Yacht Engaged in Trade, una terza forma di registrazione per gli yacht Yacht Engaged in Trade, una terza forma di registrazione per gli yacht
Con il programma YET, Yacht Engaged in Trade, per le imbarcazioni di lunghezza superiore a 24 metri c’è la possibilità di essere immatricolate come yacht... Yacht Engaged in Trade, una terza forma di registrazione per gli yacht

Con il programma YET, Yacht Engaged in Trade, per le imbarcazioni di lunghezza superiore a 24 metri c’è la possibilità di essere immatricolate come yacht pleasure nel Registro Navale delle Isole Cayman

di Federico Santini*

 Il 19 dicembre 2017 l’Autorità Marittima delle Isole Cayman ha emanato la circolare marittima (Shipping Notice) n. 03/2017 con la quale ha introdotto la possibilità per yacht di lunghezza superiore a 24 mt. immatricolati come yacht pleasure nel registro delle Isole Cayman di svolgere attività commerciale in acque comunitarie fino ad un massimo di 84 giorni anche non consecutivi per ciascun anno.

In realtà la circolare chiarisce che, allo stato, la possibilità di svolgere attività commerciale è limitata alla Francia ed al Principato di Monaco. Si tratta in buona sostanza di una terza forma di registrazione, in aggiunta a quella pleasure ed a quella commercial, denominata Yacht Engaged in Trade (YET) che consente la possibilità di un doppio utilizzo dello yacht, sia pleasure che commerciale, quest’ultimo con il solo limite degli 84 giorni per anno, senza necessità di passare di volta in volta dall’una all’altra registrazione, evitando quindi i tempi ed i costi connessi al cambio di registrazione.

La Shipping Notice n. 03/2017 chiarisce che possono beneficiare del programma Yacht Engaged in Trade solo yacht registrati come pleasure nel Registro delle Isole Cayman che abbiano assolto l’IVA ovvero operino in regime di Temporanea Importazione nelle acque comunitarie e che rispettino i requisiti indicati nella stessa Shipping Notice, nonché nel codice per yacht commerciali (Large Yacht Code) delle Isole Cayman e gli altri requisiti nazionali ed internazionali applicabili.

In particolare, la Shipping Notice prescrive che lo yacht deve essere in classe e deve operare sempre, sia che sia impiegato in attività di charter sia che sia utilizzato privatamente dall’armatore, nel rispetto di tutte le norme e convenzioni applicabili a yacht commerciali, tra cui la Maritime Labour Convention (MLC 2006), l’International Convention for the Prevention of Pollution from Ships (MARPOL), l’International Safety Management (ISM) Code, l’International Ship and Port Facility Security (ISPS) Code.

I vantaggi applicabili agli yacht che utilizzano il programma YET, Yacht Engaged in Trade,  sono sostanziali e sono elencati nella Shipping Notice citata:
1) la persona fisica, beneficiaria economica finale della struttura che è proprietaria dello yacht, può utilizzare privatamente lo yacht con l’opzione di noleggiarlo a terzi su base occasionale al fine di compensare i costi di gestione annuale;
2) non è necessario fare il cambio di registrazione da pleasurea commerciale e viceversa ogni volta che si cambia il tipo di uso dello yacht;
3) non sono richieste formalità doganali ai fini dell’importazione o dell’esportazione né l’uscita dello yacht dalle acque comunitarie con raggiungimento di un porto extra-UE ogni volta che si passa dall’uso pleasure all’uso commerciale;
4) il beneficiario economico dello yacht può usare privatamente lo yacht senza necessità di firmare un contratto di charter;
5) il beneficiario economico armatore dello yacht non deve quindi pagare l’IVA per l’uso privato dello yacht;
6) non c’è rischio di sanzioni in caso di uso privato prolungato dell’armatore;
7) si applica l’esenzione IVA per gli yacht in temporanea importazione sui lavori di manutenzione e refitting, ma non sulla fornitura di gasolio e di oli lubrificanti;
8) il periodo di appuramento di 18 mesi di importazione temporanea è sospeso ogni volta che lo yacht è utilizzato per attività commerciale.

A parere di chi scrive quest’ultimo aspetto pone forti dubbi di compatibilità con il nuovo Codice Doganale dell’Unione Europea introdotto con il Regolamento UE n. 952 del 9.10.2013 ed entrato in vigore il 1° maggio 2016, che non prevede assolutamente una simile ipotesi di interruzione del termine di appuramento ed anzi ha fortemente limitato le ipotesi di interruzione ai soli casi di lavori manutenzione e refitting, eliminando l’ipotesi prima consentita del rimessaggio.

Non resta che attendere l’applicazione pratica di questa iniziativa, che, in linea di principio, dovrebbe costituire per la Francia e per Monaco l’ennesimo strumento per attrarre mega-yacht e rafforzare la propria economia, ad ulteriore discapito dei paesi limitrofi come l’Italia.

*Federico Santini: è managing partner dello Studio Legale Santini & Partners di Roma. È specializzato in diritto internazionale e diritto marittimo, ha una consolidata esperienza nel mondo dello yachting con particolare riguardo a transazioni relative a super yacht, nuove costruzioni navali, finanziamento per la costruzione di navi, registrazione di yacht, arbitrati internazionali, questioni assicurative e fiscali connesse. È membro dell’Associazione Italiana di Diritto Marittimo ed è consulente di primari studi legali, ed istituzioni ed associazioni internazionali nel settore dello yachting. Per informazioni o chiarimenti: [email protected]

(Yacht Engaged in Trade, una terza forma di registrazione per gli yacht – Barchemagazine.com – Aprile 2018)

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