ADI Design Index 2023

La qualità è il fattore chiave su cui si è concentrata l’edizione di ADI Design Index 2023 per la preselezione dei lavori candidati al prossimo Compasso d’Oro 2024

by Sophia Negri

L’ADI Design Index 2023 presenta 219 prodotti e servizi che mettono in luce il meglio del design italiano contemporaneo, cui si aggiungono 19 progetti degli studenti di design delle università italiane dedicati al futuro prossimo del mondo della professione.

Jamais Content – Atelier Marc Ferrand.

Levante – Luceplan – Marco Spatti.

La parola chiave cui si ispira questa edizione dell’ADI Design Index è QUALITÀ: “La qualità
è elemento connettivo per tutto
il design italiano”,
Luciano Galimberti

Epicarc – Mirage Granito Ceramico.

Per il Design Index sono stati selezionati 219 progetti entrati in produzione nel 2022. A questi si aggiungono 19 progetti degli studenti delle università di design.

L’attualità di ADI Design Index 2023 si legge anche nella consistenza delle categorie dei prodotti selezionati per questa edizione: oltre alla tradizionale scelta di prodotti per l’arredamento della casa, 46 prodotti, e del design per l’illuminazione, 18, si distinguono per l’ampiezza delle proposte il design per i luoghi di lavoro, 23, il design dei materiali e dei sistemi tecnologici, 17, quelli della comunicazione e dell’Exhibition Design, 16 selezionati, e quello della ricerca per l’impresa, 14 prodotti, mentre 17 sono quelli della categoria dedicata alla ricerca teorica e alle iniziative editoriali. Nell’insieme un quadro che punta positivamente sull’elaborazione di nuove proposte, teoriche e pratiche, e sulla capacità di diffonderne la qualità. 

1. Esosoft – Cassina. 2. Elemento – KASK. 3. Universal Collection – MDF Italia. 4. Arcate settimanale – Medulum. 5. Simoon – Glas Italia. 6. Heylo – Heylo. 7. Reef  – Connubia. 8. Prima XL – Bixxis. 9. Leva – Dnd Martinelli. 10. Aka – Magis.

Sfera W – Catellani & Smith.

Luce Orizzontale – Flos.

A sinistra, Sfera W di Catellani & Smith, progetto di Enzo Catellani. A destra, Luce Orizzontale di Flos, progetto di Ronan & Erwan Bouroullec.

Pura – Cotto d’Este.

Pura di Cotto d’Este, designer R&D Panariagroup Industrie Ceramiche, è una collezione di lastre di grès porcellanato per interni ed esterni ispirata alla pietra calcarea, in tre spessori, quattro colori e varie finiture. Ha grandi doti di sostenibilità grazie al minor consumo di materie prime, acqua, energia e alla compensazione totale delle emissioni di CO2 dell’intero ciclo di vita.

La qualità come nucleo centrale attorno al quale concepire e sviluppare idee innovative per coniugare funzionalità e benessere nel rispetto per l’ecosistema ambientale.

1. Pochette – B&B Italia. 2. Rendez-Vous – Agape. 3. Dia – Martinelli Luce. 4. OTO-Chair – ONE TO ONE. 5. Caimi – Caimi Brevetti spa. 6. Optical Trips – MIPA DESIGN. 7. Archibald Anniversary – Poltrona Frau. 8. Coupé – Mandelli1953. 9. Farfalla – Alessi. 10. QUADRA5Led – F.lli Razeto & Casareto. 11. Dot – Platek. 12. Iedde – Iedde. 13. Kotiso – Vetreria Malagoli. 14. Idro Royale – Molteni Vernici.

Una sostenibilità vera, quella premiata dall’ADI Design Index 2023, verificata attraverso uno scrupoloso lavoro di indagine: “Abbiamo richiesto chiarimenti e specifiche per evitare spiacevoli casi di greenwashing”, Laura Traldi.

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La sezione Design per la Mobilità è una delle più affascinanti grazie a prodotti di assoluta eccellenza riconosciuta a livello mondiale.

QUALITÀ COME FATTORE DISTINTIVO DI SVILUPPO SOSTENIBILE E COME ELEMENTO CARDINE DELL’INTERA FILIERA DEL DESIGN ITALIANO.

La selezione di ADI Design Index 2023 completa con quella del 2022 la rosa dei candidati alla XXVIII edizione del premio biennale Compasso d’Oro, che si terrà nel 2024 nel settantesimo anniversario della fondazione del premio, nato nel 1954. Alla presentazione milanese sono intervenuti – con il presidente di ADI Luciano Galimberti e il presidente della Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro Umberto Cabini – Barbara Mazzali, Assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia; Annibale D’Elia, Direttore Economia Urbana, Moda e Design del Comune di Milano; Antonella Andriani, Vicepresidente ADI; Laura Traldi e Francesco Zurlo, del Comitato scientifico dell’Osservatorio permanente del Design ADI, l’organismo che conduce la selezione in tutto il territorio italiano attraverso tre fasi di scelta, per garantire una riflessione approfondita sulle qualità di ogni prodotto candidato. 

Nikola Tesla Unplugged – Elica.

Leplì – Poltrona Frau.

Oasi – ARAN Cucine.

Dal 1954 il Compasso d’Oro e gli ADI Design Index, che ogni anno raccolgono il meglio del design messo in produzione, registrano come sismografi le energie in movimento nel Paese e fotografano lo stato dell’arte del complesso produttivo italiano. La selezione 2023 ha un’importanza particolare perché segna il 70esimo anniversario del premio e ci mostra un paesaggio nel quale è facile riconoscere i grandi nomi, i designer affermati, i grandi studi di architettura, mentre tutto il resto prende forma piano piano, attraverso innesti virtuosi.

Braccialini – Graziella Braccialini.

«Siamo passati dal modernismo, con il suo ottimismo e l’illusione di poter cambiare il mondo in modo univoco, a un progetto riformatore in cui non conta solo l’obiettivo ma anche, e soprattutto, la qualità del percorso fatto per arrivarci
e la più vasta dinamica sociale in cui si inserisce»,
Luciano Galimberti

Luigi Rovati – Fondazione Luigi Rovati.

Proprio la qualità è la parola chiave cui si ispira questa edizione dell’ADI Design Index: “La qualità è elemento connettivo per tutto il design italiano”, scrive il presidente di ADI Luciano Galimberti nel catalogo. “La qualità delle proposte progettuali legate alla qualità produttiva; la qualità manifatturiera, per arrivare alla qualità dei processi; qualità come fattore distintivo e strutturale di sviluppo sostenibile e responsabile; qualità come connettore presente nell’intera filiera del design italiano: nucleo centrale attorno al quale concepire e sviluppare idee innovative per coniugare funzionalità e benessere. La qualità non più come obiettivo finale, ma come riconoscimento di un metodo”.

Valentino Rossi – VR|46 Racing Apparel.

La qualità del design si evolve con la società e con i suoi bisogni, e proprio per rispecchiare con fedeltà l’idea contemporanea della qualità degli oggetti l’Osservatorio permanente del Design ADI si rinnova parzialmente di anno in anno, accogliendo nuove competenze e nuove prospettive del design e delle altre discipline cui fa sempre più spesso riferimento. In particolare quest’anno il Comitato scientifico che coordina le attività dell’Osservatorio è stato in gran parte rinnovato. Oggi è formato da Laura Badalucco, Makio Hasuike, Domenico Sturabotti, Laura Traldi, Francesco Zurlo.

«…Con pochi segni abbiamo voluto sintetizzare il lungo percorso di selezione dell’Index, attraverso cui si attua la ricerca di “fatti” creativi, ispirati a qualità e rigore formale. Il segno grafico deve lasciare spazio a ciò che segue, si deve porre come discreto elemento segnaletico che annuncia semplicemente un progetto o un prodotto individuato tra tanti per il suo valore. Nessun intento autocelebrativo o autoreferenziale, il logo è stato pensato per essere un tramite, un collegamento…»,
Paolo Pampanoni

ADI

Lo stesso ADI Design Index ha presentato, dal punto di vista della comunicazione, una novità importante: cambia il logotipo che dal 2000 lo ha distinto, adottando una versione adeguata alla fisionomia dell’informazione di oggi, progettata da Paolo Pampanoni con Angelica Giannoni e Pamela Biagioni. Il nuovo logotipo è il risultato di una call rivolta a tutti i soci ADI.

(ADI Design Index 2023 – Barchemagazine.com – Febbraio 2024)