Zuccon International Project Zuccon International Project
Una storica famiglia di architetti per una nuova famiglia di barche progettate per il cantiere Crn di Ancona. Teseo, della linea Expedition, è il... Zuccon International Project

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Una storica famiglia di architetti per una nuova famiglia di barche progettate per il cantiere Crn di Ancona. Teseo, della linea Expedition, è il frutto di una lunga ricerca sulle necessità dell’armatore moderno oggi più votato al navigare senza limiti

 

 

IL DESIGN DI UNA NAVE DA DIPORTO È DIVENTATA UN’ATTIVITÀ DIFFICILE, legata a contesti molteplici e tutti connessi tra di loro, che vanno dall’economia all’industria, dall’arte alla scienza, dall’etica all’estetica. I concetti di forma e di funzione, variamente combinati tra loro, che ne hanno governato ed incanalato la pratica per diversi decenni sono diventati logori, riducendo una realtà dinamica e complessa a formule ormai prive di senso. Non è più possibile pensare al design come ad una disciplina autonoma, isolata, senza pensare al quadro dei problemi che essa solleva ed alle diverse competenze che essa richiede. Anche per queste ragioni la Zuccon  International di Gianni, Paola, Bernardo e Martina ha  sviluppato una serie di progetti per il cantiere navale Crn frutto di una ricerca su quello che gli uomini possono fare con le barche e come possono viverle. Una riflessione critica sul panorama mondiale della nautica dove nelle nuove attività prima di tutto viene l’uomo. «Dislopen, Expedition e Superconero esprimono chiaramente la capacità del cantiere CRN  di  poter offrire prodotti fortemente diversificati  tra di loro – afferma l’architetto Giovanni Zuccon – sono navi da diporto con una loro personale storia e identità, espressione di come sia possibile pensare a una grande flessibilità tipologica, formale e funzionale mantenendo inalterati i principali aspetti tecnici e strutturali dell’imbarcazione». «Collaboriamo da circa 20 anni con Paola e Gianni Zuccon e la Zuccon International Project – commenta Lamberto Tacoli, presidente e AD di CRN – Questi nuovi progetti confermano la nostra comune vocazione alla ricerca e all’innovazione, con l’obiettivo di proporre prodotti sempre diversi che rispondano alle esigenze di mercati sempre più globali e alle richieste di ogni singolo armatore». «Nello specifico la nave da diporto Teseo di 50 metri nasce dall’idea di sviluppare un progetto in grado di rappresentare al meglio il concetto di Go anywhere, uno yacht “fuori dalle mode” e che possa navigare a lungo nel tempo. Oggi il prodotto definito come ‘Expedition Yacht’ sta godendo di una fortissima attualità, moltissimi cantieri tradizionalmente lontani da questa idea di navigazione hanno scelto di investire in questa direzione. Per diversi motivi, ma uno dei principali sicuramente quello di rispondere a una sempre più frequente richiesta di un mercato indirizzato a voler ridurre i consumi ed ovviamente i costi per poter vivere il mare nel modo più ‘sano’ possibile. Teseo nasce quindi in un momento strategico per questa natura di imbarcazione, che presenta caratteristiche tali da poter non solo soddisfare desideri green, ma anche perchè si configura per poter rispondere al meglio a una sempre più spasmodica rincorsa alla dotazione di ogni water toys disponibile sul mercato. Le caratteristiche distributivo funzionali di questa tipologia di imbarcazioni prevedono infatti di poter dedicare l’intera zona di poppa, maggiorata sensibilmente rispetto agli standard di imbarcazioni di simili dimensioni perchè prevede uno spostamento verso prua dei volumi della sovrastruttura, all’alloggiamento di due tenders di 8 e 5 metri più una moto d’acqua. Aggiunge Bernardo Zuccon responsabile per lo studio del progetto Teseo: «Da un punto di vista stilistico Teseo nasce con la volontà di recuperare stilemi e contenuti che hanno storicamente caratterizzato gli Expedition Yacht operando una sorta di ‘Sperimentazione Classica’». Zuccon sottolinea: «Altro tema fondamentale è stato sicuramente quello di definire una caratterizzazione funzionale flessibile che possa offrire differenti opportunità di vita a bordo, spazi dinamici che cambiano a seconda delle esigenze di chi vive l’imbarcazione: nello specifico alcune zone sui diversi ponti sono state pensate per potersi trasformare ed adattarsi alle potenziali differenti richieste di una clientela che sceglie da una parte di interpretare questo prodotto in modo più tradizionale, ovvero pensando di lasciare quasi definitivamente gli ormeggi per poter vivere il mare nella sua massima espressione, e dall’altra invece di non voler rinunciare al comfort dei classici dislocanti mantenendo comunque sempre vive le caratteristiche formali e volumetriche tipiche dell’Expedition Yacht». Nello specifico sarà possibile configurare il layout in modo estremamente personalizzabile: ad esempio nella zona di poppa sarà possibile scegliere se sfruttare questo grande spazio come beach club allestibile anche con la ormai consolidata soluzione del ‘tender bay’ che consentirebbe di alloggiare un ulteriore tender a bordo oltre a quelli sul main deck, oppure pensarlo come grande zona storage e diving area per rispondere come già detto ad esigenze di armatori che vogliono affrontare lunghi periodi senza scendere mai a terra. Sempre in quest’ottica sono state previste altre soluzioni di layout potenziali che prevedono ad esempio l’alloggiamento della zona cucina anche  nel lower deck liberando così la zona di prua del main deck per potervi alloggiare altre cabine ospiti oppure dedicare maggiore spazio all’eventuale zona armatoriale. Il main deck, proprio per le caratteristiche tipologiche di questa imbarcazione, è configurato per poter alloggiare nella zona di poppa i diversi toys and tenders, ma allo stesso modo può strutturarsi anche come grandissimo pozzetto allestibile con loose furnitures una volta che i tenders sono stati varati. La zona living è stata pensata per essere vissuta come una vera terrazza aperta sul mare. Un sistema di quattro sliding doors su entrambi i lati consentono a seconda delle esigenze di poter aprirsi o chiudersi senza però mai perdere di vista il contatto con il mare. La falchetta trasparente ed il ponte in teak che entra fisicamente nella zona living favoriscono ed enfatizzano ancora di più questo desiderio di integrazione con la ‘natura’ del mare. Conclude Bernardo Zuccon: «Nell’attività progettuale, la tradizione va conosciuta e compresa, va vissuta con una sorta d’istinto emozionale che deve necessariamente essere trasmesso nel progetto. Il mare ha una storia infinita, in cui l’uomo ha vissuto e sviluppato la sua naturale vocazione al concetto di ‘viaggio’. Ed in questo la barca è da sempre stata lo strumento per realizzare questo sogno, una vera e propria promessa di salvataggio, scoperta e seduzione. In questi ultimi decenni è stata compiuta un’errata interpretazione del concetto d’imbarcazione, vissuta troppo spesso come semplice ‘giocattolo’ per adulti, espressione di lusso estremo e ricchezza, fisiologico per alcuni aspetti, ma che ha totalmente perso di vista la tradizionale funzione per cui la barca è stata pensata e concepita».

 

An old family of architects for a new family of boats designed for the Crn yard in Ancona. Teseo, as a part of the Expedition line, is the result of extensive research into the needs of the modern owner who to date want to navigate with no limits

TODAY, DESIGNING A RECREATIONAL VESSEL HAS BECOME A DIFFICULT ACTIVITY DUE TO MULTIPLE ASPECTS that are all interconnected and range from economics to industry, from art to science and from ethics to aesthetics. The concepts of form and function, in various combinations, which governed and channelled the practice for several decades, have become well-worn, reducing a dynamic and complex reality into meaningless formulas. It is no longer possible to think of design as a separate and isolated discipline, without thinking about the host of the issues it raises and the different skills it requires. For all these reasons, Zuccon International, of Gianni, Paola, Bernardo and Martina Zuccon, has developed a series of projects for the shipyard CRN as a result of research into what men can do with boats and how they can experience them, a critical reflection on the boating world scene in which in new activities man comes first. «Dislopen, Expedition and Superconero clearly express the capability of CRN to offer highly diversified products –, affirms architect Giovanni Zuccon, – pleasure boats with their own personal story and identity, an expression of flexibility in terms of category, form and function while maintaining the same main structural and technical aspects». «We’ve been working with Paola and Gianni Zuccon and Zuccon International Project for about 20 years –, comments Lamberto Tacoli, president and CEO of CRN, – These new projects confirm our common commitment to research and innovation, with the goal of offering diverse products that meet the needs of increasingly global markets and the requirements of each and every individual client». «Specifically, the 50-metre pleasure craft Teseo came from the idea to develop a design that can best represent the concept of ‘Go anywhere’, an out-of-the-ordinary long-range yacht. Today, the product defined as ‘Expedition Yacht’ is enjoying great popularity. Many yards traditionally far from this idea of navigation have chosen to invest in this direction. One of the main reasons is surely in order to respond to market demand for reducing consumption and the costs of life at sea in the most responsible way possible. Teseo, therefore, comes at a strategic time, not only because it has characteristics that satisfy the desire for greener solutions, but also because it responds better to an increasingly frenetic market for water toys. Indeed, the functional distribution of this type of boat means that the entire stern area can be dedicated to housing two tenders, of eight and 5 metres, plus a jet ski». Bernardo Zuccon, responsible for research and development for the Teseo project, adds, «From a stylistic point of view, Teseo comes with the desire to reclaim styles and forms that have historically characterized the Expedition Yacht in a sort of ‘Classical Experimentation’». Zuccon emphasizes, «Another fundamental theme was surely to define a flexible functional characterization that can offer different opportunities of life on board, dynamic spaces that change according to the needs of those who live on the boat. Specifically, several areas on the various decks were designed to be able to transform and adapt to the different demands of potential clients, in part, wanting to interpret this product in the most traditional way of almost totally abandoning moorings to be able to enjoy the sea at its best and, in part, not wanting to give up the comfort of classic displacement ships while maintaining the formal and volumetric characteristics typical of the Expedition Yacht». Concretely, the layout is extremely customizable. For example, at stern there is a choice of exploiting the large available area for a beach club with the well-established solution of a ‘tender bay’, to allow another tender aboard, in addition to one on the main deck, or rather of using the space as a large storage and diving area to respond to the needs of owners wanting to spend long periods without going ashore. Along these lines, several other potential layout solutions have been conceived such as housing the kitchen area on the lower deck, thus freeing up the bow area of the main deck for other guest cabins or possibly more space for the shipowner. The main deck, because of the specific characteristics of this vessel, is configured to be able to accommodate, at stern, various water toys and tenders, but, in the same way, to allow for a large cockpit space with loose furniture once the tenders have been launched. The living area has been designed to be experienced as an open terrace overlooking the sea. A system of four sliding doors on both sides can be opened and closed without ever losing sight of the sea. The transparent gunwale and teak deck, which physically enter the living area, promote and emphasize even more this desire for unity with the seascape. Bernardo Zuccon concludes, «In design, tradition has to be studied and understood, experienced with a kind of emotional instinct which must be transmitted to the project. The sea has an infinitely long history, in which man has lived and developed his natural vocation for travelling far and wide. And in sense, boats have always been instrumental in achieving this dream, with the promise of rescue, discovery and seduction. In the last few decades, there has been a misinterpretation of the concept of boat, experienced too often as a mere toy for adults, an expression of extreme luxury and wealth, surely concrete aspects that, however, have totally lost sight of the traditional function for which boats were originally designed and conceived».

(Settembre 2015)

 

 

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