Wauquiez Centurion 57 Wauquiez Centurion 57
Classica, robusta, ben costruita. L’ammiraglia del cantiere francese è fatta per navigare e non (solo) per rimanere ormeggiata in porto Wauquiez Centurion 57

Vieni via con me

Classica, robusta, ben costruita. L’ammiraglia del cantiere francese è fatta per navigare e non (solo) per rimanere ormeggiata in porto

EPPUR SI MUOVE. Siamo nel golfo di Saint Tropez, in estate. Vento poco, anzi pochissimo. Solo qualche brezza intorno ai quattro nodi. La barca del test non è stata pensata per queste condizioni. Misura 17 metri e ha un dislocamento di 22 tonnellate. La coperta non ha sovrastrutture imponenti, ma il bordo libero è piuttosto alto per garantire l’abitabilità interna. è il Centurion 57 di Wauquiez. Classico, elegante, solido, ideale per affrontare qualsiasi condizione di vento e mare. Oggi ci dobbiamo accontentare della brezza… eppur si muove. Segno che la carena disegnata da Berret Racoupeau è in grado di garantire buone prestazioni sottovela anche con arie leggere. La sensazione è che la bolina sia la sua andatura prediletta. Stringe bene e naviga decisamente veloce. La conferma ci arriva nel primo pomeriggio quando il vento rinforza ballando tra i cinque e i dieci nodi e di bolina sfioriamo i sette, nonostante un genoa non enorme, solo 103% per evitare sovrapposizioni e facilitare le virate. Il genoa potrebbe addirittura diventare autovirante, previsto, infatti, per chi lo desidera. La velocità della barca è sorprendente, soprattutto in accelerazione. Basta una piccola raffica e parte. Una caratteristica non comune per uno scafo così robusto. Centurion 57 ha uno stile classico. La robustezza è data anche dalle tecniche costruttive, infusione per lo scafo e laminata a mano per la coperta. Sottocoperta tanto spazio e un allestimento progettato per chi a bordo pensa di rimanerci a lungo, magari per una crociera intorno al mondo. La versione che abbiamo testato noi era quella con tre cabine e tre bagni. A prua quella armatoriale e a poppa due gemelle, con l’unica differenza che a dritta c’è un bagno con box doccia separato, mentre a sinistra no. Ottima la soluzione della cucina che viene, di fatto, divisa in due. è stata collocata in dinette, nella zona più a poppa possibile, appena in fondo alla scaletta. A sinistra fornelli, armadietti e frigo e, a dritta, lavasciuga, un piano di lavoro a L e un altro frigorifero. Tanto teak, per gli interni come per la coperta. Peccato solo che sia un po’ scuro e quindi non contribuisce ad amplificare la luce naturale. Proviamo anche le andature portanti e per farlo issiamo il gennaker. è una vela dal taglio un po’ strano e forse è un po’ piccola. Non spinge molto, infatti, e la velocità al lasco non è eccessiva. Si può migliorare con più tela. Decisamente più efficiente il Code 0 che di bolina larga ci permette di arrivare a 7,7 nodi con una decina di reale. L’allestimento dell’attrezzatura in coperta è all’insegna del comfort. Il trasto è incassato sotto il piede di calpestio, la tuga è sgombra perché drizze e manovre corrono nelle canaline sotto il teak. Oltre ai due winch vicini al tambucio, ce ne sono altri quattro tutti facili da raggiungere per chi sta al timone. La conclusione è che il Centurion 57 è facile da condurre anche con equipaggio ridotto. Sempre all’insegna del comfort e della semplificazione della vita a bordo, c’è il garage per il tender. Oltre al battello ospita la zattera autogonfiabile e può contenere i parabordi. Il portello aperto, inoltre, può essere utilizzato come mini piattaforma bagno durante le soste in rada. Per il motore ci sono due opzioni: 150 o 110 cv. Non hanno il piede sail drive perché il limite di questa trasmissione è 75 cv. La versione che abbiamo provato noi era quella meno potente eppure ci è sembrata più che sufficiente. A velocità di crociera abbiamo raggiunto 8,7 nodi e alla massima si sono sfiorati addirittura i 9. Rumore e vibrazioni sono contenuti. Centurion 57 come il nuovo Pilot Saloon 48 che ha fatto il suo debutto ai saloni autunnali, rappresentano il rilancio di questo storico marchio francese. Il cantiere, infatti, dopo aver fatto parte del Gruppo Bénéteau, è ora stato rilevato dal Gruppo Experton, che intende mantenere tutta la produzione in Francia.

 

Come away with me

 Classic, sturdy, well built. The flagship of the French yard is made to navigate and not (only) to be moored in port

“AND YET IT MOVES”. We are in the Saint Tropez gulf, it’s summertime. There’s very little wind. Just a four knot breeze. The boat we tested wasn’t designed for such conditions. It’s 17 meters long with a displacement of 22 tons.The deck is free of massive superstructures whilst the free board is rather high to guarantee the inside living space. It’s the Centurion 57 by Wauquiez. A classic, sleek, sturdy boat, perfect to navigate in every sea and wind conditions. Today we must make do with a breeze… And yet it moves. This means that the hull designed by Berret Racoupeu is able to guarantee good undersail performance even with a light breeze. We think that the windward is its best point of sail. It manoeuvres tightly is decidedly speedy. Confirmation came in the afternoon when the wind picked up to between five and ten knots and on tack we got up to just over seven, despite the not overly-sized genoa, only 103% to avoid overlap and facilitate turns. The genoa can even be made to self-tack, something foreseen for those who want it. The speed of the boat is astonishing, particularly in acceleration. Just one gust is needed to get it underway. That’s not such a common feature for such a robust hull. The Centurion 57 is classically styled and its robustness comes from the constructive techniques applied, infusion for the hull and hand-lamination on deck.

Under-deck, there’s a lot of space and the layout is designed for those considering staying on board for a long time, perhaps even a cruise around the world. We tested the ship-owner’s model with three cabins and three bathrooms. The master cabin is at bow and twin cabins aft, the only difference being that the right side has a bathroom with separate shower enclosure and the left side doesn’t. A great solution is the split galley, located in the dinette as far aft as possible, just below the hatch. On the left is the stove, cabinets and refrigerator, and starboard the washer-dryer, an L-shaped work surface and another refrigerator. There’s plenty of teak in the interior and out on deck, but too bad it’s a tad on the dark side and so doesn’t help amplify the daylight. We also try running downwind with the gennaker up, which is cut rather weirdly and perhaps a little too small. The difference in thrust is not sizeable and speed on the slack is not excessive. And improvement can be made with more canvas. Certainly more efficient is the Code 0 hauled large that takes us to 7.7 knots, or ten real. Furnishings on deck are all about comfort. The mainsail traveller is recessed under-plank, and the helm is clear of halyards and other lines, which run in conduits under the teak. Besides the two winches near the hatch, there are four others that are all easy to reach for who’s at helm. The overall conclusion is that the Centurion 57 is easy to handle with a smaller crew.

Again, for convenience and simplification of life on board, there’s a nice tender garage. In addition to the tender, it houses the life-raft and may be used to store fenders. The door, when open, can be used as a mini swim platform during stops at anchor. For the engine, there are two options, 150 or 110 hp. There’s no saildrive because the limit of this transmission is 75 hp. We tried the less powerful version and yet it seemed more than enough. At cruising we reached 8.7 knots and at max touched on even 9. Noise and vibrations are well-contained. The Centurion 57, just as the new Pilot Saloon 48, which made its debut at the autumn shows, represents a revitalization of this historic French brand. The yard, having once been part of Beneteau Group, has now been taken over by Experton Group, which intends to keep the entire production in France to continue to guarantee elegant, well-built and efficient boats.

 

SCHEDA TECNICA//PERFORMANCES AND DETAILS

WAUQUIEZ BOATS

Z.I. Du Vertuquet, 59960 Neuville en Ferrain Cedex, Francia,

tel. +33 (0)3 20031461, www.wauquiez.com

Importatore//Dealer

YachtSynergy Srl, Marina Cala Galera 24, Porto Ercole (GR)

tel. +39 0564 830234

www.yachtsynergy.it, www.top-yachts.com

 

Progetto Berret/Racoupeau Yacht Design

Scafo Lunghezza fuori tutto 17,70 m • lunghezza al galleggiamento 15,42 m • baglio massimo 4,95 m • pescaggio 2,30 m (standard) • chiglia corta 2,10 m (optional) • chiglia lunga 2,50 m (optional) • dislocamento 22.500 kg • zavorra 6.900 kg • serbatoio carburante 615 litri • serbatoio acqua 1.015 litri • sup. velica genoa (103%) 65 mq• sup. velica randa 87 mq • sup. velica Code 0 98 mq • motore 110 cv con elica 3 pale orientabili

Certificazione CE Cat. A portata 8 persone

Prezzo 659.000 Euro, Iva esclusa

Project: Berret/Racoupeau Yacht Design

Hull: LOA 17.7m • Waterline length 15.42m • Max beam 4.95m • Standard keel draft 2.30m • Shoal keel draft 2.10 (as optional) • Deep keel draft 2.50m (as optional) • Displacement 22,500 kg • Ballast 6,900 kg • Fuel tank capacity 615L • Water tank capacity 1,015L • Genoa Sail surface (103%) 65 sqm • Main sail surface 87 sqm • Code O 98 sqm • 110 Hp engine with three adjustable blades

CE Certification: Cat A • 8 people

Price: 659,000 Euro (Excl.VAT)

(Dicembre 2015)

 

  • Centurion 57 - Chantier Wauquiez - Port Grimaud (FRA,83) - 10/07/2014
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  • Centurion 57 - Chantier Wauquiez - Port Grimaud (FRA,83) - 10/07/2014