Lo storico naufragio
La notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, durante il quinto giorno del viaggio inaugurale, il Titanic striscia contro un iceberg con la fiancata destra. Meno di 200 minuti dopo si spezza e scompare nell’oceano immobile. In quel momento inizia il “mito”, simbolo perpetuo della fallibilità della tecnica sostenuta dal delirio di onnipotenza degli uomini. Il gioiello della White Star Line si è inabissato portando con sé circa 1.500 persone e le loro storie. Una tragedia mondiale, quasi un prologo delle catastrofi che di lì a poco avrebbero travolto il mondo. Una matassa di reticenze e menzogne ha coperto i responsabili della catena implacabile: errori, omissioni, incuria e negligenze che hanno provocato il disastro destinato a essere il manifesto e il simbolo del Novecento. Quella che riemerge da queste pagine è una storia dove il dio denaro e il potere commerciale sui mari si intrecciano con la miseria e la frenesia dei mass media. E il dolore con l’amore, l’indifferenza, l’eroismo, la viltà. Una metafora eterna del nostro tempo.
, 2012,
Mursia,
Milano,
€ 16,00
(Giugno 2012)






