Continuano le tristi vicende di un armatore alle prese con l’acquisto di una imbarcazione. Un acquisto che si è rivelato pieno di problemi e insidie
Gentile direttore, allo scopo di aggiornarla sugli ultimi sviluppi della vicenda riportata nel numero di ottobre 2012 della rivista, le invio parere pro veritate redatto dal mio Ctp (Stefano Luigi Schiappacasse, consulente tecnico del tribunale di Genova per imbarcazioni e navi da diporto-Perito assicurativo) e consegnato al giudice competente nel corso dell’ultima seduta. Rimarcando ancora che sono stato costretto a percorrere le vie legali per tutelare i miei legittimi interessi e a salvaguardia della mia onorabilità visto che sono stato anche segnalato come “cattivo pagatore”.
«Pro veritate il Ctu ingegner Paolo Pisoni, nella Sua Memoria Tecnica, relativamente al fatto che la Soc. Alba Leasing, acquirente dell’imbarcazione oggetto di causa, non abbia reso disponibile la documentazione che attesta le caratteristiche della barca e la rispondenza alle norme europee per la sua commercializzazione e utilizzo, annota che (testuale) le società di leasing devono essere in possesso di questi documenti per verificare la rispondenza del bene oggetto di locazione finanziaria al contratto e ai requisiti di legge (e la normativa prevede che deve essere tenuta a disposizione per 10 anni).
La documentazione consegnata dalla Med One Sales Srl risulta essere assolutamente non regolare e incompleta e non consente la verifica della corrispondenza dell’imbarcazione oggetto di causa (di cui peraltro sono stati confermati, con Atp e la Ctu svolte, i gravi difetti e vizi di costruzione) alle caratteristiche di costruzione e requisiti richiesti dalla Normativa Europea con la direttiva 2003/44/ CE e approvate dall’Organismo Notificato.
La marcatura CE in regime di obbligatorietà rappresenta una pre-condizione all’immissione sul mercato del prodotto e il difetto di marcatura CE e/o della documentazione relativa non consentono la commercializzazione del prodotto.
In base a ciò ritengo che la Soc. Alba Leasing non potesse sottoscrivere un contratto di leasing (che prevede anche il riscatto del bene da parte del locatore) di un’imbarcazione di cui non dispone della documentazione necessaria per potere essere commercializzata nei Paesi della Comunità Europea (e che quindi non avrebbe neanche potuto acquistare), documentazione che doveva essere richiesta ed esaminata da Alba Leasing prima della formalizzazione dell’Atto di acquisto e del contratto di leasing e, quindi, sia diritto del signor Michele Esposito ottenere la Risoluzione del contratto di leasing con essa sottoscritto». Oltre a questo, cosa ancor più grave, mi chiedo come la Capitaneria di porto di Fiumicino abbia potuto rilasciare la licenza di navigazione.
Michele Esposito
(Aprile 2013)






