Stile e comfort, l’ammiraglia di Verga 1958 soddisfa entrambi. È confortevole in navigazione grazie a una carena che si comporta bene anche con mare formato style and comfort
by Niccolò Volpati – photo by Andrea Muscatello
Sessantacinque anni sono un bel traguardo, soprattutto nella nautica. In particolare, quando si tratta di un’azienda che non è mai passata di mano, non ha mai cambiato gestione. L’unico avvicendamento è quello generazionale. Oggi è il turno di Stefano Bitturini, che si è preso carico della parte di azienda specializzata nelle barche. E sì perché Vergaplast è una realtà produttiva con una lunga storia, ma anche con un ampio settore di produzione e la nautica è solo uno di questi. È nata così Verga 1958, il ramo d’azienda che si occupa di produrre barche e la prima di questa nuova generazione è Sestante 6.8. day boat, taxi boat, noleggio, o semplicemente un natante raffinato ed elegante per trascorrere una giornata al lago o al mare.
Com’è fatto Sestante 6.8 by Verga 1958
Il progetto è stato sviluppato dal cantiere insieme con Matteo Costa. Ha una V di prua molto pronunciata per fendere le onde e murate alte per proteggere i passeggeri che si trovano in pozzetto e nei pressi della consolle di guida. A prima vista, Sestante 6.8 non passa inosservata. Lo stile ricorda quello della Dolce Vita e degli Anni ’60, sia per il design, sia per i colori pastello dello scafo. Verga 1958 ha previsto anche una vasta gamma di colorazioni, sempre pastello, a scelta dell’armatore. Nonostante si tratti di una barca di meno di sette metri di lunghezza fuori tutto, l’allestimento versatile consente di avere ben cinque posti nelle aree prendisole di prua e di poppa. La zona di prua è caratterizzata da un divanetto a U con un tavolino poggiato sulla gamba telescopica, che, quando abbassato, trasforma il tutto in zona relax. A poppa, invece, è lo schienale ribaltabile che permette di trasformare la seduta lineare del pozzetto in un prendisole che sfrutta per intero il baglio dell’imbarcazione. Intorno all’unico fuoribordo ci sono due spiaggette che agevolano l’ingresso in acqua oltre allo sbarco in banchina.
Nel caso di ormeggio di prua, scendere in banchina è comunque facile perché il gavone dell’ancora rappresenta un buon punto d’appoggio. Al suo interno, oltre alla catena, c’è spazio per un eventuale verricello. Il vantaggio delle fiancate alte, oltre a proteggere da eventuali spruzzi in navigazione, è anche quello di non avere una battagliola per muoversi a bordo. Per non alterare il design, tutte le bitte sulle fiancate, a poppa, a prua e a centro scafo, sono a scomparsa. Lo spazio di stivaggio è garantito da tre gavoni: due sotto le sedute di prua e uno sotto il divanetto del pozzetto. Durante il test il Lago di Como sì è presentato fastidioso, vuoi perché il vento piuttosto disteso faceva increspare le onde, vuoi perché il traffico era molto intenso e quindi le onde di scia non sono mancate. Sullo specchio di poppa c’era un 150 cavalli Suzuki, la massima motorizzazione ammessa che mi ha permesso di raggiungere performance decisamente elevate. Alla massima mi sono fermato a un soffio dai 37 nodi, 36,9 per la precisione.
La qualità delle finiture è elevata e il design ricorda lo stile tipico degli Anni ’60, ma Sestante 6.8 è una barca moderna e confortevole.
La bontà della carena si è fatta apprezzare sia per la capacità di fendere le onde, sia per la facilità di mantenere la planata anche con soli 11,6 nodi di velocità. Ottimi anche i consumi perché fino a trenta nodi rimanevano limitati a un litro per miglio. Inoltre, la capacità del serbatoio garantisce un’elevata autonomia. In virata sull’onda ho apprezzato le murate alte, dato che non sono arrivati spruzzi, nemmeno in pozzetto e nonostante in vento teso. Ho trovato valida la dimensione del parabrezza: ripara come deve il pilota e il copilota, ma non ostacola la visibilità durante la navigazione. L’ergonomia è buona perché volante e manetta sono a portata di mano, sia quando si timona in piedi, sia quando lo si fa da seduti. In plancia, l’armatore può scegliere tra la strumentazione analogica o elettronica. Per assecondare i desideri di chiunque, Verga 1958 ha previsto anche una versione full electric con un motore entrobordo elettrico che garantisce cinque ore di autonomia a velocità di crociera.
Engine data
La motorizzazione prevista varia da un minimo di 40 cv a un massimo di 150. Con quest’ultima la velocità massima raggiunta è stata di quasi 37 nodi.
VERGA 1958
Via Monte Generoso, 7
I-22074 Lomazzo (CO)
T. +39 02 96370886
[email protected]
www.verga1958.it
PROGETTO
Matteo Costa Yacht&Design e ufficio tecnico del cantiere
SCAFO
Lunghezza f.t. 6,78m • Larghezza massima 2,23m • Serbatoio carburante 187 l • Serbatoio acqua 70 l • Potenza massima installabile 150 cavalli
MOTORE
1x Suzuki D150AP • Potenza 150 cv • 4 cilindri in linea • Cilindrata 2.867 cc • Alesaggio per corsa 97mm x 97mm • Rapporto al piede 2,50:1 • Regime di rotazione 5000-6000 giri/minuto • Peso 236 kg
CERTIFICAZIONE CE
CAT C
PREZZO
A partire da 48.000 € (Gennaio 2025)
(Sestante 6.8 by Verga 1958 – La Dolce Vita – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Gennaio 2025)













