Vismara V50 Pret-à-porter Vismara V50 Pret-à-porter
Tante soluzioni semplici, ma perfettamente funzionali. La rivoluzione è arrivata. Anche per la crociera Vismara V50 Pret-à-porter

Idea geniale

Tante soluzioni semplici, ma perfettamente funzionali. La rivoluzione è arrivata. Anche per la crociera

VISMARA V50 PRET-À-PORTER È UNA BARCA CHE SCARDINA I PREGIUDIZI. Basta salirci a bordo per capirlo. Noi lo abbiamo fatto a Punta Ala e appena ci siamo seduti in pozzetto e abbiamo issato le vele è come se si fosse accesa una lampadina. La sensazione è quella “ma perché nessuno ci aveva pensato prima?” Sono seduto in pozzetto e stiamo navigando di bolina. A un certo punto osservo le altre persone che sono a bordo e mi rendo conto che le sedute sono praticamente su due livelli. La parte centrale del pozzetto è più bassa e infossata, mentre la cornice esterna è più alta. Lentamente gli ultimi neuroni rimasti si mettono in moto e provo a pensare a una crociera con dei bambini a bordo. Se si trovano lì in basso in pozzetto sono protetti e riparati. Prima di uscire dovrebbero “scalare” le fiancate, avendo tempo per fermarli prima. La tuga, inoltre, prosegue verso poppa e arriva a ripararlo quasi tutto dal sole. Così si può fare a meno di un tendalino, anche in navigazione. E si può evitare di riempire i bambini di crema solare facendoli diventare delle anguille sguscianti. Non solo ti puoi dimenticare i tendalini, ma anche lo spray hood. Con il freddo o il mare formato, per evitare gli spruzzi basta rimanere in basso, in pozzetto. La cornice esterna, invece, cioè la seduta superiore, è ideale per chi naviga. La visibilità è ottima. Non si soffre nemmeno il prolungamento della tuga che ripara il pozzetto e si ha tutto sotto controllo, fuori e dentro la barca. Questa soluzione, inoltre, permette di avere continuità tra interni e coperta perché la parte centrale del pozzetto è allo stesso livello della dinette. Non si va sottocoperta semplicemente perché non si scende. Non c’è un tambucio, ma una comodissima porta vetrata a due ante. I neuroni hanno messo in moto anche gli ingranaggi un po’ arrugginiti del cervello ripensando a quante volte, in crociera, ho rischiato di farmi male scendendo le scalette che dal pozzetto portano alla dinette. E, soprattutto, a quante volte per evitare di incidere la mandibola sul legno della discesa sottocoperta ho lasciato cadere una pila di piatti combinando un disastro. A bordo del V50 tutto questo non sarebbe mai successo. Dopo queste riflessioni è il mio turno al timone. Il vento è più teso di quel che sembrava dalla banchina. Ottimo. È facile da condurre e di bolina naviga molto bene. Con 18 nodi d’aria filavamo a otto nodi. Non avevamo spi o gennaker, ma la sensazione, anche se solo con vele bianche, è che si comporti bene pure alle andature portanti. La filosofia della coperta è quella dell’easy sailing. Ma easy per davvero, non un easy fatto di centomila pulsanti, tasti, joystick per manovrare da solo. La randa è avvolgibile nel boma e il sistema funziona molto bene. Il trasto non c’è così come i carrelli del genoa. A poppavia delle ruote ci sono due winch e le drizze alte e basse cadono sulle fiancate lasciando sgombri i passavanti laterali. Tutto lo spazio della tuga e della prolunga che copre il pozzetto serve come prendisole. A poppa sono riusciti perfino a ricavare un garage per un tender di due metri e quaranta e se si sceglie un modello con lo specchio di poppa abbattibile, si riesce a stivare il pram con il fuoribordo montato sulla poppa. Volendo cercare il pelo nell’uovo, l’unica cosa che ci pare poco riuscita della coperta è l’assenza di spazio vicino alle ruote per i display degli strumenti o del plotter. Sono, infatti, collocati in basso, in una posizione scomoda. Altra caratteristica del V50 è quella dell’albero poggiato in coperta e non passante. Così, come lo stile Vismara impone, dal timone la vista è sgombra fino a prua. E a beneficiarne non è solo lo sguardo, ma anche i volumi per gli allestimenti interni. I layout sono davvero personalizzabili. Basta un giro sul sito Vismara Marine per farsene un’idea. Due o tre cabine, letti matrimoniali o singoli sovrapposti, armatoriale a prua o a centro barca. Le diverse configurazioni sono ben 11. Inoltre, si può scegliere la coperta e il colore dello scafo. La tipologia si divide in tre grandi famiglie: versione easy sailing, altura o luxury. Il tutto con un ricchissimo elenco di accessori compresi nel prezzo. Vismara ha progettato e costruito molte barche, ma la sensazione è che il V50 sia più Vismara degli altri. è come se fosse un concentrato del suo stile e dei suoi progetti. Ma le sorprese non sono finite. Sempre per la serie “ma perché nessuno ci aveva pensato prima?” c’è il motore. Anzi, sarebbe meglio dire i motori. I propulsori infatti sono due e due sono anche le sale macchine. Sotto le panche del pozzetto si accede a motori e impianti. Perché due? In primo luogo perché così è possibile avere il piede Saildrive. Se il modello fosse stato unico sarebbe stato troppo potente per poter avere questa trasmissione e si sarebbe dovuto optare per un linea d’assi. Così, invece, ci sono due Volvo D2 da 40 cv e, in opzione, si possono installare due D2 da 55 cv. La spinta della coppia da 40 è comunque più che sufficiente visto che a 1500 giri superiamo i 5 nodi e a 2900 arriviamo addirittura a 8,2. La cosa sorprendente è la silenziosità. Il fonometro nelle cabine a centro barca, quelle cioè più vicine ai propulsori, ha registrato valori bassissimi, tutti intorno ai 50 decibel. Praticamente sembra di essere a bordo di un’auto elettrica. Merito del layout che prevede i motori molto a poppa con la dinette, la cucina e solo più a prua le prime cabine. Ma non si tratta solo di questo. è evidente che la coibentazione è stata fatta decisamente bene. Il comfort in crociera dipende anche dai decibel. Sul V50 si può navigare a motore con la manetta del gas tutta  abbassata e la sensazione è simile a quella che si prova con le vele spiegate. C’è anche un altro strepitoso vantaggio con la doppia motorizzazione ed è la manovrabilità. Il V50 Dragon che abbiamo provato è predisposto per l’elica di prua, ma non l’ha montata. Ed effettivamente non serve. Siamo rientrati in porto con 18 nodi di vento al traverso e grazie ai due motori la manovra è stata decisamente semplice. Non possiamo non pensare alle tante soluzioni che si cercano per rendere manovriere le barche a vela. Per eliminare l’effetto evolutivo dell’elica i cantieri hanno, soprattutto negli ultimi anni, escogitato le soluzioni più svariate: joystick, piedi che ruotano di 180°, getti d’acqua e thruster di prua e di poppa. Tutto inutile. In fondo bastava mettere due motori al posto di uno solo.

 

A brilliant idea

A lot of simple yet functional solutions. The revolution has come. Even for cruising

VISMARA V50 PRET-À-PORTER IS A BOAT WHICH DISMANTLES PREJUDICES. Just go on board to understand. We went on board at Punta Ala and as soon as we sat in the cockpit and hoisted the sails, we understood! Our reaction was “but why did no one think about this before?” I am sitting in the cockpit and we are sailing on the wind. At a certain point I observe the other people on board and realize that the boat is composed of two levels. The central part of the cockpit is lowest and hollow, while the outer frame is higher. I slowly get back to my senses and try to think of a cruise with children on board. If they can stay there below in the cockpit, they will be protected and sheltered. Before getting out they will have to climb the sides; enough time to stop them before doing that. The deckhouse is fitted toward the stern and almost shelters it completely from the sun, so one can do without a canopy, even when navigating and avoid layers of solar cream on kids. Forget about canopies and spray hoods. To avoid getting splashed in cold weather or rough seas, just stay at the bottom, in the cockpit. In any case the upper seat, is ideal for sailing. Visibility is excellent. Not even the extension of the deckhouse which protects the cockpit is felt and everything in and out of the boat is under control. Moreover, this solution merges the interior and the deck because the central part of the cockpit is at the same level of the dinette. You do not simply go below deck because you cannot disembark. No companion is provided, but a convenient glass door with two shutters. I am back to my senses thinking about how many times I almost hurt myself down the stairs from the cockpit to the dinette on a cruise. And above all, how many times I dropped a stack of dishes to avoid damaging the wood while descending below deck. This would never have happened aboard the V50. After these reflections, it is my turn at the helm. The wind is wilder than it seemed from the dock. Great. It is easy to steer and upwind sail is smooth. With 18 knots of wind, we got over eight knots. We had no spinnaker or gennaker, but had the impression that it sailed downwind smoothly even if only with white sails. Easy sailing is the secret of a functional deck. But it really has to be easy, not made of countless buttons, keys and joysticks to be maneuvered alone. The mainsail rolls up in the boom and the system functions properly. The main traveller and Genoa traveller systems are not included. Aft of the wheels are two winches and the high and low halyards fall on the sides leaving the side decks free of obstacles. The entire deckhouse space and the extension covering the cockpit is used as a sundeck. Even a garage for a two meter and forty tender was obtained at the stern and if a tilting transom is chosen, the pram can be stowed by mounting the outboard on the stern. Wanting to nitpick, the only thing to be criticised about the deck is the lack of space next to the wheels to display equipment or the plotter. They are in fact placed below, in an awkward position. Another feature of the V50 is the shaft resting on the deck and not a through shaft. So, as per the Vismara style, the view is clear from the helm to the bow. In any case, this is also useful for the volumes of the interior fittings. The layout can also be customised for the user. Visit the Vismara marine site to get a hint. Two or three cabins, double or stacked single beds, forward stateroom or amidships. There are 11 different configurations. Moreover, you can choose the deck and the colour of the hull. This type is divided in three: easy sailing, offshore or luxury, all with a rich list of accessories included. Vismara has designed and built many boats, but the impression is that the V50 has more Vismara features than others. It seems to be a representation of its style and projects, but there is more. As I said above “but why did no one think about this before?” The boat has an engine. Or rather engines. There are in fact two propulsion devices and two engine rooms. The engine and plant’s unit is below the cockpit benches. Why two? Primarily because the Saildrive becomes accessible. If only one model was available, it would have been too powerful to have this transmission device and only one straight-shaft would have been possible. In this way two Volvo D2 of 40 hp are provided and two D2 55 hp can be installed. The 40 – pair’s thrust is in any case more than enough considering that at 1500 rpm, 5 knots are surpassed and at 2900, 8.2 knots is reached. The amazing thing is the noise. The sound level meter in the midship cabins, i.e. those closest to the propulsion devices, recorded very low values, all around 50 decibels. It almost seems to be on board an electric car, considering the front engines layout with the dinette and galley and the first cabins in the bow. But it’s not just about that. Evidently insulation was adequately installed. Cruise comfort even depends on the decibels. It is possible to sail with the V50 using only the engine with the throttle fully lowered; the sensation is similar to sailing with unfurled sails. Another big advantage of having twin engines installed is the fact that it facilitates maneuvers. The V50 Dragon that we tested is designed for bow thrusters, but it was not installed, and is actually not required. We returned to the port with 18 knots of wind on the beam and the two engines made maneuvers much more easier. It is difficult to imagine the many solutions sought to make sail boat maneuvers easier. To remove the propeller evolution effect, the shipyards contrived various solutions especially in recent years: joystick, feet rotating at 180°, jets and bow and stern thrusters. All to no avail. After all it was enough to install two engines instead of one.

 

MISURE

Altezza in dinette 193 cm • tavolo dinette 90×130 cm • divanetto a U in dinette 114x240x110 cm • cucina a U 128x260x105 cm • altezza cabina matrimoniale 191 cm • cuccetta 190×140 cm • altezza bagno a centro barca 193 cm • altezza cabina di prua con letti singoli 193 cm • cuccetta 195×120 cm (ciascuna) • altezza bagno di prua 190 cm • quadrato del pozzetto 273×259 cm • panche pozzetto 212 cm • tavolo pozzetto 96×126 cm • passavanti laterali 45 cm • area a poppavia del pozzetto 152×352 cm

 

MEASUREMENTS

Dinette headroom 193 cm • Dinette table 90×130 cm • U shape sofa in the dinette 114x240x110 cm • U shape galley 128x260x105 cm • Double cabin headroom 191 cm • berth 190×140 cm • Bathroom at amidships headroom 193 cm • Forward cabin with single berths headroom 193 cm • berth 195×120 cm each • High above the berth 110 cm • Forward bathroom headroom 190 cm • cockpit area 273×257 • cockpit seats 212 cm • Cockpit table 96×126 cm • deck at side 45 cm • cockpit astern area 152×352 cm

 

SCHEDA TECNICA//PERFORMANCES AND DETAILS

VISMARA MARINE, Piazza San Benedetto del Tronto 1, 55049 Viareggio (Lucca),

tel. +39 0584 371194, www.vismaramarine.it

 

Progetto Alessandro Vismara

Scafo Lunghezza fuori tutto 15,50 m • lunghezza al galleggiamento 13,60 m • baglio massimo 4,30 m • pescaggio 2,50 m • dislocamento 13.300 kg • superficie velica 130 mq • serbatoio acqua 600 litri • serbatoio gasolio 400 litri

Motore 2 Volvo D2-40 • potenza 38 cv (28 kW) • ciclo operativo 4 tempi • 4 cilindri • cilindrata 1,51 litri • alesaggio per corsa 77×81 mm • rapporto di compressione 23,5:1 • regime di rotazione massima 2800/3200 giri/minuto • peso a secco 189 kg con piede Saildrive

Certificazione: CE cat. A

Prezzi Iva esclusa (full optionals): 750.000 Euro versione Easy Sailing – 800.000 Euro versione Altura – 813.500 Euro versione Luxury

 

Project: Alessandro Vismara

Hull: LOA 15.5m • Waterline length 13.60 m • Max beam 4.3 m • Draft 2.5 m • Displacement 13,300 kg • Sailing surface 130 sqm • Water tank capacity 600l • Fuel tank capacity 400l

Engines: 2 Volvo D2-40 • Power 38 hp (28 kW) • 4 stroke • 4 cylinders é swept volume 1.51l • bore X stroke 77×81 mm • compression ratio 23.5:1 • max torque 2800/3200 • dry weight 189 kg with saildrive

EC Certification: Cat A

Prices full optionals (Excl.VAT): 750,000 Ä Easy Sailing version • 800,000 Ä Altura version • 813,500 Ä Luxury version

(Aprile 2016)

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