Siamo tutti figli di Wally. L’editoriale di Franco Michienzi Siamo tutti figli di Wally. L’editoriale di Franco Michienzi
Luca Bassani ha ispirato decine di designer che attingono a piene mani alla sua filosofia, vedi il caso di Fjord e Pardo Siamo tutti... Siamo tutti figli di Wally. L’editoriale di Franco Michienzi

Luca Bassani ha ispirato decine di designer che attingono a piene mani alla sua filosofia, vedi il caso di Fjord e Pardo

Siamo tutti dei figli di Wally. Un’espressione che nella sua accezione popolare ha indubbiamente una valenza negativa. Ma che, nel nostro caso, ci sta a pennello. La vicenda che ha destato un certo stupore è quella che vede contrapposti i Cantieri del Pardo e il gruppo tedesco Hanse, proprietario del marchio Fjord, che ha depositato un ricorso ai tribunali di Düsseldorf e di Genova contro il Cantiere del Pardo cercando di stabilire che il Pardo 43 fosse una copia del loro Fjord 42.

Il progettista di Fjord è Patrick Benfield, che fu il progettista di Wally Tender, ma questo non significa che sia stato lui il creatore di quello stilema che è unicamente frutto della mente di Luca Bassani. Se i designer di tutto il mondo gli riconoscessero le royalty per ogni barca che si sia ispirata al suo disegno originale, Bassani sarebbe l’uomo più ricco della terra.

La proprietà intellettuale si riferisce a tutte le creazioni del cervello umano come progetti artistici e letterari, nomi, simboli, disegni e invenzioni. Se qualcuno si appropria di qualcosa che è tua proprietà intellettuale, quella persona commette un illecito…

ma se uno si ispira in un contesto che ha metabolizzato i segni e gli stilemi di un’imbarcazione, che sono diventati patrimonio comune, perché dovrebbe essere citato per plagio?

È un pensiero generale ma nella vicenda particolare attendiamo di conoscere il parere degli esperti di diritto per avere tutti più chiaro il concetto di proprietà intellettuale e plagio. Con una considerazione: nel caso in esame la cosa particolare è che le misure delle due imbarcazioni in questione non coincidono.

Sono differenti l’angolo di carena, la lunghezza di quasi un metro, il baglio e il dislocamento. Senza voler in alcun modo essere interpreti della questione – per quanto consta – ci sono sentenze passate in Corte di Cassazione che stabiliscono che nel settore degli yacht di lusso il principio della copia non può esistere perché si presuppone che il cliente sia un cliente informato, visto che sta comprando oggetti che costano centinaia di migliaia di euro o addirittura milioni.

Cosa dovrebbero dire Micheli e Beretta di tutte le copie di Riva che girano per il mondo? E Fulvio De Simoni che si è visto copiare interamente il Pershing 50 e 80? O Gianni Zuccon, a cui hanno copiato più di un Custom Line?

Il cantiere tedesco ha invece pensato che la cosa migliore da fare fosse la diatriba in tribunale. Oppure, la moral suasion verso gli organizzatori dell’European Powerboat of the Year costretti a togliere Pardo 43 dalle nomination del premio. Una ragione sufficiente, per quanto riguarda la mia persona, per dimettermi da giurato di EPY.

Tutti in attesa degli esiti di un giudizio che si auspica corretto e rapido, senza dimenticare che il bello ha in sé il gusto dell’originale mai della semplice copia.

di Franco Michienzi