Pier Giovanni Bubani è un artista che ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca, al perfezionamento e all’impatto visivo delle sue opere. Dal suo modo impulsivo e brutale di affrontare una tela emergono come dall’inconscio le immagini che poi propone
BUBANI È PITTORE ED EPISODICAMENTE SCULTORE, E GIÀ DAGLI ANNI ’80 SI IMPONE CON FORTE CARATTERE CON LE PRIME PERSONALI AL PATIO E ALLA LOGGETTA LOMBARDESCA DI RAVENNA. Artista sempre in movimento e sempre alla ricerca di nuove forme di espressione, viene invitato a esposizioni collettive di primo piano a Londra, in Olanda, in Germania e addirittura in Patagonia da critici del calibro di P.Restany, L.Smith, C.Spadoni, F.Solmi, F.Farina, G.R. Manzoni.
Di grande successo la mostra “Dell’oro e del buio” in cui Bubani esplora le infinite possibilità della luce, del buio e dei suoi giochi, sfondando il nero e rivelando la luce come un vinto Prometeo in cerca della verità. La sua pittura è luce e fuoco come dice Beatrice Buscaroli nella sua appassionata critica: «Tra “porre” e “levare”, credere e dubitare, tra il giallo della luce e quello del fuoco, tra lo scheletro di una croce e il suo colorarsi sta Pier Giovanni Bubani, artista di un secolo che tutto ha visto e tutto ha cancellato. Perciò sta lì, in un mondo senza tempo dove arde un fuoco antico che dovrebbe significare ogni fuoco, ogni bruciatura, ogni lacerazione. Bubani scava le tele e i fogli e li riempie. Pittura e scultura rapprese insieme, come se fosse necessaria una sintesi estrema di quel che è stato, da Fontana a Burri, dalla ferita al suo sangue…quei rossi, quegli ori, da dove vengono? Il mistero delle opere di Bubani viene dal fondo. Non sai se il fuoco arrivi prima o dopo, non sai se il rosso o l’oro siano l’ornamento o il sangue. Non sai dove comincia il fondo, innanzitutto. Affiorano da una caverna scura di neri oppure da neutre carte chiare come le pagine di un manoscritto medievale, affiorano ed esprimono forme della storia, della natura, della religione. Una sorta di scrittura automatica che gli attraversa il corpo e la mente e attraversa il corpo della pittura, in uno scambio incomprensibile di spinte che solo alla fine trovano una tregua. Spinge da dentro il fuoco, spinge da sopra il giallo chiaro della resurrezione. E quei segni, che sembrano scaturire da archeologie segrete e immemori, si dispongono per lui. Come se naturalmente avessero trovato la strada che cercavano, naturalmente disposte a ornare, a ornarsi, a disporsi in discorso comprensibile. A costruire una minuta bellezza, fragilissima e istantanea, che può anche durare soltanto un momento».
Sabato 25 luglio si è tenuta l’inaugurazione della mostra delle opere di Piergiovanni Bubani presso lo Yacht Club DC di Mirco Dellapasqua, nel porto turistico MARINARA di Marina di Ravenna, che negli anni ha realizzato mostre di importanti artisti quali Gabriella Benedini, Tommaso Cascella, Mind, Umberto Mariani, Tino Stefanoni, Keith Haring, Marco Neri, Bruno Ceccobelli e Sergio Sarri.
(Pier Giovanni Bubani, luce e fuoco – Barchemagazine.com – Settembre 2015)






