Sistema telematico centrale della nautica da diporto: un passo importante Sistema telematico centrale della nautica da diporto: un passo importante
Approvato lo schema per l’attuazione del SISTE, il Sistema Telematico Centrale della Nautica da diporto. Ecco com’è strutturato e come funzionerà. di Federico Santini*... Sistema telematico centrale della nautica da diporto: un passo importante

Approvato lo schema per l’attuazione del SISTE, il Sistema Telematico Centrale della Nautica da diporto. Ecco com’è strutturato e come funzionerà.

di Federico Santini*

 Il 28 novembre 2018 il Governo Italiano ha approvato lo schema di regolamento recante norme per l’attuazione del Sistema Telematico Centrale della nautica da diporto (SISTE). Tale provvedimento segue il decreto legislativo 3 novembre 2017, n. 229 che ha modificato l’attuale Codice della Nautica da diporto la cui disciplina è contenuta nel decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171.

La riforma del Codice della Nautica aveva già intrapreso un processo di semplificazione dei procedimenti amministrativi, a partire dalla previsione di un tempo limite per le procedure di iscrizione e per il rilascio dei documenti, alla licenza di navigazione sostitutiva nonché la semplificazione dell’uso della targa temporanea e delle prove tecniche in mare per le aziende, unitamente alla cancellazione delle procedure di imbarco e sbarco per la rotazione dei marittimi tra le diverse unità della stessa impresa.

Lo schema di regolamento realizza il superamento del vecchio sistema di tenuta dei registri di iscrizione delle unità da diporto, gestititi ad oggi in formato cartaceo ed in termini decentrati presso ciascun circondario marittimo, attraverso la loro completa informatizzazione e la devoluzione delle relative competenze ad un’unica autorità centrale competente su tutto il territorio nazionale.

L’esigenza di un archivio centrale in cui confluiscano tutti i dati relativi alle unità da diporto era da tempo fortemente sentita dagli operatori del settore e dagli stessi diportisti in quanto esso soddisfa l’obiettivo di semplificazione e razionalizzazione delle modalità di iscrizione e cancellazione delle unità da diporto e delle modalità di rilascio dei documenti attraverso l’istituzione di sportelli telematici del diportista  collegati con una banca dati centrale.

Il SISTE è istituito presso il Dipartimento trasporti (Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture) ed è articolato nelle seguenti strutture:
1) Archivio telematico centrale delle unità da diporto (ATCN);
2) l’Ufficio di Conservatoria centrale delle unità da diporto (UCON);
3) lo Sportello Telematico del Diportista (STED).

L’ATCN conterrà tutte le informazioni relative a ciascuna unità da diporto, sia quelle relative alla identità del proprietario che i dati tecnici relativi all’unità, nonché tutti gli atti soggetti a pubblicità legale relativi all’unità stessa (trasferimento di proprietà, iscrizione di ipoteche ed altri diritti reali, ecc.) e sarà gestito dal Centro Elaborazione Dati del Dipartimento trasporti.

L’ATCN sarà articolato in due sezioni: 1) la sezione dati del Registro delle imbarcazioni da diporto e del Registro delle navi da diporto, alimentata dalle Capitanerie di porto, dagli uffici circondariali marittimi e dagli uffici della motorizzazione civile attraverso il trasferimento dei dati contenuti nei registri di iscrizione cartacei (per le vecchie unità da diporto; 2) la sezione SISTE alimentata con i dati raccolti dal Centro elaborazione dati del Dipartimento trasporti all’atto dell’immatricolazione (per le nuove unità da diporto).

L’UCON avrà il compito di curare i rapporti con il Centro elaborazione dati e con tutti i soggetti abilitati ad alimentare l’archivio, inoltre effettuerà tutte le iscrizioni, le trascrizioni e le annotazioni di atti soggetti a pubblicità navale sulla base della documentazione inviata dagli Sportelli telematici del Diportista (STED).

Lo STED è lo strumento informatico per l’iscrizione e cancellazione delle unità da diporto nella sezione dati del sistema telematico centrale della nautica da diporto. Le attività dello STED sono espletate previa verifica della sussistenza di eventuali iscrizioni, trascrizioni e annotazioni gravanti sull’unità da diporto.

È previsto che lo STED provveda al rilascio dei seguenti documenti: la licenza di navigazione ed il suo aggiornamento mediante appositi tagliandi nonché il rilascio di duplicati; il certificato di sicurezza; il certificato di idoneità; l’autorizzazione alla navigazione temporanea; la licenza provvisoria.

È altresì prevista la dematerializzazione dei contrassegni relativi ai contratti di assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi per i danni derivanti dalla navigazione delle unità da diporto e la loro sostituzione con la comunicazione telematica dei dati all’ATCN. Occorre ora attendere le regole operative per comprendere pienamente il funzionamento e l’efficienza del nuovo sistema.

*Federico Santini: è managing partner dello Studio Legale Santini & Partners di Roma. È specializzato in diritto internazionale e diritto marittimo, ha una consolidata esperienza nel mondo dello yachting con particolare riguardo a transazioni relative a super yacht, nuove costruzioni navali, finanziamento per la costruzione di navi, registrazione di yacht, arbitrati internazionali, questioni assicurative e fiscali connesse. È membro dell’Associazione Italiana di Diritto Marittimo ed è consulente di primari studi legali, ed istituzioni ed associazioni internazionali nel settore dello yachting. Per informazioni o chiarimenti: [email protected]

(Approvato lo schema per l’attuazione del SISTE, il Sistema Telematico Centrale della Nautica da diporto – Marzo 2019)

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