Solar & Energy Boat Challenge: innovazione e sostenibilità a Monaco Solar & Energy Boat Challenge: innovazione e sostenibilità a Monaco
La sesta edizione del Monaco Solar & Energy Boat Challenge vedrà la partecipazione di 22 università, riunite per immaginare e costruire il futuro dello... Solar & Energy Boat Challenge: innovazione e sostenibilità a Monaco

La sesta edizione del Monaco Solar & Energy Boat Challenge vedrà la partecipazione di 22 università, riunite per immaginare e costruire il futuro dello yachting. Lo Yacht Club de Monaco proporrà conferenze, Tech Talks e un villaggio in mezzo ai paddock che sarà aperto al pubblico.

L’YCM, in collaborazione con la Fondazione Principe Alberto II di Monaco, ha deciso di riunire giovani ingegneri e costruttori esperti, al fine di progettare e sviluppare sistemi di propulsione che utilizzino esclusivamente fonti di energia rinnovabile.

Solar & Energy Boat Challenge

Le squadre, che quest’anno saranno 33, provengono da 14 paesi, da tutta Europa e per la prima volta dall’Indonesia. La competizione sarà divisa in tre classi: diciotto imbarcazioni nella Classe Solare, otto nella Classe Energetica e sette nella Classe Offshore, con la partecipazione di oltre 211 studenti provenienti da rinomate università e college come l’Università Art et Métiers d’Aix in Provenza (Francia) e il Politecnico di Milano (Italia).

Classe SOLAR

Presente ad ogni edizione, a partire dalla prima del 2014, le barche della Classe Solar affronteranno gare di velocità, slalom e endurance.

Classe OFFSHORE

Le barche off-shore gareggeranno tra il Principato e Ventimiglia, Italia, in due eventi: una gara di 16mn (25km) e una gara di 36mn (67km).  Sarà un’ottima occasione per testare barche a motore con propulsione eco-compatibile già commercializzate o in fase di sviluppo.

“Quest’anno abbiamo deciso di includere una seconda, più impegnativa, gara di endurance, dato che queste barche stanno diventando sempre più competitive e abbiamo voluto incoraggiarle a migliorare le loro prestazioni. Con questo evento, vogliamo dimostrare che è già possibile navigare via mare tra questi due porti senza combustibili fossili su imbarcazioni costruite per essere vendute in serie”, spiega Marco Casiraghi, l’uomo che sta dietro questo progetto.

Classe ENERGY

Nella nuova Classe Energy, introdotta nel 2018 dall’YCM – che fornisce ad ogni team lo stesso design dello scafo – la sfida è quella di progettare il sistema di propulsione più potente e duraturo utilizzando una fonte di energia pulita di propria scelta, impiegando una data quantità di energia.

Numerose e varie possibilità sono state esplorate per questa edizione 2019, dalle celle a combustibile al recupero del calore per migliorare l’efficienza, fino all’impiego di intelligenze artificiali.

“E’ molto incoraggiante notare che il futuro del nostro pianeta sta mobilitando tutte le generazioni, in tutti i paesi e in tutti i settori. Dimostra che gli atteggiamenti stanno cambiando e che condividono un interesse comune per le questioni ambientali”, afferma il segretario generale di YCM Bernard d’Alessandri.

Solar & Energy Boat Challenge

Conferenze e Tech Talks

Tutti i partecipanti avranno la possibilità di presentare il loro progetto durante i Tech Talks quotidiani aperti al pubblico. Una giuria di esperti assegnerà una serie di premi, tra cui lo Zero Emission Award e l’Innovation Prize del Credit Suisse, che si è offerto di aiutare il team vincitore a mettere a punto un business plan.

“È importante per noi sostenere questi studenti nello sviluppo del loro progetto. Affinché diventi realtà, il Credit Suisse vuole aiutarli ad elaborare un business plan prima che possano passare alla fase cruciale del finanziamento”, spiega Rosa Sangiorgio, Responsabile Sostenibilità e Impatto Investimenti – Gestione degli investimenti del Credit Suisse.

Ci saranno anche due mezze giornate di conferenze rivolte principalmente ai professionisti, riguardanti la gestione e lo sviluppo sostenibile nel settore marittimo e l’efficienza energetica nella nautica da diporto.

Sarà un’occasione per gli esperti di approfondire tematiche come quelle dell’energia rinnovabile, dei sistemi di propulsione alternativi e di nuove e più efficaci soluzioni per la costruzione, discutendo i più recenti risultati della ricerca nel settore. Un’iniziativa accolta con favore dal progettista e vicepresidente di Cluster Yachting Monaco Espen Øino: “È un incontro importante, perché è solo lavorando insieme che l’industria può andare avanti. Oggigiorno è solo una questione di tempo prima che la capacità di stoccaggio di una batteria venga migliorata”.

Un programma incentrato sulla tecnologia e l’innovazione per soddisfare gli imperativi ambientali e il fabbisogno energetico della nautica e della navigazione. Si tratta di temi che hanno attirato anche l’attenzione di persone esterne al mondo della nautica da diporto, come nel caso di Guy Berryman, bassista del gruppo rock Coldplay, che è un convinto sostenitore della protezione dell’ambiente: “Sono lieto di sentire che la comunità della nautica da diporto si è mobilitata, dato che spesso si parla di ricerca e sviluppo nel mondo dell’automobile, ma non in quello dell’aviazione e della nautica”.