrezzature di coperta e ai sistemi di gestione delle vele. È stata inoltre rinnovata l’elettronica di navigazione e realizzata una nuova console di manovra esterna. La verniciatura è stata totale e ha interessato scafo e sovrastrutture, ma anche albero, boma e carena.
Determinante, data l’estensione e la varietà delle opere, il contributo dei project manager di Lusben Nicola Romani e Carlo Cinquini. La lunga esperienza maturata da entrambi in Perini Navi e la conoscenza delle soluzioni costruttive originali hanno consentito, infatti, di individuare e sviluppare interventi mirati, anche in risposta alle ulteriori lavorazioni emerse durante il refit e integrate in corso d’opera con il supporto di tutto il team e il coordinamento con Seamotion e i fornitori specializzati.
“Il varo di Olympia è un momento di grande soddisfazione per Lusben e per tutte le persone che hanno contribuito al progetto. Intervenire in modo così esteso su un sailing yacht Perini Navi richiede competenze specifiche e una visione d’insieme, capace di coniugare il rinnovamento tecnico con il rispetto dell’identità dell’imbarcazione”, ha dichiarato Ferdinando Pilli, General Manager di Lusben. “La fiducia dell’armatore e la collaborazione con Seamotion hanno accompagnato questo percorso, che consolida la nostra esperienza nel refit dei grandi sailing yacht”.
Con il riposizionamento dell’albero in carbonio e le ultime fasi di messa a punta e verifica si conclude così un progetto complesso, gestito e realizzato grazie alla perfetta integrazione di competenze tecniche e coordinamento operativo.
(Lusben celebra il battesimo di Olympia, già State of Grace – Ottobre 2026)










