Il più grande di sempre, ecco il nuovo Yamaha V8 XTO Offshore Il più grande di sempre, ecco il nuovo Yamaha V8 XTO Offshore
La scena, il primo giorno del Salone di Genova, l’hanno dominata i grandi fuoribordo con novità presentate da tutte le grandi case, su tutte spicca però... Il più grande di sempre, ecco il nuovo Yamaha V8 XTO Offshore

La scena, il primo giorno del Salone di Genova, l’hanno dominata i grandi fuoribordo con novità presentate da tutte le grandi case, su tutte spicca però il nuovo Yamaha V8 XTO Offshore. Non è solo il più grande di tutti, ma è anche un’interessante concentrato di novità tecnologiche.

di Luca Sordelli

Corre, corre sempre più verso l’alto la gara tra i grandi produttori di fuoribordo per aumentare le potenze dei loro motori. Questa volta tocca a Yamaha piantare la bandierina sul picco più alto, quello dei 425 CV con il suo  V8 XTO Offshore.

Questo è ovviamente un bel traguardo, in termini tecnici quanto di immagine, ma il l’XTO va studiato da vicino anche perché sotto alla calandra ci sono numerose novità tecniche da scoprire.Yamaha V8 XTO ò
Vediamole con calma.

Andrea Colombi Country Manager Yamaha Italia

Alla base di tutto c’è un’architettura V8 a 60°, con scarico nella bancata come da tradizione Yamaha, la cubatura è di 5.600 cc e il peso è di 432 kg, nella versione col piede più corto.

 

Ma, prima di tutto, il V8 XTO Offshore è il primo motore fuoribordo a 4 tempi a iniezione diretta. L’iniezione avviene dentro la camera di scoppio e le pompe che rendono tutto ciò possibile sono 5, le prime tre elettriche, le ultime due meccaniche. Risultato una pressione a 200 atmosfere.

Tutto ciò cosa comporta alla guida? Soprattutto una valanga di coppia, ben 542 Nm. In secondo luogo una maggiore efficienza nella gestione della combustione: gli ingegneri giapponesi dichiarano un risparmio tra il 5 e il 10% a regime di crociera, del 12% al massimo dei giri

Altre interessanti novità è lo sterzo totalmente elettrico (non elettro-idraulico come parte dei concorrenti più diretti) e questo significa avere più precisione e prontezza nelle risposte. Notevole poi la potenza dell’alternatore che fornisce già 58 Ampere al minimo e 75 a 1.500 giri, al netto dei consumi dei motori. Questo significa avere una sconfinata fornitura di energia elettrica a bordo, utilissima anche considerando l’impiego che va diffondendosi sempre più degli stabilizzatori anche sulle barche con FB.

Il nuovo XTO ha poi lo scarico, fino 2.500 giri, che lavora sopra la piastra di cavitazione. Questo significa sostanzialmente una migliore resa dell’elica in retromarcia che può lavorare in acqua “pulita”.
Il sistema di sostituzione dell’olio del piede, brevettato da Yamaha consente poi di effettuare questa operazione senza dover sollevare la barca dall’acqua.

Yamaha V8 XTO d

Più in soldoni nel corso della nostra prova su un Capelli Tempest 44 da 11 metri che montava una tripla installazione abbiamo toccato i 54 nodi di velocità massima che in km/h fa un preciso 100, velocità che sull’acqua è veramente tanta roba, consumando complessivamente 75 litri ogni miglio percorso. La velocità di crociera è invece sui 29 nodi, e qui i consumi calano a 4,3 litri per miglio. Valore più che ragionevole, tenuto conto della cavalleria che si ha poppa

La coppia, come dicevamo, è poi di ben 542 Nm già a 2.000 giri/min, questo significa poter contare su una grande facilità ad entrare in planata. Non a caso con il Capelli Tempest ci abbiamo impiegato solo 2,7’’ e 17’’ a raggiungere la velocità massima. Non male visto che il peso del battello è di 6.700 kg a cui vanno aggiunti i 1.300 dei 3 motori.

L’XTO viene proposto sia nella classica colorazione grigio Yamaha che in bianco perla.
Il prezzo?
Se si vuole il più grande di tutti bisogna essere disposti a pagare 56.900 Euro con Iva (inclusa anche la timoneria elettrica).

Yamaha V8 XTO 2

Chiudiamo, sottolineando per dovere di cronaca, che sul mercato esistono anche i fuoribordo di Seven Marine, azienda americana non da molto acquisita da Volvo Penta, che arrivano fino a 627 CV di potenza. Si tratta però di una produzione molto limitata, poco più che artigianale e non di serie. Nulla che possa essere considerato come un vero competitor di Yamaha o degli altri grandi costruttori di fuoribordo.

Il più grande di sempre, ecco il nuovo Yamaha V8 XTO Offshore – Barchemagazine.com – Settembre 2018