Giunta alla sua decima edizione, la kermesse ha richiamato collezionisti e galleristi da tutto il mondo e dedicato spazio anche allo yachting
by Giovanni Gasparini* – photo by © Nicolas Brasseur
Come si conviene, anche la decima edizione di Art Monte-Carlo ha riempito di bellezza gli occhi dei visitatori.
Organizzata all’interno del Grimaldi Forum da Informa, gruppo internazionale specializzato in eventi di lusso come il Monaco Boat Service, la kermesse ha richiamato appassionati e collezionisti da tutto il mondo che quest’anno hanno potuto ammirare anche “opere d’arte” galleggianti. Guidati dalla vulcanica Lia Riva, figlia dell’indimenticato Carlo, oggi a capo della società Monaco Boat Service, hanno avuto il privilegio di visitare il famoso tunnel Riva. Costruito agli inizi degli Anni ’60 come riparo per i famosi motoscafi durante la stagione fredda, il “caveau” continua a essere meta di chiunque voglia vedere da vicino i leggendari Ariston, Aquarama, Tritone, Florida.
Non solo. Art Monte-Carlo ha coinvolto anche un altro alfiere dello yachting, Sanlorenzo. Il cantiere guidato da Massimo Perotti, infatti, nella sua sede monegasca ha ospitato la presentazione del progetto fotografico One World, a cura della filantropa Armelle Martignoni Caumont Caimi: un libro di grande impatto, con prefazione di Steve McCurry, che raccoglie per immagini la dignità di donne, uomini e bambini che abitano terre lontane e, il più delle volte, difficili, perché provate da conflitti e crisi economiche.
La decima edizione di Art Monte-Carlo ha ospitato ventisei importanti gallerie internazionali di arte moderna e contemporanea in un’atmosfera elegante e con una scenografia curata nei minimi dettagli.
All’edizione 2026 hanno partecipato in tutto 26 gallerie e il Grimaldi Forum si è trasformato in un salotto davvero esclusivo: tra teste coronate, direttori di musei, facoltosi imprenditori, banchieri e business advisor, si sono palesati anche Ron Arad, gigante del design, e il fotografo di fama internazionale Juergen Teller.
“Earthly Delights”, mostra collettiva curata da Stefano Rabolli Pansera, è stata il fulcro di una nuova sezione espositiva di Art Monte-Carlo e comprendeva opere di Alvaro Barrington (Emalin), Francis Alÿs (Jan Mot), Leonora Carrington (rossogranada), Marcel Dzama (David Zwirner), Hans Josephsohn (Kesselhaus Josephsohn/Galerie Felix Lehner), Martin Kippenberger (Galerie Layr), Ed Ruscha (Studio Bruno Tonini), Giovanni Stanchi e Stefania Tejada (Maison d’Art).
// Patrocinato da S.A. il Principe Alberto II di Monaco, l’evento
ha coinvolto anche Riva e Sanlorenzo, autentici fuoriclasse
dello yachting. //
Il percorso espositivo è stato trasversale in termini di stili, epoche e culture. La galleria parigina Mitterrand, per esempio, ha esposto le curiose opere surreali dei coniugi Lalanne, ma anche di Lucio Fontana – immancabile la tela rossa tagliata – di Mimmo Rotella, di Josef Albers e di Yves Klein. La galleria A&R Fleury si è focalizzata sul Secondo dopoguerra, esponendo i dipinti astratti di Hans Hartung e la vivacità di Sam Francis, contrapposta al rigore del nero di Soulages. Ben rappresentata anche l’Italia, con la presenza delle gallerie Barovier & Toso, Cortesi, Accademica, Barbara Paci, Secci e Continua.
In apertura Arnaldo Pomodoro, Piramide, 2002.
(Art Monte-Carlo – Monaco, the cultural hub – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Luglio 2026)












