Aveva stupito un po’ tutti, due anni fa, quando apparve sul mercato. Era il salone di Genova del 2015, ed Evo Yachts si era presentata con una barca sorprendente, per il suo design “a sottrazione”, raffinato, essenziale, e per la sua capacità di trasformarsi, per il divertimento che si percepiva esserci stato da parte di progettisti e cantiere nel creare soluzioni funzionali e abitative “mutanti”. Tutto si muove e cambia: le murate diventano terrazze, la plancia di poppa diventa passerella e trampolino, il fondo del pozzetto diventa lettini prendisole più tavolo da pranzo e così via.
Meno di due anni e (dodici barche vendute dopo), il cantiere napoletano evolve il suo progetto, arriva Evo 43 Walk Around. Rimane la filosofia di base di “transformer boat”, rimane l’ottimo disegno della carena, cosi come anche impianti e struttura. Non mutano i “numeri” fondamentali (38 di velocità massima, 28 di crociera con gli IPS 600) ma ambia la coperta che, come è facile immaginare dal nome, abbandona la tradizionale pontatura chiusa a prua (da buon motoscafo coupe) per essere sostituita da una struttura centrale con consolle di guida e prendisole.
Arrivano quindi due passavanti laterali (piuttosto ampi) è un’utile zona lavoro vicino all’ancora a prua e un nuovo T-Top in carbonio che copre la zona della timoneria (con un’intelligente estensione rigida, sempre in carbonio ma che si allunga anche sopra al pozzetto). Sotto coperta cambia poco, se non che non c’è separazione per la cabina di poppa. I minori volumi a disposizione, occupati dai passavanti laterali, sono molto laterali non si fanno sentire. All’opposto gli oblò che affacciano proprio sui camminamenti garantiscono parecchia luminosità (il prezzo base dell’Evo 43 WA è di 517.000 Euro).
Meglio o peggio, la versione Walk Around? Al mercato la risposta, ma certamente il primo Evo è più pur nelle linee, ma anche meno funzionale. La nuova configurazione garantisce una migliore circolazione, una migliore vivibilità (sicuramente a prua), ma anche in pozzetto.
Sulla base dei buoni riscontri che ha avuto il 43 sul mercato il cantiere ha confermato i suoi progetti per futuro, per una estensione della gamma, sia verso il basso che verso l’alto. Arriverà prima una “piccolina” da circa 37’ (per Cannes dell’anno prossimo) e poi rispettivamente per fine 2018 e fine 2019, un 52/54’ e un 60’.








