Vendée Globe 2020, sono 37 gli aspiranti Vendée Globe 2020, sono 37 gli aspiranti
Alla data di scadenza per presentare le domande di iscrizione alla prossima Vendée Globe, al via esattamente tra un anno, in  37 hanno fatto richiesta... Vendée Globe 2020, sono 37 gli aspiranti

Alla data di scadenza per presentare le domande di iscrizione alla prossima Vendée Globe, al via esattamente tra un anno, in  37 hanno fatto richiesta per partecipare alla nona edizione della regata in solitaria, senza assistenza, intorno al mondo. Un numero che è già il primo record di una  competizione che si preannuncia particolarmente interessante. Tra i nomi importanti anche il nostro Giancarlo Pedote.

Dei 37 pretendenti 17 sono “ripetenti“,  in particolare Jean Le Cam e Alex Thomson  sono alla loro quinta partecipazione, Arnaud Boissières e Jérémie Beyou alla quarta e Sam Davies, Louis Burton e Yann Eliès alla terza apparizione. Nove concorrenti hanno poi  deciso di ritornare dopo aver partecipato all’edizione 2016, Alan Roura, Fabrice Amedeo, Stéphane Le Diraison, Romain Attanasio, Sébastien Destremau, Thomas Ruyant, Kojiro Shiraishi, Didac Costa e Conrad Colman. Alla fine, Yannick Bestaven ci riproverà, lasciandosi alle spalle la sua esperienza del 2008 che si era conclusa con il ritiro nel Golfo di Biscaglia.

Di fronte a loro 20 esordienti, molti già agguerriti. Alcuni arrivano dal circuito di Figaro, tra i  più attesi ci sono Clément Giraud (Fortil), Benjamin Dutreux (Water Family), Damien Seguin e il belga Denis Van Weynber.

Più di un terzo (esattamente il 35%, 13 candidati) dei concorrenti non è francese, eguagliato quindi il record del 2008 è eguagliatoma qyesta volta sono ben 11 le nazioni rappresentate. Gli inglesi sono il maggior contingente con quattro candidati (Alex Thomson, Pip Hare, Miranda Merron e Sam Davies), è l’Europa è nel complesso ben rappresentata: oltre al nostro  Giancarlo Pedote (sotto) e il suo Prysmian Group ci saranno velisti dal Belgio (Denis Van Weynberg), Spagna (Didac Costa), Svizzera (Alan Roura ), dalla Germania (Boris Herrmann e Isabelle Joschke franco-tedesca) e per la prima volta un concorrente finlandese (Ari Huusela). Dall’altra parte del globo arrivano Conrad Colman che rappresenterà sia la Nuova Zelanda che gli Stati Uniti e il giapponese Kojiro Shiraishi. La lista  definitiva dei partenti per il Vendée Globe sarà noto dopo la chiusura delle registrazioni ufficiali i il 1 ° luglio 2020.

Contrariamente alle precedenti edizioni in cui, spesso, ha dominato uno studio di architettura, il Vendée Globe 2020 vedrà competere i progetti di quattro studi di architettura: VPLP (Charal / Hugo Boss / DMG Mori) e Guillaume Verdier (Apivia / Advens for Cybersecurity) che in passato hanno lavorato insieme, ma che ora hanno deciso di seguire ciascuno la propria strada; l’architetto argentino Juan Kouyoumdjian (Arkéa Paprec / Corum L’Epargne) è tornato con due barche mentre Armel Tripon (L’Occitane) ha deciso di rivolgersi a Samuel Manuard, autore di progetti promettenti sia in Class40 che in Mini. Il monotipo prevalso nelle ultime edizioni ha lasciato il posto a scelte architettoniche molto diverse che promettono una vera suspense.

vendee globe

Le veliste non sono mai state così ben rappresentate nel novero dei pretendenti alla Vendée Globe. Sono sei le candidate: Sam Davies, Isabelle Joschke (sopra) col suo Verdier-VPLP, completamente ridisegnato sotto la guida di Alain Gautier , Pip Hare (Pip Hare Ocean Racing) e Miranda Merron (Campagne de France), Alexia Barrier (4myplanet)  e la giovane Clarisse Crémer.