Tankoa 72m Solo, sintesi sublime Tankoa 72m Solo, sintesi sublime
Con questo 72 metri magistralmente disegnato e costruito, Tankoa dimostra tutta la sua capacità. Come dicono gli inglesi ‘second to none’ di Maria Roberta... Tankoa 72m Solo, sintesi sublime

Con questo 72 metri magistralmente disegnato e costruito, Tankoa dimostra tutta la sua capacità. Come dicono gli inglesi ‘second to none’

di Maria Roberta Morso

Ogni anno dal Salone di Monaco si torna con tante immagini nella testa, tanti ricordi di yacht meritevoli di attenzione e portatori del know-how, della dedizione, delle capacità di cantieri e progettisti. Eppure, sempre, ci sono alcuni yacht che colpiscono più di altri, yacht che per una ragione o per l’altra lasciano il segno in maniera particolare.

Dalla scorsa edizione, senza voler fare torto ad alcuno, due yacht hanno lasciato un segno importante nella mia memoria e mi hanno colpita per forma e contenuto, per stile, tecnologia, qualità costruttiva: uno è lo stratosferico Dar, il 90 metri disegnato da Luiz De Basto con interni di Valentina Zannier/Nuvolari Lenard costruito dall’olandese Oceanco, l’altro il potente Solo, 72 metri, disegnato da Francesco Paszkowski con interni di Paszkowski/Casprini e costruito dall’italiano Tankoa.

Tankoa

Solo è un grande yacht sia per le sue dimensioni che per la qualità di ciò che si vede e di ciò che non si vede, a cominciare dalla carena disegnata dal professor Vincenzo Ruggiero. Le linee d’acqua di Solo, caratterizzate tra l’altro da un’ampia sezione a mezza nave e da un alto rapporto lunghezza-baglio, consentono allo yacht un’efficienza idrodinamica tale da renderlo meritevole di una notazione Rina Green Plus Platinum.

L’ingegner Ruggiero ha spiegato che con i suoi due motori diesel Caterpillar 3516B da 1.825kW ciascuno, Solo è più efficiente di quanto sarebbe con una motorizzazione ibrida, diesel-elettrica, in quest’ultimo caso il consumo totale sarebbe di circa il 15% superiore che con la motorizzazione tradizionale scelta. Oltre a ciò Solo monta anche sistemi di abbattimento delle emissioni inquinanti dei motori, in particolare marmitte catalitiche Eco Spray SCR, e dei generatori che sono dotati di filtri anti particolato HUG. Lo yacht è inoltre dotato di un sistema di rilevazione del CO2 che permette di navigare a un regime che riduce le emissioni al minimo.

Tankoa

Solo è tra i primi yacht a ottemperare alla normativa Tier III dell’IMO, International Maritime Organization, che limita allo 0,1% la quantità di zolfo contenuta nel carburante e richiede l’installazione di sistemi di abbattimento delle emissioni di ossido di zolfo e ossido d’azoto. Tali limitazioni consentono la navigazione nelle cosiddette aree ECAs, Emission Control Areas, aree del globo nelle quali si inizia ad attuare una seria protezione ambientale: tra esse il Mar Baltico, il Mare del Nord, le zone costiere del Nord e del Centro America, compresi i Caraibi.

La forma della carena, unitamente a due centraline che forniscono energia a quattro pinne stabilizzatrici zero-speed di 3,6m2ciascuna, garantisce un’eccellente tenuta del mare e conseguentemente assicura il massimo comfort sia in navigazione che all’àncora. Rimanendo in area efficienza, è interessante scorrere i dati relativi all’autonomia: alla velocità massima di 17,5 nodi Solo può navigare per 3.000 miglia nautiche con una riserva di sicurezza del 10%; a 15,7 nodi i due motori bruciano 570 litri all’ora e l’autonomia è di oltre 4.000 miglia nautiche; alla velocità economica di 10 nodi, l’autonomia schizza a 7.000 miglia nautiche con consumi che scendono a modestissimi 195 litri all’ora.

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Solo è il secondo yacht che l’armatore commissiona a Tankoa. Il primo è stato Suerte, 69m, sempre progettato da Paszkowski. Evidentemente tra armatore, cantiere e progettista si è creata una bella intesa e questo si riflette nella bontà del risultato finale. Non ci sono forzature, né tecniche né stilistiche. Lo yacht trasuda solidità, la qualità costruttiva è evidente ovunque, negli interni seri e raffinati, in coperta, nelle aree tecniche allestite ed equipaggiate nel migliore dei modi. Se l’obbiettivo dei cantieri italiani è quello di eguagliare i tanto decantati cantieri del Nord Europa, con Solo Tankoa ha centrato il bersaglio raggiungendo il livello dei migliori cantieri nordeuropei.

Tankoa, che aveva vissuto in una sorta di limbo per anni, sta vivendo una fase assai felice e dinamica, anche grazie alla grossa conoscenza del mercato di Michel Karsenti che, in conferenza stampa a bordo, ha tenuto a rimarcare che con Solo gli obiettivi ambiziosi che si erano posti sono stati ampiamente raggiunti, con grande soddisfazione di tutte le parti coinvolte. Ciò conferma che la strada della massima qualità intrapresa dal cantiere è quella giusta.

Design esterno e interno
Solo, una nave classica ma contemporanea caratterizzata da linee decise ed eleganti, si sviluppa su quattro ponti più un under lower deck destinato ad aree tecniche, celle frigo, lavanderia e area per il trattamento dei rifiuti, e un piccolissimo sun deck super panoramico.

«Solo è costruito sulla stessa piattaforma navale di Suerte, ma i tre metri in più di lunghezza hanno dato maggior respiro a spazi esterni e interni. Abbiamo abbassato le murate in corrispondenza del salone sul ponte principale per garantire a questo ampio locale una gran bella vista sul mare», dice il progettista Francesco Paszkowski.

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Il ponte dedicato all’armatore, sopra l’upper deck, ampio e versatile, comprende una magnifica cabina a prua con finestre panoramiche, uno studio, due guardaroba, il bagno e una saletta relax che all’occorrenza diventa una cabina extra. A poppa del ponte armatore, l’ampia terrazza privata con jacuzzi si trasforma in un helipadtouch and gocon certificazione fino a 4,5 tonnellate.

L’armatore può così arrivare a bordo in elicottero ed entrare indisturbato nel suo appartamento. Il suo ponte può essere isolato dal resto dello yacht, chiudendo le porte di accesso e bloccando l’opzione owner deck dall’ascensore che collega tutti le aree ospiti. La privacy era tra le richieste dell’armatore insieme allo stile dell’arredamento caratterizzato da colori scuri.

Margherita Casprini, dello studio Paszkowski, ha seguito le indicazioni dell’armatore che aveva ben chiare le sue aspettative sia dal punto di vista funzionale che stilistico. Il rovere tinto grigio e nero, l’ebano Macassar lucido, le pietre e i marmi dalle tonalità scure e calde si abbinano a tessuti dalle tonalità neutre. Nell’insieme gli ambienti sono alquanto seri, formali, lussuosi ma senza ridondanze né sfarzo superfluo.

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La qualità di divani, arredi e complementi è al top. Sono stati scelti produttori italiani di gran nome, come a esempio Fendi Casa che ha fornito i divani dei saloni interni. Molto belli i tappeti realizzati su misura. Lo yacht è progettato per un uso misto, privato e charter, e quindi, pur con una spiccata personalizzazione per seguire le esigenze dell’armatore, è stato pensato anche per andare incontro alle esigenze dei clienti del charter. Il livello delle finiture è molto omogeneo, i materiali sono di pari dignità in tutte le aree sociali e private, vi sono ampi spazi esterni su tutti i ponti per stare in compagnia o isolarsi nel più totale relax.

Sul ponte principale c’è il grande pozzetto, un vero salone all’aperto con piscina rettangolare lunga ben 6 metri L’accesso al salone interno, invece che dalle consuete porte scorrevoli poppiere avviene tramite due porte laterali dalle quali si entra in una veranda circondata da vetrate a tutta altezza. Una prima zona conversazione dalla quale si passa alla sala soggiorno/cinema e quindi alla sala da pranzo il cui tavolo accoglie comodamente 16 commensali.

Gli ospiti dispongono di cinque cabine ampie e lussuosamente rifinite, tutte sul main deck. Si tratta di una Vip e di quattro doppie che possono essere trasformate in twin grazie ai letti scorrevoli. Ovviamente a bordo non mancano le comodità di ogni genere, compreso un lussuoso beach club a livello del mare con bar, sauna, hammam e palestra con attrezzi Technogym e terrazza. Il beach club si apre sulla piattaforma poppiera e riceve luce anche da uno skylight inserito sul fondo della grande piscina che sta sul ponte principale.

Sull’upper deck ci sono la modernissima timoneria paperless semi-integrata realizzata da Boening, la cabina del comandante e una ulteriore cabina attrezzata come sala massaggi che può essere convertita in alloggio per un membro dello staff. Il ponte inferiore è interamente dedicato agli alloggi dell’equipaggio (18 persone in tutto); dispone anche di una spaziosa dinette e locali di servizio tra cui una grande cucina. I tender sono alloggiati in un garage con apertura laterale su entrambi i lati dello scafo.

Tankoa 72m Solo
Ingegneria del progetto:
 Vincenzo Ruggiero / Tankoa
Engineering External Designer: Francesco Paszkowski Design
Interior Designer: Francesco Paszkowski and Margherita Casprini
Scafo: Lunghezza fuori tutto   72,00 m • Larghezza max. 11,60 m • Immersione 3,38 m • Dislocamento a pieno carico 1.250 t
Approx • GRT 1,600 GRT +
Tipo di scafo: Motor Yacht dislocante a doppia elica
Classificazione:Lloyd’s – RINA (MCA LY3)
Materiale dello scafo: Acciaio/Acciaio inossidabile
Sovrastruttura: Alluminio
Velocità max (1/2 carico): 17.5 nodi • Range at 12.5 knots:>6,000 Nm
Carburante: 162.000 litri
Acqua dolce: 37.600 litri
Motori principali: 2 x CAT 3516B • Potenza massima 2 x 1.825 kW
Eliche: Fixed Pitch propellers
Generatori: 2 x 230 kW Northern Light 1×155 kW North. Light Elica di prua: Naiad, 200 kW Sistema di stabilizzazione:                Naiad, quattro pinne 3.54 sq/m fins – Zero Speed

TANKOA YACHTS
Via Cibrario, 1 H
I – 16154 Genova
Sestri Ponente
Tel. +39 010 8991100
www.tankoa.it

(Tankoa 72m Solo, sintesi sublime – Barchemagazine.com – Marzo 2019)

  • Tankoa 72m Solo_2P7A7163RT
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