Scuderia 65, un vero gentleman’s racer Scuderia 65, un vero gentleman’s racer
Realizzato da Adria Sail, verrà varato questo week-end Scuderia 65,  un progettato di Harry Miesbauer. È un 20 metri racer/cruiser full carbon, ottimizzato per... Scuderia 65, un vero gentleman’s racer

Realizzato da Adria Sail, verrà varato questo week-end Scuderia 65,  un progettato di Harry Miesbauer. È un 20 metri racer/cruiser full carbon, ottimizzato per l’IRC. Farà tutte le principali regate offshore della prossima stagione.

 Scuderia 65 mette in mostra delle linee d’acqua potenti caratterizzate da una grande stabilità di forma, ottimizzate per l’IRC. Un’approfondita analisi fluidodinamica è stata condotta da parte dello specialista Alberto Porto con cui Harry Miesbauer collabora da circa 20 anni. L’ottimizzazione IRC è stata svolta in collaborazione con Matteo PolliLa barca è costruita in sandwich di fibra di carbonio e resina epossidica laminato con il processo dell’infusione. Le strutture sono state ottimizzate assieme a Giovanni Belgrano e al suo team di Pure design di Aukland.

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Lo yacht è stato progettato per un appassionato ed esperto armatore, che con le sue precedenti barche è abituato a partecipare a numerose regate d’altura. Prenderà parte per le prime due stagioni nelle classiche regate a lunga distanza come Giraglia, Rolex Middle Sea Race, Fastnet Race, Roma x Tutti. Molta enfasi è stata posta quindi sulla necessità di gestire la barca facilmente anche con un equipaggio ridotto. L’idea dell’armatore è quella di creare un “gentleman’s racer”, ossia una barca in cui durante le regate, a fianco di velisti professionisti nei ruoli chiave, ci sarà un gruppo di amici appassionati a cui piace navigare veloci.

Scuderia 65 è dotata di una lifting keel. In questo modo il pescaggio è limitato a 2.95 m quando la chiglia è retratta, ma è possibile spostare il peso del bulbo verso il basso fino ad una profondità di 4.50m per aumentare il momento raddrizzante e quindi le prestazioni. La chiglia è realizzata in acciaio inossidabile ad alta resistenza (17-4PH) forgiata e fresata a controllo numerico. La chiglia e tutto il sistema idraulico per la sua movimentazioni sono prodotti dagli specialisti di Cariboni Italy. Scorre all’interno di una scassa realizzata in carbonio preimpregnato, dimensionata grazie ad un’accurata analisi FEM in modo da garantire l’assorbimento di carichi dovuti anche ad eventi straordinari come incaglio o knock down. La barca presenta una configurazione a due timoni ottimizzati per l’IRC costruiti con assi in carbonio preimpregnato e induriti in autoclave.

La scelta dell’attrezzatura di coperta e il suo posizionamento è stata ottimizzata per le regate offshore, al contrario della tendenza attuale di portare le drizze al pozzetto, è stato deciso di posizionare i winch dedicati alle drizze direttamente in prossimità dell’albero. I ragionamenti che hanno portato a questa scelta sono molteplici e dettati da questioni pratiche e strutturali. I carichi delle drizze sono piuttosto elevati per un 65 piedi, quindi evitare di trasferirli lungo una buona porzione di barca ha permesso di ridurre la struttura del ponte e quindi di contenere il peso totale della barca. Allo stesso tempo, il numero di bozzelli e rinvii necessari è inferiore, quindi l’attrito su tutto il circuito è ridotto. Inoltre, durante le regate d’altura, poter gestire le drizze dall’albero risulta essere molto più comodo e pratico anche con un equipaggio ridotto, soprattutto durante la navigazione notturna.

Scuderia 65

 

L’armatore ha scelto un albero di Southern Spars, costruito in carbonio a modulo ibrido con il rigging di carbonio Ecsix di Future Fibre, sempre per una questione di contenimento pesi. La barca è corredata di due set di vele, uno da regata e uno da crociera. La loro progettazione e produzione è stata condotta da Dede De Luca di OneSails.  Tutta l’attrezzatura di coperta è della linea racing di Harken. Tutti i winch sono idraulici con gli Harken 990 come winch principali. Assieme al team tecnico di Harken è stato sviluppato un utility winch custom all’albero; una soluzione intelligente ha permesso di ridurre l’ingombro sottocoperta del suo motore idraulico e garantire un’altezza maggiore nel corridoio che dalla dinette porta alla cabina armatoriale.

Il sofisticato sistema idraulico di Cariboni, grazie a cilindri dedicati, permette di gestire e regolare con precisione molti degli elementi fondamentali della barca come lo strallo di prua, la mura del code zero, lo strallo di trinchetta, la posizione del carrello e della bugna del fiocco, il vang, il tesabase e il carrello della randa. Un tender di 3.4 m può essere stivato nel garage di poppa, comodamente accessibile grazie a un portellone largo 3.6 m sullo specchio di poppa.

Scuderia 65

Così come per gli esterni, anche tutto il design degli interni è stato sviluppato da hmyd e il layout è stato pensato per essere il più semplice e funzionale possibile e in modo da integrare al meglio gli ingombranti elementi strutturali della chiglia. La barca può ospitare 6 ospiti (più il comandante) nelle sue 4 cabine (quella armatoriale con bagno dedicato a prua, cabina per il comandante e due cabine doppie con relativi bagni a poppa), ma sono previste delle brandine sospese supplementari per equipaggi più numerosi durante le regate offshore.

I mobili sono costruiti in  materiale alleggerito, utilizzando dove possibile, pannelli di sandwich di carbonio, come per esempio per i bagni o per la struttura di alcuni letti e dei divani della dinette. Anche i cielini e i pannelli laterali sono realizzati con pannelli con un anima a nido d’ape. Le casse d’acqua sono state integrate tra le strutture dello scafo e le strutture in composito dei mobili.

 

Scuderia 65
LOA 20.050 m
Bmax 5.510 m
DISP ca.18.000 kg
draft 4.500 – 2.950 m lifting keel
total sail area ca. 259.6 m2
main sail  ca. 152.0 m2
jib area ca. 110.1 m2
gennaker ca. 420.0 m2
I 26.190 m
J 7.550 m
LPG  8.100 m (108%)
P 26.260 m
E  8.900 m

(Scuderia 65 un vero gentleman’s racer – Barchemagazine.com – Ottobre 2019)