La delicatezza del momento che l’Italia sta vivendo richiama tutti a una maggiore assunzione di responsabilità rispetto al proprio ruolo e alle proprie attività
Marina d’Arechi è un progetto coraggioso, simbolo di un tessuto imprenditoriale che ancora sceglie di rischiare in proprio e di contribuire così alla crescita del proprio Paese. Siamo il primo porto turistico che nasce senza alcun contributo pubblico a fondo perduto, grazie a 120 milioni di euro di investimento privato e a un pool di banche che ha deciso di credere nel progetto e che ha voluto seguirne i tempi più veloci di quanto preventivato.
Siamo un’opera di quel Sud d’Italia ancora oggi ingiustamente considerato incapace di esprimere talenti imprenditoriali ed economici e siamo l’esempio che anche nel nostro Paese possono svilupparsi grandi progetti in un clima di condivisione e consenso inter-istituzionale.
È per questo che vogliamo contribuire al delicato e quanto mai importante dibattito in atto intorno alla crescita e allo sviluppo della nostra Italia. E vogliamo farlo chiedendo di mettere al centro delle politiche del prossimo governo, senza riserve e con maggiore convinzione, l’Economia del mare e tutte le filiere da essa rappresentate.
Il turismo nautico, la portualità, la cantieristica navale, i trasporti marittimi sono solo alcuni dei punti di forza di una filiera trasversale, infrastrutturale, industriale e commerciale di enormi dimensioni e potenzialità.
Il clima che si è diffuso intorno alla nautica, anche a causa di norme che hanno messo seriamente in difficoltà il settore, va contrastato a partire dalle massime rappresentanze istituzionali e dai primi atti legislativi e politici intrapresi.
Con i suoi 7.456 chilometri di costa, una marineria che vanta una tradizione antica e centinaia di migliaia di imprese di straordinario valore, l’Italia dovrebbe fare del mare la primaria risorsa di sviluppo e di lustro internazionale. Noi, nel nostro piccolo, lavoriamo per questo.
Affidiamo a Barche questo nostro accorato appello: investire sempre di più sul rilancio dell’Economia del mare.
Cav. Agostino Gallozzi-presidente
(Marzo 2013)






