Mauritius, una perla nell’oceano Indiano 

Spiagge candide e impalpabili che contornano l’isola per oltre 300 chilometri e custodiscono una tra le vegetazioni più ricche e lussureggianti al mondo. Un luogo dove riscoprire la dolcezza della natura

by Nicoletta Ghilino

Acqua cristallina, sole tropicale di mezzogiorno e vele dalle tinte sgargianti: la regata che anima il festival creolo di Mahebourg sta per iniziare e i bambini col viso dipinto per l’occasione si affrettano sulle rive del mare per incitare i concorrenti, mentre le biciclette dei venditori ambulanti portano nelle loro cassette di vetro dolci, ananas, mango e fritture intinte nel vindaje. Le vele si rincorrono sfiorando la barriera corallina che cinge i 330 km di coste dove “volano” e planano sulle onde gli amanti del kyte, del surf e della vela. Numerosi resort accolgono i turisti di tutto il mondo in quest’isola vulcanica di Mauritius, repubblica situata lungo il 20° parallelo a nord del Tropico del Capricorno. «Take refuge from the norm» è il mantra di uno di questi incantevoli “rifugi” di lusso: inaugurato 14 anni fa, affacciato sulla spiaggia di sabbia impalpabile e pezzetti di corallo di Belle Mare, The Residence offre un’atmosfera coloniale anni ’20, resa indimenticabile dalla maestosità dell’architettura firmata Ruaudel-Denizot, dai decori e dalle suppellettili in legno esaltati dalla scelta delle luci e dei colori.

Se il bagno nelle piscine riscaldate non vi ha rilassati abbastanza dopo una giornata di mare, natura e sport, il centro benessere The Sanctuary coccolerà il vostro corpo e i vostri sensi in un percorso di trattamenti Carita, prima che la sera accompagni la vostra cena vista oceano in uno dei tre ristoranti dalla raffinata cucina locale e internazionale. Ambienti pregiati, servizio di altissima qualità e cibo gourmand contraddistinguono anche l’Ambre Hotel di Palmar, un family resort di quattro stelle. Inaugurato nell’ottobre 2012 e diretto dal ligure Alessandro Schenone, l’Ambre punta sul servizio impeccabile e sulla qualità della cucina che il direttore cura come il fiore all’occhiello di questa nuova scommessa Sun Resorts, con la supervisione del rinomato chef Moreno Cedroni. Il Sun Kids Club offre divertenti attività e giochi per i più piccoli, lasciando spazio allo svago dei genitori impegnati negli sport d’acqua, sul campo da tennis, nel centro fitness o nella spa.

Riusciti a risvegliarsi con fatica dai vizi e dalle cure di questi luoghi e dalle acque cristalline dell’oceano, non resta che scoprire la bellezza della flora tropicale che domina l’entroterra di Mauritius. L’odore delle canne da zucchero fermentate al sole permea l’aria di una dolcezza pungente mentre si percorrono le strade che attraversano l’isola, ricoperta di questa pianta tropicale per oltre il 60% del suo territorio. Nella Vallée de Ferney le palme del viaggiatore, dall’alto fusto e la chioma a ventaglio, fanno ombra ai cervi e alle testuggini che popolano la selvaggia collina, immergendo il visitatore in un vero e proprio santuario della biodiversità. Il parco naturale Domaine de L’Etoile, percorribile a piedi, a cavallo o in quad, anch’esso situato nella parte sud dell’isola, è un vero e proprio gioiello botanico che ospita uno splendido parco giochi per i bimbi. Lo spettacolo naturale continua lungo la costa nord dell’isola, nel giardino botanico di Pamplemousses, a una decina di chilometri dalla capitale Port Louis, dove è possibile avventurarsi in 26 ettari di foresta tropicale immersi nel più totale silenzio, spezzato solo dal rincorrersi degli uccelli kestrel tra le fronde degli imponenti baniani e tra le gigantesche ninfee Victoria Regia.

Il genio creativo italiano agita il suo estro all’ombra delle altissime palme che sovrastano la tenuta di Labourdonnais, a Mapou, nell’entroterra a nord dell’isola: lo chef veneto Fabio de Poli gioca con sapienza con le proprie radici e con la nuova casa, unendo cuore di palma e olio d’oliva, timo e coriandolo, nel suo ristorante la Table du Chateau, affacciato sulla residenza coloniale riportata agli originali fasti nel 2006.

Il lungomare Le Caudan è centro vitale della capitale Port Louis, dove sorgono centri commerciali, bar, ristoranti e il Blue Penny Museum, che conserva alcuni dei francobolli di maggior valore al mondo. E chissà che Joseph Conrad – l’autore di Cuore di tenebra che descrisse l’isola come «una perla che distilla grande dolcezza sul mondo» – non avesse assaggiato il pregiato rhum, prodotto d’eccellenza mauriziana la cui lavorazione può essere oggi seguita in diretta nell’elegante rhumeria adagiata all’interno della valle di Chamarel, sulla strada che conduce alle cascate e alle Terre dei sette colori, una tavolozza che va dall’oro, al rosso, al viola.

INFORMAZIONI UTILI 
Come arrivare: da Milano, con voli diretti settimanali con Air Mauritius e da Milano e Roma con voli Eurofly.
Fuso orario: tre ore avanti rispetto all’Italia (ora solare).
Documenti: passaporto in corso di validità per almeno sei mesi dalla data di partenza.
Lingue: inglese (ufficiale), francese, creolo e hindi.
Etnie: 68% indo-mauriziani; 27% creoli; 3% sino-mauriziani; 2% franco-mauriziani.
Religione: induista, cristiana e musulmana.
Moneta: rupia mauriziana. Sono accettate le carte dei circuiti American Express, Diners, MesterCard e Visa.
Dove dormire: The Residence Mauritius, Coastal Road, Belle Mare, tel. +230 401 88 88, [email protected], www.theresidence.com • Ambre Hotel, Coastal Road, Palmar, tel. +230 401 81 88, [email protected], www.ambremauritius.com
Sport: pesca d’altura, trekking, golf, cavallo, canyoning, cruising, windsurf, kayak, kyteboard, diving, snorkeling.
Ente del turismo dell’isola: [email protected], www.mauritius-turismo.com.

(Mauritius, una perla nell’oceano Indiano – Barchemagazine.com – Febbraio 2013)