Yacht Designers Yacht Designers
La quarta edizione della Fabbrica delle Idee vede la partecipazione di diciassette studi professionali italiani con ingegneri, designer e architetti che rappresentano il meglio... Yacht Designers

La fabbrica delle idee//the ideas factory

La quarta edizione della Fabbrica delle Idee vede la partecipazione di diciassette studi professionali italiani con ingegneri, designer e architetti che rappresentano il meglio della progettazione navale nel mondo. Sono il nostro orgoglio e un patrimonio che il globo ci invidia

IL DESIGN MADE IN ITALY È SINONIMO DI ECCELLENZA, LUSSO ED ELEGANZA. Il suo punto di forza è la capacità di unire la qualità artigianale all’innovazione, grazie al genio italiano di imprenditori e progettisti. La quarta edizione della Fabbrica delle idee vuole essere un punto di riferimento per il mercato globale dell’industria nautica. Per la nostra rivista è fondamentale comunicare i valori che hanno reso grande la barca italiana nel mondo grazie ai progettisti del nostro paese che sono la chiave del successo di questo importante settore produttivo, con il loro lavoro hanno reso unico un patrimonio che ci invidia e ci copia tutto il mondo. Vanno difesi e valorizzati, solo con le loro idee le barche italiane potranno continuare a distinguersi ed essere apprezzate in tutti i continenti. Rappresentano il valore aggiunto del Made in Italy. Questa edizione della Fabbrica delle idee è ancora più ricca con la presenza della maggior parte dei principali protagonisti della progettazione nautica italiana. Una bella rassegna di cui tutti dovremmo essere fieri per un lavoro che non trova paragoni nel mondo.

The fourth edition of the Ideas Factory was attended by seventeen Italian professional Studios with engineers, designers and architects who represent the best of the Naval design in the world. They are our pride and a heritage which all the Globe envies

THE MADE IN ITALY DESIGN IS EQUIVALENT TO EXCELLENCE, LUXURY AND ELEGANCE. Its strength is the ability of joining the quality craftsmanship with the innovation, thanks to the genius of Italian entrepreneurs and designers.The aim of the fourth edition of the Ideas Factory is to be a reference point for the global boating industry. For our magazine it is very important to convey the values which have made the Italian boat great in the world thanks to the designers of our country who are the key to the success of this important productive sector, through their work they have made an unique heritage which is envied and copied all around the world. They have to be defended and promoted, only with their ideas will Italian boats continue to stand out and be appreciated in all the continents. They are the added value of the Made in Italy. Thanks to the attendance of the major protagonists of the Italian Design, this edition of the Ideas Factory is even richer. A great review of which all of us should be proud for a result which has no comparison in the world.

ADRAGNA YACHT DESIGN STUDIO

GIANLUCA ADRAGNA NASCE A TRIESTE NEL 1973, città velica italiana per eccellenza dove tradizioni e storia marinara convivono da secoli. Questa città vanta il più vecchio Istituto Nautico d’Europa che Gianluca frequenta con passione e dedizione carpendo su quei banchi le regole e gli insegnamenti alla vecchia maniera, dove si insegnava a tracciare le carene con piombi e dove i calcoli si facevano a mano. «Reputo una grande fortuna aver imparato a lavorare a mano, mi è stato utile dopo nell’usare i vari programmi cad e a disegnare quello che realmente volevo». Ultimati gli studi universitari fonda l’omonimo studio dopo aver progettato e costruito con le proprie mani la sua prima imbarcazione, una barca a vela da regata di 7 metri per quegli anni innovativa e all’avanguardia che vincerà poi 5 volte nella sua categoria la mitica regata velica Barcolana, una delle regate più affollate del Mondo. Nel corso degli anni l’attività di progettazione si intensifica alternandosi tra ingegnerizzazioni e progetti di pezzi custom e nuove imbarcazioni. L’idea è stata sempre quella di progettare le barche in maniera completa, quindi non solo design, ma curare anche l’aspetto ingegneristico: «Performances, strutture, propulsione, idrodinamica per noi non sono campi sconosciuti» e proprio per questo motivo che nel 2005 inizia una proficua collaborazione con un cliente straniero che cercava questo approccio, da qui si darà poi vita a imbarcazioni ad alta velocità nel campo militare. «Un caro amico e più anziano collaboratore, di grande esperienza, dopo dei test in mare mi disse: – Ben venuto nel club degli over 50 nodi. Il concept iniziale, le linee di carena, le strutture, i calcoli idrostatici, è tutto materiale sviluppato internamente al nostro studio da persone che in barca ci vanno veramente. Per noi questo vuol dire avere sotto controllo il progetto in ogni sua parte e quindi puntare in alto. Trovare soluzioni che funzionano realmente è uno dei nostri target, non ci fermiamo al concept. Interpretare i sogni del cliente e realizzarli è per il nostro studio la sfida di ogni giorno che si trasforma poi nel piacere di navigare». Lo studio da anni lavora in campo internazionale: Australia, Vietnam, Thailandia, Singapore, Austria, Francia, Cina, Romania, Malesia. Collaborazioni che in alcuni casi poi hanno permesso anche di fare molta ricerca e sviluppo adottando soluzioni innovative dettate dalle esigenze del mezzo.

 GIANLUCA ADRAGNA WAS BORN IN 1973 IN TRIESTE, an Italian sailing city of excellence where traditions and seafaring history have coexisted for centuries. This city boasts the oldest Nautical Institute of Europe which was attended by Gianluca with commitment and devotion, gathering on those desks the rules and teaching in the old way, where drawing hulls with weights was taught and where calculations were done by hand. «I consider myself very lucky to have learned to work by hand, later it has been useful to me in using various cad programs and drawing what I really wanted». After finishing the university studies he designed and built his first boat by himself, then he opened his own studio. That boat was an original and cutting edge 7 meter long sail boat, which won the Barcolana five times in its category, one of the most crowded races in the world. Over the years the design activity has increased interchanging between engineering jobs, custom design and new boats. The aim has always been to follow the whole process of a boat project, not only the design, but also the engineering: «Performances, structures, propulsion and hydrodynamics are not unknown fields for us» and so in 2005 he began a fruitful collaboration with a foreign customer who tried this approach, starting with very fast boats in the military field. «A dear friend of mine and senior colleague with a great experience, after the sea tests told me: – Welcome to the over 50 knots club. The initial concept, the hull lines, the structures, the hydrostatic calculations are all developed inside our studio by people who love sailing. For us this means having control over the project in its entirety and so aiming high. Our target is finding solutions which work well and not stopping at the concept. The daily goal of our studio is to satisfy customer desires and turn them into the pleasure of sailing». The studio does business all around the world: Australia, Vietnam, Thailand, Singapore, Austria, France, China, Romania and Malaysia. Sometimes these relationships have allowed the studio to research and develop new innovative solutions according to the needs of the project.

 MARINO ALFANI

MARINO ALFANI, YACHT DESIGNER CLASSE 1982, nasce come professionista nautico 9 anni fa, ma da sempre ha il mare e lo yachting nel Dna. «Il mestiere più bello del mondo, quello che ti permette di creare oggetti in armonia con la natura e con il mare, progettare le barche»: la sua professione. Nell’ultimo anno tante e importanti le novità: amplia il suo studio e apre la divisione “Made to measure”, il progetto fatto su misura, per armatori esigenti e raffinati che desiderano un oggetto unico dal design distintivo; apre la sezione modelli in scala, unendo la tecnologia della stampa 3D con la passione per i modellini che lo accompagna sin da bambino, per offrire un pacchetto sempre più completo ai propri clienti e mette le basi per l’apertura di un suo studio in Brasile, accettando così una nuova sfida a seguito della richiesta di diversi clienti/cantieri locali. Marino Alfani collabora con nomi importanti come Rio Yachts, Rose Island, Dariel Yacht, Castoldi – jet tender, Imago Yacht, I.C.Yacht, Kate Alike, Cimitarra, Abbate Primatist. Ha diversi premi alle spalle (nel 2008 “Abitare la barca”, nel 2009 il Croatian Boat Show con il “Lobster 65”, nel 2010 il Myda con il progetto “Dlimo”, nel 2012 ancora il Myda con il progetto “Hospital Boat”, nel 2012 la nomination per il compasso d’oro con “Rio Espera 34”, finalista al “Show boat Design Award” 2014 nella sezione tender – Tender Design award – con il Castoldi Jet tender 27 e nel 2013 con Jet tender 31 e la nomination all’European Power Boat of the year 2015 con “Rio Paranà 38”).

 MARINO ALFANI, YACHT DESIGNER BORN IN 1982, started his profession 9 years ago, but he has always had the sea and yachting in his Dna. «The best job in the world, the one which allows you to realize objects in harmony with nature and the sea, designing boats»: his profession. In the last year there were a lot of important changes: he enlarged his studio opening the “Made to measure” division, the tailor made project for those demanding and refined owners who want a unique object with a distinctive design; he opened the scale models section, combining the 3D technology with his passion for the models, which has accompanied him since he was a child, offering his customers an all inclusive package and he is working to open his own studio in Brazil, thus accepting a new challenge following the request of several customers and local shipyards. Marino Alfani has worked with very important yards like Rio Yachts, Rose Island, Dariel Yacht, Castoldi-jet tender, Imago Yacht, I.C.Yacht, Kate Alike, Cimitarra, Abbate Primatist. He has been awarded a number of prizes (in 2008 “Abitare la barca”, in 2009 at the Croatian Boat Show with the “Lobster 65”, in 2010 the Myda with the “Dlimo” project, in 2012 again the Myda with the “Hospital Boat” project, in 2012 the nomination for the golden compass with the “Rio Espera 34”, finalist at the “Show boat Design Award” in 2014 in the tender section – Tender Design award – with the Castoldi Jet tender 27 and in 2013 with the Jet tender 31 and the nomination at the European Power Boat of the year 2015 with “Rio Paranà 38”).

PIERANGELO ANDREANI

PIERANGELO ANDREANI NASCE A SONDRIO NEL 1947, la passione per il disegno dell’auto lo conduce nel 1970 a Torino, al centro stile Fiat è suo il primo design per la Ritmo. Alla Pininfarina nel 1972 realizza la Ferrari Mondial 8. Nel 1976 De Tomaso lo chiama per disegnare le Moto Guzzi, Benelli e le Maserati Biturbo e 228. Nel 1981 fonda la Andreani Design e diviene consulente per Cagiva, collabora in seguito con la Yamaha Italia, Gilera, Malaguti, Cev Pagani. Tramite la Tria Design con Giorgio Arcuri e Canzio Lavelli esegue progetti per Renault, Fiat, Nissan Mazda, Yamaha. La passione per moto e scooter continua con Nova Design Europe collegata con la società Taiwanese Sym per la quale coordina il design dei loro prodotti da 27 anni. Il settore nautico lo vede impegnato con Selva Marine, Besenzoni e principalmente Cranchi dal 1975 al 2005 quando comincia la collaborazione con Bénéteau, suoi i disegni per i primi Montecarlo 27-34-37-47, successivamente GT 38 – 44 – 49 e la seconda serie di Flyer fuoribordo dai cinque agli otto metri. Per gli MC4 – MC 5- MC 6 si occupa del layout interno ed esterno, così per i nuovi GT 40 e GT 46; le ultime realizzazioni sono lo Swift Trawler 30 e l’Oceanis Yacht 62.

 PIERANGELO ANDREANI WAS BORN IN SONDRIO IN 1947 and his passion for car design led him to Turin in 1970 where he did the first design for the Ritmo at the Fiat style centre. In 1972 at Pininfarina design firm he realized the Ferrari Mondial 8. In 1976, De Tomaso called on him for Moto Guzzi, Benelli and Maserati Biturbo and 228 designs. In 1981, he founded Andreani Design and became consultant for Cagiva, collaborating later with Yamaha Italia, Gilera, Malaguti and Cev Pagani. At the Tria Design, together with Giorgio Arcuri and Canzio Lavelli, he realized designs for Renault, Fiat, Nissan Mazda and Yamaha. His passion for motorcycles and scooters continued with Nova Design Europe, connected to the Taiwanese company Sym, for which he has coordinated the design of products for 27 years. The marine industry committed him with Selva Marine, Besenzoni and especially Cranchi from 1975 to 2005, when he began collaborating with Bénéteau on designs for the first Monte Carlo 27-34-37-47, then GT 38-44-49, the second range of five to eight-metre outboard Flyers. For the MC4-MC5-MC6 he curates interior and exterior layouts, and does so also for the new GT 40 and GT 46 and the latest realizations of the Swift Trawler 30 and Oceanis Yacht 62.

 FULVIO DE SIMONI

CON IL WIDER 150 APPENA VARATO, IL ROSSI NAVI 49 METRI in alluminio in costruzione, i progetti del nuovo Pershing 140 e l’MC Yacht Ocea di 44 metri Fulvio De Simoni ha imposto il suo stile anche nel segmento dei mega yachts. Nella sua lunga carriera De Simoni ha al suo attivo la produzione di oltre 3500 imbarcazioni. Con il suo team ha sempre cercato di individuare nuove strade che avessero come comune denominatore l’equilibrio tra una barca bella e una efficiente. Lo studio dal 1972 è specializzato nello sviluppo di progetti nel campo navale-industriale a elevati contenuti tecnologici. Per Fulvio De Simoni lo stile ha un linguaggio universale; le proporzioni, la cura dei dettagli ed il movimento delle superfici sono istintivamente apprezzabili da chiunque. «Sono le differenti tipologie di imbarcazioni che possono essere più o meno adatte ad un certo mercato per questioni ambientali e culturali. Gli yacht non sono un prodotto di massa pertanto ogni armatore ha una sua personalità e specifiche esigenze a prescindere dalla sua nazionalità». De Simoni ha progettato barche per i più importanti cantieri navali in Italia e nel mondo e stretto storiche collaborazioni con marchi come Pershing, Antago, Ars Mare, Mochi Craft, Ilver, Gianetti, Raffaelli, Abacus Marine, Astondoa, Austin Parker, Evomarine, Gallart, Inace, Rodman, Trojan, Wider che hanno costruito yacht che portano la sua firma. Più recentemente si sono aggiunti Rossinavi e Ocea Yacht.

WITH THE WIDER 150 JUST LAUNCHED, THE ALUMINIUM ROSSI NAVI 49-METRE in construction, the new Pershing 140 and 44-metre MC Yacht Ocea on the design table, Fulvio De Simoni has also printed his style in the mega-yacht segment. In his long career, De Simoni has put the design of over 3500 boats to his name. With his team, he has continually sought out new directions that share the common denominator of an equilibrium between a beautiful and efficient boat. Since 1972, the Studio has specialized in the development of marine-industrial designs with a high technological component. For Fulvio De Simoni, style has an innate universal language and thus proportions, attention to detail and flow of surfaces can instinctively be appreciated by anyone. «These are different types of boats that can be partly adapted to certain markets in terms of environmental and cultural aspects. The yachts are not mass-produced and each owner has his own personality and unique needs regardless of nationality», he affirms. De Simoni has designed boats for the most important shipyards in Italy and across the world and, through eminent collaborations, brands such as Pershing, Antago, Ars Mare, Mochi Craft, Ilver, Gianetti, Raffaelli, Abacus Marine, Astondoa, Austin Parker, Evomarine, Galart, Inace, Rodman, Trojan, Wider and more recently Rossinavi and Ocea Yacht, have constructed yachts that bear his signature.

 LUCA DINI DESIGN

DOPO DIECI ANNI DI GAVETTA, NEL 1996 SI CONCRETIZZA PER LUCA DINI IL SOGNO ED IL DESIDERIO DI INIZIARE UN NUOVO PERCORSO da solista nel mondo della nautica: nasce così lo studio Luca Dini Design che alla soglia dei venti anni di attività vanta enormi successi e premi conseguiti nel tempo. L’ecletticità è alla base dello studio fiorentino che fa del suo punto di forza la diversificazione progettuale sia per quanto riguarda le linee esterne che per gli interni. Luca Dini infatti, pur distinguendosi per la ricerca perfezionista del particolare e l’impattante gusto sofisticato, ama confrontarsi da sempre con i cantieri e gli stessi armatori i quali riscontrano in lui la grande capacità di soddisfare i sogni e le esigenze del cliente a 360°, questo fa di lui un attento osservatore dei bisogni della committenza. Il breafing col cliente ed il concept iniziale giocano dunque un ruolo fondamentale all’interno di tutte le progettazioni, ma è ancor più importante trovare soluzioni che funzionino nel tempo. Ecco dunque che lavorare a stretto contatto con il cantiere e occuparsi quotidianamente del cliente diventano il biglietto da visita del suo studio che lavora ormai in campo internazionale con cantieri quali: Benetti, Cantieri di Pisa, Mondomarine, Tecnomar, Admiral. Ad oggi lo studio non solo è occupato nella progettazione e costruzione di varie imbarcazioni e in due importanti refitting di yachts di oltre 60 metri, ma allarga anche la sua attenzione alla terra ferma. «Palazzi, ville di lusso e grandi residenze private sono la sfida che da qualche tempo impegna tutta la mia squadra. Il progetto strutturale di un’abitazione è ben diverso da quello di uno yacht, ma lo studio ha al suo interno collaboratori e professionisti del settore in grado di offrire un servizio unico, flessibile e specializzato sempre a livelli di eccellenza». Negli ultimi anni della sua attività inoltre, Luca Dini si è assiduamente dedicato alla sperimentazione di materiali e di forme spingendosi talvolta alla rivisitazione di immagini evocative e tendenze del passato che l’hanno spesso portato, come nel caso del Sea Force One – Admiral 54 al futurismo più intenso. Un’esigenza di sperimentazione che egli stesso considera determinante per chi, come lui, designer italiano, è attorniato da stimoli e suggestioni storiche, artistiche e culturali uniche e tipiche soprattutto della città da cui tutto prende vita, Firenze.

AFTER TEN YEARS OF WORKING HIS WAY UP, LUCA DINI’S DREAM AND HIS DESIRE TO BEGIN A NEW SOLO CAREER in the world of boats became a reality in 1996 with the founding of Studio Luca Dini Design. About to celebrate twenty years of activity, the studio boasts enormous success and numerous awards over the years. Eclecticism is the basis of this Florentine studio, whose strength lies in the great diversity of its designs, both for external forms and for interiors. In fact, although Luca Dini is renowned for his sophisticated taste and perfectionist attention to detail, he also loves to dialogue with boatyards and with the ownes themselves, who recognise his great ability to satisfy the criteria and the dreams of clients in every respect, which makes him an acute observer of buyers’ needs. The briefing with the client and the initial concept, therefore, play a fundamental role in every project, but finding solutions that work in the long term is even more important. This is why working in close conjunction with the boatyard and dealing with the client on a daily basis are the trademarks of his studio, which nowadays operates on a global level with companies such as Benetti, Cantieri di Pisa, Mondomarine and Admiral. To date, the firm has not only designed and built various yachts and carried out two extensive re-fittings of yachts over 60 metres, but is also expanding its operations on dry land. «Apartment buildings, luxury villas and large-scale private residences are the challenge my entire team has been working on for some time. The structural design of a building is quite different from that of a yacht, but we can count on experts and professionals in the sector who can offer a unique, flexible and specialised service, ensuring excellent results». Moreover, in recent years, Luca Dini has been conscientiously experimenting with materials and shapes, often venturing to revisit evocative forms from the past, which have sometimes led to the most striking concepts for the future, as is the case with the Sea Force One-Admiral 54. A need for experimentation which he himself considers to be crucial for anyone like him – an Italian designer – surrounded by the unique and characteristic stimuli and suggestions of history, art and culture, especially in the city which lies at the root of all his designs – Florence.

FELCI YACHTS

DAL 1992 AD OGGI FELCI YACHTS HA DEDICATO LE SUE ATTENZIONI A MOLTEPLICI TIPOLOGIE DI IMBARCAZIONI. Funzionalità, efficienza, prestazioni ed eleganza sono al centro di tutti i progetti. La carica agonistica maturata in anni di regate a livello internazionale e sulle classi olimpiche dai soci fondatori, Umberto Felci e Lorenzo Giovannozzi, ha dato inizialmente lo stimolo a spingersi verso la progettazione di imbarcazioni da regata offshore, alla realizzazione di numerosi progetti open dedicati alle regate costiere e alla creazione di classi one design. I primi progetti sono stati un trampolino di lancio necessario per testare una grande quantità di soluzioni innovative che si sono spesso rivelate vincenti, soluzioni che fino a quel momento in pochi avevano tentato: realizzazioni interamente in carbonio pre-preg, rigging dalla geometria innovativa, anch’essi in carbonio, bompressi girevoli, canting keel, canard orientabili e strutture–allestimento in monolitico compatto e leggerissimo. Il tutto con l’obiettivo della massima performance ed efficacia. Grazie anche al successo di pubblico dei famosi UFO, classi monotipo di 22 e 28 piedi, che hanno trovato subito largo impiego in prestigiosi campionati internazionali, il cantiere francese Dufour ha affidato a Felci Yachts l’ideazione delle sue nuove prestigiose imbarcazioni. Nel 2001 è infatti la volta dello strepitoso Dufour 40, vero scossone al mondo della produzione di serie (ad oggi venduto in oltre 600 esemplari) nonché vincitore di un campionato Mondiale IMS. Attualmente la Felci Yachts è impegnata nella progettazione dell’intera gamma per il Cantiere Dufour, con il quale si è consolidata sempre più la sinergia partita nel 2002, che lo ha portato ad essere uno dei principali cantieri d’Europa e alle cui imbarcazioni sono stati assegnati prestigiosi premi, come il recentissimo “Boat of the Year 2016” Best Midsize Cruisers del Cruising World Magazine per il Dufour 382 Grand Large e la nomination “European of the Year” per il Dufour 460 Grand Large appena varato. Importante novità del 2015 è la collaborazione con Nauta Yachts per il Cantiere Del Pardo, per il quale la Felci Yachts ha realizzato l’architettura navale del nuovissimo GS58. Contestualmente a modelli destinati alla produzione in serie, Felci Yachts ha proseguito le ricerche aero e idrodinamiche e gli studi CFD di ultimissima generazione che hanno portato alla creazione di alcune delle più innovative imbarcazioni da regata, oggi presenti in molti circuiti, sia open che a formula. Da ogni racer, come ad esempio il famoso GP42 Airis, il nuovissimo ICE33, ma anche l’ormai leggendario libera del Garda Clan Des Team, per citarne solo alcuni, Felci Yachts è in continua acquisizione di informazioni determinanti per l’evoluzione dei suoi progetti. Grazie anche a questi apporti la Felci Yachts sta elaborando molti tra i più eleganti ed innovativi fast cruiser oggi in produzione. Si parla di imbarcazioni di medio/grandi dimensioni, realizzati da alcuni tra i più prestigiosi cantieri nazionali ed esteri come Adria Sail, produttore della serie degli “Scuderia 50”, ICE Yachts che prosegue lo storico Yacht 2000 e che ha prodotto una serie molto interessante di imbarcazioni fast cruiser da 33 ad 80 piedi, progettate con innovazione. Questo grazie alla capacità di valutare a trecentosessanta gradi gli elementi che compongono l’imbarcazione e miscelarli in modo coerente agli obiettivi, capacità che per Felci Yachts è una condizione necessaria per poter realmente innovare in un settore così complesso e specifico.

 EVER SINCE 1992, FELCI YACHTS HAS DEVOTED ITS ATTENTION TO AN EXTREMELY DIVERSE RANGE OF BOATS. Functionality, efficiency, performance and elegance are all focal points of its designs. A competitive spirit garnered in years of racing at an international level and in Olympic classes by the founding partners, Umberto Felci and Lorenzo Giovannozzi, gave the initial impulse to design offshore racing boats, to realize open designs for inshore racing and to create a range of class-one crafts. The first few projects were a launchpad from which to test a great variety of innovative solutions that few had yet experimented with and that led to a number of successes. Milestones were reached with pre-preg carbon designs, rigging with innovative geometries, also in carbon, rotating bowsprits, directable canards and mono-form, compact and lightweight structures. All were intended to maximize performance and efficiency. Thanks to the popularity of the famous UFOs, one-design class 22 and 28 footers, which quickly became widely used in prominent international championships, the French shipyard Dufour entrusted Felci Yachts with the design of its new prestigious boats. In 2001 came the formidable Dufour 40, which won the IMS World Championship, shook up the mass production market and has now sold in more than 600 units. Felci Yachts is currently focused on the design of an entire range for Dufour, thus consolidating a synergy which began in 2002 which has led the yard to become one of the first shipyard in Europe and whose boats were awarded prestigious prizes such as the recent “Boat of the Year 2016” Best Midsize Cruiser of Cruising World Magazine for the Dufour 382 Grand Large and the nomination “European of the Year” for the Dufour 460 Grand Large just launched. Important innovation of 2015 is the collaboration with Nauta Yachts for Cantiere Del Pardo, for which the Felci Yachts has realized the naval architecture of the new GS58. Together with the development of models destined for mass production, Felci Yachts continued research into aero and hydrodynamics and latest generation CFD analysis that has led to the creation of some of the most innovative racing boats today seen in many open and formula competitions. Felci Yachts receives continuous feedback crucial to the development of its projects from every racer, such as the famous GP42 Airis, the new ICE33, but also the now legendary “libera” Garda Clan Des Team, to name a few. Thanks to these contributions, Felci Yachts is developing many of the most elegant and innovative fast cruisers today in production. Among these are various medium to large boats produced by some of the most prestigious yards at home and abroad such as Adria Sail, constructor of the ‘Scuderia 50’ series, ICE Yachts following from the historic Yacht 2000, which has produced an extremely innovatively designed series of 33 to 80-foot fast cruising yachts. This has all been possible due to Felci Yachts’ ability to evaluate through three hundred and sixty degrees all the elements that make up each boat in order to blend them to consistently reach objectives, an ability that is a fundamental condition to bringing innovation to such a complex and specific sector.

Arch. Umberto Felci

Nasce a Milano nel 1964. Si laurea in Architettura con lode e tesi dedicata all’applicazione dei materiali compositi nel settore nautico. Grazie a questa specializzazione e alle sue peculiarità di timoniere e tecnico, Umberto diviene membro del America’s Cup Challenge “il Moro di Venezia” finalista nel 1991. Nel ‘93 progetta e costruisce il primo Mini Transat italiano, Te’ Salt in carbonio pre-preg, sponsorizzato tra gli altri dalla Montedison, terzo al suo esordio al Campionato Francese. Oltre all’attività di progettista dal 1997 collabora come docente con il Politecnico di Milano nell’ambito dello yacht design. Nel 2001 con l’ingegner Lorenzo Giovannozzi fonda la Felci Yachts.

 Umberto Felci, architect

Born in Milan in 1964, Umberto Felci graduated in Architecture with honours and a thesis dedicated to the application of composite technology in the marine industry. Following on from this specialization and his skills as helmsman and engineer, Umberto became a member of the 1991 America’s Cup Challenge finalist ‘Il Moro di Venezia’. In 1993, he designed and built the first Italian Mini Transat, Té Salt, in pre-preg carbon, sponsored among others by Montedison and third in its debut at the French Championship. To complement his work as a designer, since 1997, he has lectured in yacht design at the Polytechnic of Milan. He founded Felci Yachts Design in 2001, together with the engineer Lorenzo Giovannozzi.

Ing. Lorenzo Giovannozzi

Nasce a Milano nel 1969. Si laurea in Ingegneria con una tesi sugli sforzi termici e sugli effetti viscoelastici dei materiali compositi. Nel 1998 ha l’opportunità di frequentare un corso di specializzazione in Yacht Design presso l’Università degli Studi di Firenze ed incontra l’arch. Umberto Felci con cui inizia un’intensa e fruttuosa collaborazione che porta alla fondazione della Felci Yachts.

Lorenzo Giovannozzi, engineer

Born in Milan in 1969, Lorenzo Giovannozzi graduated in Engineering with a thesis on thermal stresses and the viscoelastic characteristics of composite materials. In 1998, he had the opportunity to attend a course in Yacht Design at the University of Florence and to meet the architect Umberto Felci, with whom he began an intense and fruitful cooperation that led to the founding of Felci Yachts.

GARRONI DESIGN

SONO TUTTE UGUALI! FATICO A RICONOSCERLE L’UNA DALL’ALTRA. PARLO DELLE BARCHE A VELA. Non entro nel merito di quelle sportive, più o meno da competizione, perché, in tal caso, la similitudine è sinonimo di efficienza tecnica, più che di scarsa fantasia dei progettisti. Penso alle classiche barche a vela da crociera, quelle comode, fatte per godersi appieno il piacere della vacanza sul mare; neppure faccio distinzione di taglia perché lo stereotipo generalizzato vale per ogni dimensione: ci sono le “barche normali”, fra i 10 e i 20 metri o più, fatte a pantografo, con lo stampino, e i superyachts, generalmente attestati sui 40 metri, anch’essi uniformi nella comune immagine di una lunga prua flush-deck, piccola tuga squadrata con finestra raso ponte, giga pozzetto assolutamente vuoto, o quasi. Cerco allora di scomporre la barca per zone funzionali, per rendermi conto se veramente si è ormai raggiunta la forma, o formula, ottimale. Metto al primo posto le aree di vita all’aperto, quelle che maggiormente determinano la godibilità di una barca a vela da crociera: il pozzetto, ma non solo. Passato il tempo delle due scomode panchette longitudinali che si fronteggiano, ove i malcapitati passeggeri erano costretti a farsi sferzare metà del viso dal fresco venticello che tanto piacere donava a quell’egoista del timoniere. Le misure e il comfort sono un po’ migliorati, sono comparsi cuscini con schiuma a cellula chiusa che non si impregnano al primo spruzzo, uno spryhood e, talvolta, addirittura un tendalino, un tavolo per far colazione ed anche qualche spazio su cui allungarsi. Insomma, di che offrirsi una vacanza da Re. Fatto sta che, qualche anno fa, quando venne disegnata una barca con un pozzetto grande, grande, grande come non se ne era mai visto, ed anche conviviale, ne fu venduta una quantità tale da mettere in difficoltà la produzione. Le barche moderne sono diventate più rispettose dei desideri dei passeggeri e si sforzano di offrire quantità di gadgets mirati all’epicurea piacevolezza. L’essenza distributiva del piano di coperta rimane però ancora legata ai canoni convenzionali; solo Wally riesce a staccarsi, esplorando possibilità alternative, peccato che lo faccia a prezzi proibitivi. La banalizzazione del progetto contamina, però, tutta la barca, non solo il suo aspetto esteriore. Facendo qualche passo indietro, ricordo le grandi tappe dell’evoluzione distributiva. Dapprima, gli yachts a vela erano contraddistinti da un’infilata di spazi conseguentemente legati gli uni agli altri: da poppa, verso prua, si incontravano dapprima il timone, poi il pozzetto (con le 2 fatidiche panchette), la scaletta verso l’interno che affiancava un paio di cuccette “sarcofago” sviluppate sotto alle panche del pozzetto e, proseguendo verso prua, c’erano la cucinetta e il tavolo da carteggio che si fronteggiavano, seguiti dal quadrato (sempre 2 panchette), dal bagno, talvolta passante, e infine dalla cabina, quando c’era. Poi, se non sbaglio, verso gli anni ’60 è arrivato tale Olin Stephens, fratello di Rod, che ha alzato e spostato la scaletta di accesso sopra alla tuga, offrendo così la possibilità interna di tornare verso poppa, entro una degna cabina parzialmente posta sotto al pozzetto. Aggiornamenti successivi: modesti. Nel frattempo i motor yachts hanno cavalcato il successo della confortevolezza, offrendo spazi e prestazioni abitative degne dei migliori cottages. Penso che sia giunto il momento di restituire dignità commerciale alla grande famiglia delle barche a vela, complici le innumerevoli innovazioni tecniche che ne hanno agevolato la gestione e una rinnovata coscienza ambientalista che aiuterà a riscoprire il piacere della “slow motion” marina.

 THEY’RE PRACTICALLY INDISTINGUISHABLE! I HAVE TROUBLE TELLING THEM APART. I’m talking about sailing craft, but not those of competitive sport, because, in that case, similarity is of course synonymous with technical efficiency, rather than the lack of imagination of designers. I’m talking about the classic cruising sailboat, those comfortable ones designed for enjoying the full pleasure of a holiday at sea and I’m not even considering size, because the stereotype transcends dimensions. There are regular boats, 10 to 20 metres or more, seemingly made from the same mould, and super-yachts, generally 40 metres in length and uniform in the common image of a long flush-deck bow, a small square deckhouse with compact bridge window and almost entirely empty mega-cockpit. I try then to break the boat down into functional areas, to figure out whether we are really now reaching the optimal form, or formula. In first order of importance, I’d put outdoor living spaces, which mainly determine the enjoyment of a sailboat cruiser, such as but not limited to the cockpit. Long gone are the two uncomfortable longitudinal counter-facing benches, which exposed only half of unfortunate passengers’ faces to the stiff headwind that gave so much pleasure to the selfish helmsman. Comforts, as well as dimensions, have improved a bit with closed-cell foam pillows that are not soaked at first spray, a spray-hood or awning, a breakfast table or good space to stretch out. In short, all worthy of a king’s vacation. The fact is, though, that a few years ago, with the introduction of large cockpit boats, bigger than ever before, and even rather pleasing, a quantity was sold to put production into certain difficulty. Modern boats have consequently become more respectful of the every desires of passengers and strive to provide plentiful gadgets to satisfy epicurean pleasures. The distribution of the deck remains, however, essentially tied to conventional rules. Only Wally manages to stand out in exploring alternatives, though regrettably at rather prohibitive prices. Design trivialization contaminates, however, the whole boat, not only its appearance. Taking a few steps back, we should recall the great evolutionary stages in distribution. At first, sailing yachts were distinguished by a string of spaces related each in turn to the next. From stern to bow came first helm, then cockpit and stairwell to the interior, which stretched in two cocoon-like bunkrooms under the cockpit benches towards the bow, then kitchenette and chart table facing one another, square sitting area, often pass-through bathroom and finally master-cabin, if there was one. Then, if I’m not wrong, towards the 60s arrived Olin Stephens, brother of Rod, who raised and moved the access ladder to the deck above, allowing passage to the rear and making room for a worthy cabin partially placed under the cockpit. Subsequent updates were modest. Meanwhile, motor-yachts have ridden on the success of comfort, offering space and accommodative performance worthy of the best of cottages. So, I think it’s finally come time to restore commercial dignity to the great family of sailboats with countless technical innovations and with renewed environmental awareness that have facilitated usability and should help us to rediscover the pleasure of slow motion sailing.

CHRISTIAN GRANDE

«L’attuale scenario che caratterizza il mondo del design nautico è in continua trasformazione e richiede, complici le congiunture economiche e sociali dell’ultimo periodo, lungimiranza e inventiva in misura nettamente maggiore rispetto al passato». Con questo preambolo Christian Grande, il noto designer di Parma, famoso per il suo approccio eclettico e inusuale a ogni progetto, introduce la sua visione e i suoi ultimi lavori. Con più di 100 progetti di imbarcazioni all’attivo e numerose “digressioni” nei settori dell’architettura e del product design, Christian Grande è conosciuto come forte innovatore e designer trasversale, capace di “contaminare” i suoi progetti utilizzando stilemi provenienti da differenti settori per connaturarli in nuovi concetti estetici, materici e funzionali. Famose le sue imbarcazioni con tratti automobilistici, prima fra tutte il Lancia di Lancia, premiatissimo rib che ha avuto l’onore di essere imbarcazione ufficiale del Festival del Cinema di Venezia. Con il medesimo approccio di continua ricerca e sperimentazione, ma saldamente legate alla realtà di mercato e evoluzione estetica, Christian Grande ha ideato il concetto di Invictus Yacht, per il quale uno storico cantiere italiano gli ha dato carta bianca, e nel quale il designer ha condensato la summa di tutte le esperienze creando un prodotto nuovo per un pubblico nuovo: imbarcazioni di taglia piccola ma curatissime nei dettagli, ricche di equipaggiamenti e dotazioni solitamente ritrovabili in yacht ben più grandi. Le nuove serie Invictus, soprattutto GT e TT, sorprendono per le forme innovative, come la prua semi-rovescia che è già nuova pietra miliare nel settore, per le prestazioni in navigazione e per la fruibilità, per gli inusuali volumi disponibili e le relative finiture. Il designer parmigiano, forte di numerose collaborazioni internazionali, è stato recentemente molto attivo sul mercato asiatico, disegnando imbarcazioni, complementi e interni per numerosi cantieri e aziende locali. Grazie a questo background lo studio è stato di recente incaricato da Sanlorenzo per la creazione di tutta la nuova serie di yacht a marchio Sundiro. L’opera di Christian Grande è già visibile nel primo degli yacht del marchio asiatico: un 70 piedi raffinato e dalle forme pulite, il cui stile rende omaggio ai classici Sanlorenzo, e la cui configurazione è concepita per adattarsi alle esigenze sia dei mercati orientali sia di quelli occidentali. Lo studio di Parma si impone anche nei settori dell’architettura e del product design, e si è particolarmente distinto, ad esempio, nella progettazione di prodotti per la protezione passiva dei bimbi in auto. I seggiolini per auto, rigorosamente “made in Italy”, sono caratterizzati da forti tratti estetici e personalizzazioni inusuali, e già considerati top di gamma sui principali mercati, compresi quelli emergenti come quello Cinese. Una attività, quindi, eclettica e multi-settoriale, orgogliosamente italiana e che Christian Grande porta avanti grazie a uno staff multi-disciplinare che include architetti e product designer.

 «The modern world of yacht design is ever changing and requires, in light of recent socio-economic conditions, significantly more foresight and creativity than in the past». With this preamble, Christian Grande, the renowned designer from Parma, famous for his eclectic and unusual approach to each and every project, introduces his vision and his latest work. With more than 100 active boat projects and numerous digressions into fields of architecture and product design, Christian Grande is known as a strong innovator and cross-sector designer, capable of contaminating his projects with stylistic elements from other sectors and integrating them in new aesthetic, material and functional concepts. Outstanding are his boats infused with automotive features, most notably the Lancia by Lancia, the award-winning rib which had the honour of being the official boat of the Venice Film Festival. With the same approach of continuous research and experimentation tied firmly to market realities and evolutions in aesthetics, Christian Grande devised the concept of Invictus Yacht, for which a historic Italian shipyard gave him carte blanche and in which he has condensed the sum of all his experiences to create a new product for a new audience: small boats that are yet curated in the finest details and well-equipped with amenities normally only found on much larger yachts. The new Invictus series, especially the GT and TT, makes an impression with innovative forms such as the semi-inverted bow that is already a milestone in the sector, high performance navigation and usability, unusual volumes and a variety of finishes. The designer from Parma, with the experience of numerous international collaborations has recently been extremely active in the Asian market, designing boats, accessories and interiors for numerous shipyards and businesses. Thanks to this background, his studio was recently commissioned by Sanlorenzo to create a whole new series of Sundiro branded yachts. Christian Grande’s work is already visible in the first yacht launched by the Asian brand, a fine 70-footer with clean lines, style that pays homage to the classic Sanlorenzo and a design that suits the needs of both Eastern and Western markets. The Parma studio is also committed to the fields of architecture and product design, and is particularly distinguished, for example, in the design of automotive products for passive protection of children. Its car seats, entirely made in Italy, are characterized by strong aesthetic features and unusual customizations and are already considered among the leading products in major markets, including emerging markets such as in China. The activity of Christian Grande and his multi-disciplinary team, including architects and product designers, is thus eclectic, multi-sectorial and proudly Italian.

HYDRO TEC

SONO ORMAI PASSATI 20 ANNI DALLA FONDAZIONE, DA PARTE DEI CONIUGI SILVIA E SERGIO CUTOLO, DELLA HYDRO TEC che, nel corso degli anni, da società di progettazione ha saputo creare una propria concezione di Design ed affermare una propria identità stilistica facilmente riconoscibile nel settore degli yacht di lusso. Oltre all’importantissimo anniversario dei 20 anni, il bilancio degli ultimi 12 mesi è sicuramente positivo in quanto cinque delle sei imbarcazioni consegnate nel corso dell’anno sono il frutto della “Progettazione Integrata” della Hydro Tec che oltre alla parte di Ingegneria Navale associa il design degli esterni. In particolare il Darwin 107’ Storm ha vinto il titolo di barca dell’anno secondo la rivista “Vela e Motore” e tre imbarcazioni sono state indicate come finaliste agli Showboats Design Awards: la seconda nata della pluripremiata serie dei 40 M Columbus Sport Hybrid; “Divine”, progetto e design (Hydro Tec) già vittorioso nel 2014; il Columbus 57 Taiba, firmato da Hydro Tec, come nel caso del 40 metri, anche per quanto riguarda il Design, e il King Baby, primo progetto cinese di Hydro Tec che ha già riscosso un notevole successo al Salone nautico di Fort Lauderdale. Continua il successo della “Darwin Family”, imbarcazioni in grado di solcare gli oceani senza rinunciare al comfort, permettendo di trascorrere periodi lunghi a bordo; nel 2016 sarà varato un altro 102’ ed altri due vedranno la luce nel 2017. A questi si aggiunge il CdM Air 108’, di cui la Hydro Tec cura la parte di Architettura Navale e Ingegneria e che sarà consegnato nel 2016.

TWENTY YEARS AGO THE MARRIED COUPLE SILVIA AND SERGIO CUTOLO FOUNDED THE HYDRO TEC which, over the years, from a design company has turned into its own Design concept establishing its own stylistic identity which is well known in the luxury yachts sector. In addition to the very important anniversary of 20 years, the balance of the last 12 months is certainly good, becuse five of the six boats delivered during the year are the result of the “Integrated Planning” of the Hydro Tec which besides the Naval Engineering section boasts the exterior designIn particular the Darwin 107’ Storm, according to the magazine “Vela e Motore”, won the boat of the year prize and three boats have been listed as finalists at the Showboats Design Awards: the second one comes from the award winning series of the 40 M Columbus Sport Hybrid; “Divine” project and design (Hydro Tec) which won in 2014; the Columbus 57 Taiba, designed by Hydro Tec as well as the 40 meters, also for the Design, and the King Baby, the first Chinese project by Hydro Tec which was acclaimed at the last Fort Lauderdale Boat Show. The success of the “Darwing Family” is going on, boats able to sail the oceans without giving up the comfort, allowing its guests to spend a long time onboard. In 2016 another 102’ will be launched and two more will be ready in 2017. To these the CdM Air 108’ is added, of which Hydro Tec is looking after the Naval Architecture and Engineering steps and which will be delivered in 2016.

 

ALBERTO MANCINI

TRIESTINO CLASSE 1978. È un Designer molto creativo con la grande passione per il mare e per il disegno. Nel suo tempo libero ama trascorrere il suo tempo in barca sia a motore per praticare la sua passione per lo slalom in monoscì, che a vela per godere del forte vento che soffia a Trieste. Nonostante un background di studio da car designer, la passione per il mare e per il disegno a mano libera lo portano ad iniziare la sua prima esperienza lavorativa nell’anno 2000 presso Officina Italiana Design per poi collaborare con diversi studi importanti sia in Inghilterra con Ken Freivokh e in Italia con lo studio Nuvolari & Lenard e poi come managing partner di Team 4 Design. Forte di queste importanti esperienze dal 2009 decide di creare a Trieste il suo studio “Alberto Mancini Yacht Design”: uno studio giovane e dinamico dove Mancini insieme ai suoi collaboratori designers e architetti esclusivamente italiani, sviluppa sia progetti esecutivi che concept per armatori privati e per cantieri navali con un’attenzione maniacale ai dettagli di stile e alle proporzioni.
«Mi ispiro molto viaggiando, ammiro le forme più diverse tra natura e arte, reinterpretandole con un occhio all’automotive e all’aviation design, bisogna guardare ad una clientela globale, ma noi in studio cerchiamo sempre di evitare i trend e il fashion design della massa», dice Mancini. «L’abilità di un designer sta nel convincere il cliente con la forza della matita su carta bianca, che sia uno schizzo di un interno o di esterni… mi piace sempre questo aspetto romantico del lavoro dove il computer non interviene ancora». Lo studio AM Yacht Design ha attualmente in costruzione presso il cantiere Overmarine a Pisa due unità del Mangusta Oceano 42 mt, il primo verrà varato questa estate, «non ci siamo fermati a disegnare esterni ed interni ma il cliente ci ha dato carta bianca per disegnare anche il tender completamente custom, in costruzione presso il cantiere Dariel Yachts». Sempre per Overmarine sono stati presentati al MYS 2015 2 nuovi progetti il Mangusta Gran Sport e il Mangusta Oceano 55 mt. Un altro progetto esecutivo di interni ed esterni attualmente in costruzione è il Dominator 26 mt Ilumen e il 43 piedi Revolver Boats center console. Lo studio vanta un portfolio importante di progetti costruiti, tra cui gli interni del Baglietto Monokini 44mt finalista al “The World Superyacht Award” e pubblicato sull’Adi Index 2014, il Dominator 640 vincitore di 2 Interior Awards, il Dominator 800 “Dolly” varata questa estate, il Barracuda 42 piedi il super veloce Revolver 44GT. Lo studio ha inoltre sviluppato alcuni concept eccezionali come l’aggressivo sport yacht Magnum 100 e Magnum 70 per il brand Americano Magnum Marine di Miami, e l’Otam Millennium 100 piedi.

BORN IN TRIESTE IN 1978. He is a very creative Designer who has a passion for the sea and the design. He loves spending his leisure time on both a motor boat enjoying one of his favourite sports, the monoski slalom, and a sail boat enjoying the strong wind which usually blows in Trieste. Despite his background as a car designer, the love for the sea and free hand drawing led him to start his first boating experience at Officina Italiana Design in 2000, and then to collaborate with several important Studios like Ken Freivokh in England and Nuvolari &Lenard in Italy, then as managing partner at Team 4 Design.The combination of these experiences makes him aware of his yacht design skills and in 2009 he opened his Studio “Alberto Mancini Yacht Design”: a young and dynamic Studio where Mancini, together with his co-workers who are exclusively Italian designers and architects, develops both executive projects and concepts for private owners and shipyards by paying great attention to details and proportions. «I take much of my inspiration traveling, I admire the most different forms of nature and art, reinterpreting them in the automotive and aviation design style; we have to look at the global customers, avoiding the trends and the mass fashion design», said Mancini. «The skill of a designer is to persuade the client with a pencil on a white paper, scribbling some interior or exterior lines… I always like this romantic part of my work, where the computer is not yet involved». The AM Yacht Design Studio has currently two units of the Mangusta Oceano 42 m under construction at the Overmarine yard in Pisa. The first will be launched next summer, «We didn’t stop at just drawing the exteriors and interiors, but we were asked by the customer to draw even the entirely custom tender, which is being built at the Dariel Yachts yard». Still for Overmarine, at the MYS 2015 Mancini presented two new models: the Mangusta Gran Sport and the Mangusta Oceano 55 m. The Dominator 26 m Ilumen and the 43 ft Revolver Boats center console are other interior and exterior executive projects currently under construction. The Studio has an important portfolio of built projects, including the interiors of the Baglietto Monokini 44 m finalist at “The World Superyacht Award” and published on the Adi Index 2014; the Dominator 640 winner of two Interior Awards; the Dominator 800 “Dolly”, launched last summer; the Barracuda 42 ft and the super fast Revolver 44GT. The Studio has also developed some exceptional concepts like the aggressive sport yacht Magnum 100 and Magnum 70 for the American brand Magnum Marine in Miami and the Otam Millennium 100 ft.

NAVALHEAD

L’AMORE PER IL MARE E L’INGUARIBILE VOGLIA DI METTERSI IN GIOCO hanno spinto nel 2010 i due giovani ingegneri navali Andrea Agrusta e Federica Fanni a mettere insieme le forze e fondare NavalHEAD, studio di progettazione di mezzi navali e nautici ad alto contenuto tecnologico. Federica, amministratrice, ha curato negli anni il settore commerciale e marketing, effettuando scelte strategiche che hanno portato NavalHEAD a diventare un big-player nel settore della progettazione di yachts, mega-yachts e watertoys altamente evoluti. Andrea, idrodinamico incallito ed anima tecnica dello studio, guida sapientemente l’affiatato team di giovani ingegneri nello sviluppo di prodotti sempre più tecnologici ed innovativi. L’attitudine al problem solving e la capacità di razionalizzare ogni problema rendendo semplici scelte progettuali apparentemente paradossali, hanno portato negli anni allo sviluppo di un importante know-how tecnico che quotidianamente viene declinato nella progettazione di mezzi navali e nautici ad alta efficienza energetica e basso impatto ambientale. Ogni soluzione progettuale è razionalizzata ed ottimizzata, dalla scelta dei materiali di costruzione, all’accurata analisi dei pesi, all’uso generoso di software di simulazione CFD all’avanguardia per analizzare e successivamente ottimizzare il comportamento delle carene sia in termini di riduzione della potenza installata a bordo che in termini di massimizzazione di comfort e tenuta al mare.

Tra i progetti più recenti meritano di essere citati:

  • aHqua2O, minisommergibile da diporto, elettrico ed interamente realizzato in materiale composito.
  • Hurricane, watertoy a cavallo tra una barca ed una moto d’acqua, dotata di ali portanti in virata per sviluppare evoluzioni da brivido con la massima sicurezza.
  • Revolver 43CC e Revolver 50GT, due granturismo veloci in fase di produzione nel noto cantiere di Varese, per le quali NavalHEAD ha curato tutta la progettazione ingegneristica
  • K44 e K72, due navette semidislocanti per il mercato oltre-oceanico.
  • NH39m, yacht dislocante elettrico completamente custom in fase di sviluppo per un esigente armatore europeo.
  • Ilumen 26m, concentrato di tecnologia e design alla massima potenza, sviluppato assieme ad Alberto Mancini Yacht Design per conto del cantiere Dominator Yachts di Fano.

 

IN 2010 THE LOVE FOR THE SEA AND THE INCURABLE DESIRE TO GET INVOLVED BROUGHT TWO YOUNG NAVAL ENGINEERS, Andrea Agrusta and Federica Fanni, to put together their forces and establish NavalHEAD, a design Studio of high-tech naval and marine vessels. Federica, Administrator, has dealt with commercial and marketing sector over the years, making strategic choices which have led NavalHEAD to become a big player in the design of yachts, mega-yachts and highly evolved watertoys field. Andrea, hydrodynamic and technical core of the studio, expertly guides the close-knit team of young engineers in the development of ever more cutting edge and innovative products. Over the years, the problem solving attitude and the ability to make easy the design choices have developed an important technical know-know which is used daily in the design of energy efficient and environmentally friendly naval vessels. Every design solution is rationalized and optimized, from the choice of the building material, to the careful analysis of the weights, through to the use of the cutting edge CFD software to explore and then optimize the behavior of the hulls both in terms of installed power reduction, max comfort on board and seakeeping.

Among the latest projects there are:

  • aHqua2O minipleasure submarine, electric and entirely made of composite material.
  • Hurricane, a watertoy straddling a boat and a watercraft, equipped with wings bearing in turn to make thrilling evolutions with maximum safety.
  • Revolver 43CC and Revolver 50GT, two fast “Granturismo” under construction in the well know yard in Varese, for which NavalHEAD has been responsible for the whole engineering project.
  • K44 and K72, two semidisplacement vessels for the overseas market.
  • NH39m, an entirely custom electric displacement yacht in a development phase for a demanding European owner.
  • Ilumen 26m, a concentration of technology and design at maximum power, developed together with Alberto Mancini Yacht Design for the Dominator Yachts yard in Fano.

 

NUVOLARI LENARD

UNA STORIA DI SUCCESSO QUELLA DI DAN LENARD, STILISTA, E CARLO NUVOLARI, ARCHITETTO NAVALE ED INGEGNERE MECCANICO, che hanno fondato la loro società nel 1990, in Italia, proprio fuori Venezia. Entrambi hanno una forte relazione con il mare e lo stile; è chiara l’influenza che un gioiello come Venezia ha avuto sulla loro formazione professionale: architettura e acqua, fortemente legate. Entrambi condividono la stessa passione per la navigazione e trascorrono molto del loro tempo libero in barca. La Nuvolari Lenard si occupa di concept design, architettura navale, exterior styling, architettura e curano lo yacht sin dall’inizio del progetto fino alla consegna. NL ha tre diverse sezioni di attività: grandi yachts custom, produzione di yacht di serie e sviluppo interni sia per grandi yacht che per progetti residenziali. Gli yacht disegnati da NL sono stati costruiti nei più famosi cantieri del mondo come Oceanco, Lürssen, Amels, Palmer Johnson, Perini Navi, Crn, Ferretti. Tutti gli yacht sono costruiti come da progetto sotto la supervisione di NL, che assiste il cliente e il comandante in tutta la fase di costruzione e nelle procedure di consegna. Dan Lenard e Carlo Nuvolari, in team con la loro partner Valentina Zannier, disegnano anche gli interni dei loro yacht. Il socio Simone Feltrin si occupa della gestione dei progetti. Lo studio lavora sia sulle nuove costruzioni che sui refitting fornendo disegni architettonici, modelli, specifiche sulle decorazioni e anche mobili, luci e pezzi d’arte. Dopo aver costruito così tanti yacht, Nuvolari Lenard ha ricevuto molte richieste di design di interni per case di lusso che vengono portate avanti con passione e successo. C’è anche un settore dello studio che disegna yacht di serie e semicustom per i più grandi attori del mercato nautico come Jeanneau, Bénéteau, Monte Carlo Yachts e Ferretti Group. Il laboratorio di modelli in scala, che è integrato alla sezione di Yacht Design, aiuta molto i progettisti nella visualizzazione e ricerca delle forme, prima che il lavoro finale sia operato al computer grazie alle tecniche tridimensionali. Attualmente sul mercato ci sono centinaia di barche costruite dai disegni di Nuvolari-Lenard. I progettisti italiani hanno allargato la loro attività in Cina e stanno guardando ora anche all’Africa.

IT’S A STORY OF SUCCESS THE ONE OF DAN LENARD, STYLIST, AND CARLO NUVOLARI, NAVAL ARCHITECT AND MECHANICAL ENGINEER, who founded their company in 1990, in Italy, just outside Venice. Both have a strong relationship with the sea and the style; it is clear the influence that a jewel such as Venice had on their professional formation: architecture and water, strongly related. Both share the common passion for sailing and they spend a lot of their free time at sea. Nuvolari Lenard deals with concept design, naval architecture, exterior styling, architecture and takes care of the yacht from the beginning of the project until the delivery. NL has three different sections of activity: large custom yachts, serial production yachts and interiors for both large yachts and residential projects. The yachts designed by NL have been built by the most famous shipyards in the world as Oceanco, Lürssen, Amels, Palmer Johnson, Perini Navi, CRN, Ferretti. All the yachts are built by the design and under the supervision of NL, who assists the customer and the captain in all the design building and delivery procedure. Dan Lenard and Carlo Nuvolari, together with their partner Valentina Zannier, also design the interiors of their yachts. Simone Feltrin, business partner, is in charge of the projects management. The studio works on both the newbuild and refitted yachts by supplying architectural drawings, samples, specifications of decoration and also furniture, lights and art pieces. After so many big yachts built, Nuvolari Lenard has received many requests to design interiors of luxury houses, which are developed with passion and success.There is also a branch of the Studio which designs serial and semicustom yachts for the largest boating players such as Jeanneau, Bénéteau, Monte Carlo Yachts and Ferretti Group. The scale model workshop which is integrated in the Yacht Design section helps a lot the designers to visualize and research shapes, before the final design is worked on the computer by three-dimensional techniques. Hundreds of boats built upon the Nuvolari-Lenard design are on the market at the moment. The Italian designers have expanded their activity in China and are looking to Africa too.

OFFICINA ITALIANA DESIGN

FONDATA NEL 1994 DA MAURO MICHELI E SERGIO BERETTA, Officina Italiana Design si occupa in esclusiva della progettazione delle linee esterne e degli interni di tutti i modelli Riva. Per il cantiere Sanlorenzo sta progettando sei nuovi modelli, tra cui SL 86, presentato all’ultimo Salone di Cannes. Attualmente, lo studio di design, che ha sede in un palazzo dell’800 nel cuore di Bergamo e un ufficio a Miami, ospite della sede del gruppo Ferretti, è concentrato su una linea di megayacht Riva dai 50 metri in su (il primo esemplare si dovrebbe vedere nel 2017). Due le tipologie di megayacht: una più classica, in linea con la tradizione Riva, l’altra più contemporanea e con linee innovative. «L’entrare nel settore dei superyacht per un designer è una vera sfida e personalmente l’ho raccolta volentieri», dice Mauro Micheli. «Il nostro obiettivo è puntare alla qualità e all’unicità del prodotto affinché Riva possa entrare in questo segmento di mercato con modelli competitivi che reggano il confronto con quelli dei cantieri del Nord d’Europa», aggiunge Sergio Beretta. Officina Italiana Design sta seguendo inoltre la progettazione di una serie di unità più piccole, sportive, dall’elevato contenuto di design, comfort e prestazioni, in linea con il brand Riva, che verranno svelate nei prossimi anni. «Cerchiamo di progettare imbarcazioni senza tempo, raffinate, in linea con il nostro concetto di stile e con ciò che rappresenta Riva, un marchio storico, un’icona nel concetto di yachting», dice Mauro Micheli che con Riva collabora dal 1984.

FOUNDED IN 1994 BY MAURO MICHELI AND SERGIO BERETTA, Officina Italiana Design is responsible exclusively for handling the design, of the external lines and interiors of all the Riva brand models. For the Sanlorenzo yard he is designing six new models among which the SL 86, presented at the last Cannes Yachting festival. At present, the design studio, situated in a building from the 1800s in the heart of Bergamo and an office in Miami, guests in the Ferretti Group headquarters, is also working on the range of Riva megayachts from 50 meters up (the first unit should be sold in 2017). There are two kinds of megayachts: a more classic one, in line with the Riva tradition, and a newer one with innovative lines. «Entering the superyacht field is a real challenge for a designer and personally I accepted it willingly», said Mauro Micheli. «Our aim is focused on the quality and uniqueness of the product so that Riva could enter this sector with competitive models able to be compared to the ones of the North of Europe», added Sergio Beretta. Officina Italiana Design is also developing a series of smaller, sporty units characterized by the high level of design, comfort and performance, perfectly in line with the Riva brand, which will be revealed in the coming years. «We try to design timeless and refined boats, according to our idea of style and to what Riva represents, a historical brand, an icon of the yachting concept», said Mauro Micheli who has worked with Riva since 1984.

FRANCESCO PASZKOWSKI DESIGN

UN TEAM DEDICATO ALLE LINEE ESTERNE, UNO AGLI INTERNI. Nello studio affacciato sulle colline di Firenze, designer e architetti lavorano con Francesco Paszkowski dalla progettazione al varo, offrendo soluzioni custom per esterni, interni e décor di yacht che nel corso degli anni gli hanno valso numerosi premi e riconoscimenti a livello internazionale. Milanese di nascita, Francesco Paszkowski si trasferisce presto a Firenze. Nella città d’arte Paszkowski sviluppa l’interesse per il design e la progettazione nautica. Terminato il periodo di formazione con suo padre Giovanni e con l’architetto Pierluigi Spadolini, apre il proprio studio nel 1990. Da allora Francesco Paszkowski Design ha realizzato imbarcazioni e progetti da 24 a 70 metri, yacht dislocanti e plananti, in vetroresina o in alluminio, destinati a cantieri ed armatori di tutto il mondo, che lo hanno scelto per realizzare la loro barca. Oltre al sodalizio di oltre 20 anni con Baglietto, dal 1990 a oggi lo studio Francesco Paszkowski Design ha firmato progetti per Heesen Yachts, Sanlorenzo, Crn, Turquoise Yachts, Canados, Isa e Tankoa Yachts. La filosofia di Francesco Paszkowski Design è quella di disegnare barche dalle linee dinamiche, che diano la sensazione di movimento anche quando sono all’ancora. Oggi lo studio offre progetti completi che comprendono soluzioni architettoniche, complementi d’arredo custom e studio dell’illuminazione a bordo. Dal 2006 si avvale della collaborazione dell’architetto Margherita Casprini che, dopo essersi occupata del décor e della ricerca di nuovi materiali, lavora oggi per Francesco Paszkowski Design come responsabile del team per la progettazione e la realizzazione degli interni. Disegno dopo disegno, giorno dopo giorno, grazie a un forte lavoro di squadra, nello studio di Firenze prendono forma gli yacht del futuro, realizzati seguendo un percorso pensato ogni volta su misura.

A TEAM FOR THE EXTERIORS AND ANOTHER ONE FOR THE INTERIORS. In the studio overlooking the hills of Florence, designers and architects work together with Francesco Paszkowski from the project to the launch, offering custom solutions for exteriors, interiors and dècor of yachts which have earned him numerous awards and international recognitions over the years. Born in Milan, he moved to Florence early on. In the city of the art Paszkowski developed his interest in design and the nautical projects. He started off training alongside his father Giovanni before becoming a pupil of renowned architect Pierluigi Spadolini. In 1990 he opened his own design firm. And from then on Francesco Paszkowski Design has designed projects and boats from 24 to 70 meters long, displacement and planning yachts, made of fiberglass or aluminium for shipyards and owners from all over the world, who have chosen him to design their boat. In addition to the partnership with Baglietto of over 20 years, since 1990 the Francesco Paszkowski Design Studio has put its name to several projects for Heesen Yachts, Sanlorenzo, Crn, Turquoise Yachts, Canados, Isa and Tankoa Yachts. The aim of Francesco Paszkowski is to design boats with dynamic lines able to make you seem at sea even when you’re at anchor. Today the studio offers complete projects which include architectural solutions, custom furniture and onboard lighting design. In 2006 architect Margherita Casprini began collaborating with Paszkowski Design. At first overseeing décor and the researching of new materials she now heads up all aspects of interior design. Drawing by drawing, day by day, thanks to a strong team effort, in the studio in Florence the yachts of the future take shape, made following a tailored project.

TEAM FOR DESIGN – ENRICO GOBBI

TEAM FOR DESIGN È UNO STUDIO DI ARCHITETTURA E YACHT DESIGN FONDATO NEL 2005 CON SEDE A VENEZIA. La città più unica sull’acqua è una culla di arte, architettura e rappresentativa dello stile italiano. Non ultimo è anche la città natale di Enrico Gobbi, chief designer dello studio. Venezia ha avuto una rilevante influenza sulla formazione professionale del progettista; la sua forte relazione sia con l’architettura che con l’acqua riflette la presenza di questi elementi nella città. Enrico Gobbi, dopo essersi laureato nell’università di architettura di Venezia (Iuav), ha ottenuto la specializzazione in Yacht Design e ha iniziato a lavorare nell’industria nautica. I molti anni di esperienza acquisita collaborando con alcune delle più conosciute società di design e cantieri lo ha portato ad essere la mente creativa di Team for Design. Nel corso degli anni Team for design ha progettato yacht esclusivi per cantieri famosi e importanti clienti in tutto il mondo, dagli sport yacht fino ai più grandi super yacht oceanici. Fino ad ora molte delle imbarcazioni costruite sono state insignite di importanti premi internazionali. Team for Design insieme a Enrico Gobbi, riunisce progettisti con diversi punti di vista del design e dell’architettura da tutto il mondo da qui la parola “Team” nel nome della società. «Abbiamo un’intensa passione per il design “eccezionale”, il nostro motto è “tutto è possibile: noi disegniamo i vostri sogni… con una visione realistica”». L’attività dello studio include il design interno ed esterno sia per super yacht custom che di serie, iniziando sempre dal disegno concettuale fino alla fase esecutiva e al project management in fase di realizzazione. Non ultimo, lo sviluppo di esclusivi progetti residenziali per alcuni dei nostri clienti affezionati, ci ha portati ad aprire l’Ufficio Residenziale che crea piani per interior design di lusso e prestigiosi palazzi e ville.

TEAM FOR DESIGN IS A YACHT DESIGN AND ARCHITECTURE STUDIO FOUNDED IN 2005 AND BASED IN VENICE. The most unique town on the water is a cradle of art, architecture and is representative of the Italian Style. Not least, it is the native town of Enrico Gobbi, chief designer of the studio. Venice has had a relevant influence on the designer’s professional formation, his strong relationship both with architecture and water reflects the presence of both these elements in the town. Enrico Gobbi, after graduating from the University of Architecture in Venice (Iuav), obtained a specialization in Yacht Design and started working in the marine industry. Many years of experience achieved by collaborating with some of the most known design companies and shipyards brought him to become the creative mind of Team for Design. Over the years Team for Design has designed exclusive luxury yachts which range from sport yachts up to large, oceanic super yachts, for famous shipyards and important clients all over the world. Up to now many of the yachts built have been awarded with important international design trophies. Team for Design along with Enrico Gobbi, brings together designers with different views of design and architecture from all over the world under the same firm, hence the word “Team” in our company name. «We have an absolute passion for “exceptional” design, our motto is “everything is possible: we draw your dreams… with a realistic vision”». The activity of the studio includes exterior and interior design of custom super yachts and serial production yachts, beginning from the conceptual drawings up to the executive phase and project management during construction. Not least, the development of exclusive residential projects for some of our affectionate clients has brought us to open a Residential Department that creates luxurious interior design projects and prestigious buildings and villas.

VICTORY DESIGN

VICTORY DESIGN È UNA CREATURA DI BRUNELLO ACAMPORA, che da oltre 25 anni sostiene un approccio ‘totale’ ed innovativo alla progettazione nautica e navale. Partner dei grandi nomi della nautica italiana ed estera, Victory vanta la paternità dell’intera gamma Dolphin di Mochi Craft. Delle Dolphin, Victory Design ha realizzato l’intero progetto di base, dalle efficientissime carene allo stile esterno senza trascurare il progetto e l’arredo degli interni. Tanta esperienza deriva dall’intensa attività svolta a favore degli uffici tecnici di marchi del calibro di Pershing, Bertram, Crn, Riva, Cantieri di Sarnico, Colombo e altri noti costruttori esteri. Tanto interesse deriva dalle origini della società, che risalgono agli anni d’oro della motonautica. Brunello Acampora muove i primi passi alla Cougar Marine, in Inghilterra, dove inizia un’amicizia con l’allora giovanissimo Steve Curtis, oggi l’uomo più veloce al mondo su un’imbarcazione ad elica (ed una timoneria di Brunello) ma anche al suo ottavo titolo mondiale. Partecipa a tre edizioni della Venezia-Montecarlo, sempre con imbarcazioni il cui progetto e la gestione dell’intero processo di costruzione sono curati dalla Victory Design. Questi successi ed i record di velocità destinati a rimanere imbattuti per oltre venti anni, dall’Inghilterra all’Australia, lo portano a progettare forse la sua più famosa imbarcazione Offshore, il rosso catamarano ‘Bilba’ che vinse su tutti i circuiti di Classe 1 del mondo. Di ‘Bilba’, Brunello progetta praticamente tutto: dalla carena, vincente su ogni condizione di mare, alle speciali timonerie e tante altre componenti che ancora oggi vengono vendute ai migliori team del mondo. Queste esperienze si sono riversate nel mondo commerciale e della difesa, in nuove carene come la riedizione del famoso ‘Arcidiavolo’, un trimarano a sostentamento aerodinamico inventato nei primi anni ’70 da Renato ‘Sonny’ Levi, da sempre l’ispiratore principale di tutto il lavoro di Brunello. Massimo Bruni affianca Brunello da quasi venti anni nella gestione dello studio partenopeo.

VICTORY DESIGN IS A CREATION OF BRUNELLO ACAMPORA, who has supported an approach to ‘total’ and innovative nautical and naval design for over 25 years. Victory is a partner of the big names of Italian and foreign boating, boasting the authorship of the whole Dolphin range by Mochi Craft. Victory Design was responsible for the entire project of the Dolphins, from the very efficient hulls to the external style including the layout and furnishing of the interiors. This experience comes from the hard work they did for the technical officies of several brands like Pershing, Bertram, Crn, Riva, Cantieri di Sarnico, Colombo and other known foreign shipbuilders. The interest came from the origins of the company, dating back to the golden years of powerboating. Brunello Acampora started at the Cougar Marine, in England, where a friendship with a young Steve Curtis begun, now the fastest man in the world racing with a powerboat (steering by Brunello) and an eight time World Champion. He took part in the Venezia-Montecarlo race three times and Victory Design has always been responsible for the project and the building control process of the boats he raced with.These successes and the speed records which have remained unbeaten for over twenty years, from England to Australia, gave him the aim to design his maybe most famous Offshore boat, the red catamaran ‘Bilba’ which won on all circuits of Class 1 in the world. Brunello has designed almost everything of ‘Bilba’: from the hull, a winner in all sea conditions, to the special steering and many other components which are still sold to the best teams in the world. These experiences have allowed him to build new hulls in both the commercial and military field, like the remake of the famous ‘Arcidiavolo’, an aerodynamic livelihood trimaran designed by Renato ‘Sonny’ Levi in the early 70s, who has always been the main inspiration of all the works of Brunello. For almost twenty years Massimo Bruni has managed with Brunello the Studio in Naples.

ZUCCON INTERNATIONAL PROJECT

AVVICINARE LA PERFEZIONE È UNA QUESTIONE DI EQUILIBRI: l’attenzione ai dettagli, la creatività, le abilità tecniche da sole non bastano, bisogna saper maneggiare quella raffinata arte che è la ricerca del giusto mezzo. Lo studio Zuccon è stato in grado di fare di questa qualità un suo tratto distintivo, non solo nel suo brand Zuccon International Project, ma anche nel più recente Zuccon SuperYacht Design. Nel 2015 molte sono state le conferme dell’abilità di Zuccon in questo ambito, a partire dal trittico composto dai progetti Superconero, Dislopen Special Edition e Expedition Teseo, nate dalla collaborazione con Crn. Le tre unità sorelle, tutte di 50 metri, di cui Zuccon ha curato sia gli interni sia le linee esterne, sono state progettate partendo dal concetto di imbarcazione semicustom e pur mantenendo le loro caratteristiche distintive, offrono diverse soluzioni di layout di bordo. È inoltre in arrivo, nell’estate 2016, un altro progetto di Zuccon: Navetta 37, disegnata per il brand Custom Line di Ferretti che sarà uno yacht che permetterà una perfetta unione con il mare e sarà allo stesso tempo in grado di rispecchiare il modo unico di ciascuno di vivere la navigazione.

REACHING PERFECTION IS A QUESTION OF BALANCE: the attention to detail, creativity, technical skills are not enough alone, you must be able to handle the fine art that is the search of the right mix. The Zuccon Studio has turned this quality into its own distinctive trait, not just with its Zuccon International Project brand, but also in the latest one, the Zuccon Super Yacht Design. In 2015 a lot of evidence underlined the Zuccon skills in this field, starting from the triptych of the Superconero, Dislopen Special Edition and Expedition Teseo projects, which came out from the collaboration with Crn. The three unit sisters, all of 50 meters long, of which Zuccon was responsible for both the interiors and external lines, were designed as semicustom boats and while maintaining their distinctive characteristics, they offer different layouts onboard. Another Zuccon project will be available in the Summer of 2016: Navetta 37, designed for the Custom Line brand by Ferretti, which will be a yacht able to allow a perfect union with the sea ensuring everyone enjoys sailing in a unique way.

(Febbraio 2016)