United Colors of AkzoNobel… il colosso delle vernici per la nautica United Colors of AkzoNobel… il colosso delle vernici per la nautica
Un’azienda molto grande per barche molto grandi… alla scoperta di AkzoNobel produttori numero uno di prodotti vernicianti e antivegetative per superyacht  di Niccolò Volpati,... United Colors of AkzoNobel… il colosso delle vernici per la nautica

Un’azienda molto grande per barche molto grandi… alla scoperta di AkzoNobel produttori numero uno di prodotti vernicianti e antivegetative per superyacht 

di Niccolò Volpati, photo Andrea Muscatello

Per fare le cose in grande, bisogna pensare in grande. E non è facile. Non basta aumentare i volumi per soddisfare le esigenze. «Super yacht vuol dire tutto e niente», ci spiega Marco Rapallo (a sinistra nella foto), responsabile proprio di questo settore per AkzoNobel. «È una categoria che spazia da una barca di 30 metri in vetroresina fino a una di 150 metri in acciaio e alluminio»AkzoNobel 

La quantità di pittura o di antivegetativa che serve per un giga yacht è notevole e, soprattutto, è importante un’appropriata gestione delle forniture. È fondamentale la programmazione, perché solo così si può rispondere a ogni esigenza che arriva da un cantiere.

«Nell’area del Mediterraneo è possibile che sia necessario anche fornire direttamente i cantieri, per questo abbiamo due grandi depositi, uno in Italia e l’altro in Turchia», dichiara Joe Pasquale (a destra nella foto), responsabile commerciale per le pitture nautiche di tutto il Sud Europa.

Nel Nord Europa, invece, l’organizzazione è leggermente diversa perché AkzoNobel si affida quasi esclusivamente ai distributori. Questa diversa organizzazione dipende anche dal fatto che noi, nel Sud Europa, abbiamo fama di maggiore flessibilità.

È possibile che l’armatore di un super yacht decida all’ultimo momento di cambiare la finitura e il colore dello scafo. I cantieri sono disponibili ad assecondare l’armatore e quindi chi deve fornire i prodotti ha bisogno di un’organizzazione abile a soddisfare anche le richieste “last minute”.

AkzoNobel Nei paesi dove la programmazione è il punto di forza, questa richiesta è meno evidente. «Quando un contratto è chiuso, è difficile che si modifichi qualcosa e quindi è più facile anche per noi fornire i prodotti richiesti – afferma Marco Rapallo – L’’organizzazione e la programmazione, in ogni caso, sono indispensabili anche per far fronte alle emergenze».

AkzoNobel è un colosso, un vero e proprio leader nel settore. I campi di applicazione spaziano dalla protezione di qualsiasi materiale su qualsiasi superficie, fino alle pitture per l’automotive, così come per l’edilizia. La nautica da diporto rappresenta forse uno dei mercati minori ma, tanto per capire di cosa stiamo parlando, possiede due brand molto conosciuti come Awlgrip e International.

I volumi e la disponibilità in tempo reale di pitture e antivegetative non sono l’unico vantaggio che offrono. C’è anche tanta qualità. «Oggi le aspettative di un armatore sono altissime – spiega Joe Pasqualead esempio nelle finiture con gloss di 98 G.U., praticamente siamo alla perfezione, con rigidi controlli della qualità prevista dai contratti da parte dei numerosi surveyor ingaggiati dall’armatore».

Il risultato non dipende solo dalla qualità del prodotto. Certo avere un ottimo ciclo di pittura è importante, ma conta anche la professionalità dell’applicatore e anche l’ambiente nel quale si compie l’operazione. Il cantiere deve garantire tutte le necessarie precauzioni ed attrezzature a chi si occupa di verniciare, per fare un lavoro a regola d’arte, per esempio zero polvere.

L’insieme di tutti questi tre fattori determina il risultato finale richiesto. AkzoNobel, essendo una multinazionale, può contare sulle sinergie tra diversi settori e anche su una divisione ricerca e sviluppo molto estesa. «Le persone che si dedicano allo sviluppo di nuovi prodotti per il diporto sono più di 120. 

In Italia i dipendenti del gruppo sono 700, ma non tutti, ovviamente, impiegati nel settore nautico, e nel mondo l’azienda impiega più di 40.000 persone», racconta Marco Rapallo. È logico che un’azienda di queste dimensioni abbia una produzione molto distribuita.

Le antivegetative e, in generale, tutti i prodotti dedicati alla protezione dello scafo, sono fatti a Newcastle in Inghilterra, dove le antivegetative sono praticamente state inventate perché è da sempre la sede dell’International e si producono vernici per la protezione delle carene fin dal 1873.

Tutte le finiture destinate alla verniciatura dello scafo, invece, vengono realizzate nello stabilimento olandese, a metà strada tra Rotterdam e Amsterdam. Le ultime novità sono un’antivegetativa rinnovata per il marchio International e una finitura trasparente per il ciclo a doppio strato per Awlgrip.AkzoNobel  4

Il doppio strato serve proprio per proteggere il primo che è pigmentato, per questo è sempre più richiesto un trasparente. Recentemente l’Unione Europea ha varato nuove norme che prevedono ulteriori limitazioni nell’uso di biocidi.

Le nuove antivegetative International sono nate proprio per rispettare le normative più restrittive. Una grossa fetta del fatturato è destinata al settore Ricerca e Sviluppo. Oltre a migliorare il prodotto, questa è una necessità perché è probabile che in futuro le normative andranno nella direzione di un’eliminazione completa di tutte le componenti potenzialmente tossiche.

AkzoNobel può fregiarsi del fatto che sia ormai arrivata alla quinta generazione di prodotti fouling release “tipo” siliconico/fluoripolimero. La tendenza, infatti, non è più quella di produrre antivegetative tossiche o velenose che impediscono o rallentano la formazione di fouling sulla carena.

Le vernici a base siliconica sfruttano il principio di non aderenza. Sono, pertanto, prive di elementi potenzialmente pericolosi e funzionano perché le incrostazioni non riescono ad aderire alla carena difesa dalla presenza del fluoropolimero. L’azienda è ormai pronta a lanciare sul mercato un nuovo prodotto monocomponente destinato al “fai da te”.

(AkzoNobel  – Marzo 2018)

  • AkzoNobel  International Perfection Pro received the seal of approval from professional applicator, Andre Schoonbergen of Schoonberge AG (3)
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