Tara Expedition, il mare visto con gli occhi dei pesci Tara Expedition, il mare visto con gli occhi dei pesci
Incontro con Pete West, fotografo e operatore subacqueo australiano a bordo di Tara Expedition. La loro missione? Aiutare a proteggere il reef dalla distruzione.... Tara Expedition, il mare visto con gli occhi dei pesci

Incontro con Pete West, fotografo e operatore subacqueo australiano a bordo di Tara Expedition. La loro missione? Aiutare a proteggere il reef dalla distruzione. West lo fa creando immagini veramente sorprendenti

di  Luca Sordelli

Lui è Pete West, fotografo e documentarista australiano, ed è difficile dire se ha passato più tempo sopra o sotto la superficie del mare. Collabora con la BBC e altre televisioni ed è direttore della BioQuest Studios and National Underwater & Marine Agency. Tara Expedition yacht 2

È uno degli operatori subacquei più noti al mondo ed è lui che si occupa di riprendere e fotografare tutto quanto sta facendo, in questi mesi, la goletta da esplorazione Tara in Pacifico.

Tutto questo accade all’interno del più ampio progetto Tara Expedition, che ha visto la luce tredici anni fa, ha percorso a bordo di Tara oltre 200.000 miglia, un progetto nato per organizzare missioni scientifiche per comprendere l’impatto del surriscaldamento climatico sugli ecosistemi.

La sua ultima spedizione (ne ha compiute in totale 11) si chiama Tara Pacific e ha come obiettivo difendere le barriere coralline dalla loro costante e inquietante devastazione. È partita a maggio dell’anno scorso e durerà ancora circa due anni.

Pete West è specializzato in macrofotografia ed ha un approccio molto particolare a questo progetto: «Noi umani siamo molto limitati nella nostra gamma di sensi rispetto a molti altri animali. Loro possono vedere attraverso uno spettro luminoso più ampio, il loro cervello funziona in modo diverso rispetto al nostro. Per capire la natura, a volte dobbiamo guardare il mondo attraverso i loro occhi e apprezzare il fatto che il mondo è molto più di quello che l’occhio umano ci proietta».

Le sue foto sono incredibilmente spettacolari, hanno prospettive veramente inusuali per noi “umani”. A volte è difficile capire se siano in 3D o meno: «I progressi della tecnologia della fotografia digitale sono così eccitanti, e noi siamo stati in grado di combinare questi progressi con le nostre tecniche di illuminazione, time-lapse e macro fotografia per mostrare coralli in dettagli e colori straordinari». Tara Expedition 3

Tanta tecnica, ma anche tanta passione ambientalista: «A bordo di Tara ho avuto l’opportunità di lavorare con scienziati provenienti da tutto il mondo, è stato davvero sorprendente e sconvolgente per me capire come stia scomparendo o sia scomparsa la barriera corallina anche in luoghi come la Florida o il Mar Rosso e di come sia un problema che coinvolge veramente tutto il mondo».

Cosa bisogna fare? «Navigando con Tara Expedition ho anche imparato che il rischio di perderla tutta, è effettivo e neanche così remoto. Ho personalmente visto aumentare i danni alla Grande Barriera Corallina nel corso degli anni. È possibile discutere se e come possiamo ridurre i gas a effetto serra nel tempo, ma ci sono alcune cose che possiamo fare subito, per esempio, controllare l’uso di pesticidi e sostanze nutritive utilizzate per l’allevamento vicino alle coste. Abbiamo anche bisogno di piantumare gli alberi lungo le coste dove l’erosione sta sbriciolando grandi aree. Possiamo fare davvero e oggi, soprattutto in Australia, vedo che in molti si stanno muovendo in questa direzione.

«È troppo tardi? Non lo so, ma dobbiamo fare tutto quello che possiamo».

(Dicembre 2017)

  • TARA PACIFIC Spinaker © F.Latreille Tara Expedition Fondation
  • TARA PACIFIC_Chief Scientist Didier Zoccola examining a coral reef © Pete West - BioQuest Studios - Tara Expeditions Foundation
  • TARA PACIFIC_Credits Yann Chavance - Fondation Tara Expeditions - Expo-1-4