Riva Rivale 56, un modo nuovo di intendere i grandi open. La prova in anteprima Riva Rivale 56, un modo nuovo di intendere i grandi open. La prova in anteprima
Una prima veloce occhiata gliela avevamo già data a luglio, a Sarnico, in occasione della sua prima presentazione in pubblico. Ora Rivale 56  ha... Riva Rivale 56, un modo nuovo di intendere i grandi open. La prova in anteprima

Una prima veloce occhiata gliela avevamo già data a luglio, a Sarnico, in occasione della sua prima presentazione in pubblico. Ora Rivale 56  ha raggiunto il mare, quello di Cannes, e abbiamo potuto provarlo con più calma…

È un progetto molto particolare, figlio naturale di uno dei grandi successi di Riva negli ultimi anni, Rivamare: “Non c’è una barca simile. – spiega Mauro Micheli, Chief Designer Officina Italiana Design è unica nel segmento degli open delle sue dimensioni. Rivale non è un day cruiser da vivere soltanto di giorno. È un open sul quale lo spazio viene fruito in mriva rivaleodo semplicemente diverso. Le zone esterne sono state amplificate, il grande pozzetto è un invito alla convivialità. Gran parte della vita a bordo normalmente si svolge lì. Per ottenere questo enorme zona, abbiamo ridotto l’area di prua e avanzato il parabrezza, contrariamente al consueto concetto di open”.

Filosofia opposta scendendo sottocoperta: “Riducendo lievemente la zona living,area protetta meno sfruttata a bordo – ci ha raccontato sempre Micheli – abbiamo ottenuto una cabina armatoriale ampia e confortevole con un suo bagno en suite“.

Qui Officina Italiana Design si è potuta permettere di adottare tinte prevalentemente scure, nonostante i volumi non siano tantissimi. Mogano laccato, inserti neri, acciaio, tanti specchi. Teoricamente impegnativo, serio, molto “executive”. In realtà il risultato è sorprendentemente leggero. Molto elegante, potente, compatto. Proprio come la barca fuori.

Tre le cabine, con l’armatoriale a poppa che sfrutta tutti i 474 cm di baglio massimo a disposizione, la Vip a prua (entrambe  il loro bagno dedicato), più una terza con letti sovrapposti sulla sinistra a metà barca. Questa non ha un suo bagno, ma ne ha uno affianco (lungo la murata di dritta, sotto la console) uno che che svolge egregiamente la sua funzione di day-toilette,  scelta azzeccata in considerazione della filosofia generale del progetto. Una cabina per il marinaio, con accesso dal pozzetto co un portello sotto alla divaneria, può sostituire la cabina a centro barca.

La scelta dei motori è tra è tra i MAN da 1.000 HP, configurazione base, o 1.200, come sul modello della prova. Trasmissione in linea d’asse con V-Drive, stabilizzatori Seakeeper, e correttori di assetto Interceptor.

I cavalli sotto al cofano sono tanti, ma sono tante anche le 31 tonnellate a pieno carico del Rivale. Il risultato è un open che in acqua si comporta come un grande yacht, dalla carena molto morbida, precisa (deadrise medio 18,5°), molto silenzioso in coperta. Non è agile, ma è evidente che l’obiettivo che si voleva raggiungere era prima di tutto quello del comfort, appunto da “big boat”. Ottima la protezione offerta dal lungo parabrezza, meraviglioso pezzo di artigianato in acciaio cromato, realizzato sul Sebino.

Numeri alla mano, nella nostra prova, in un giorno di mare piatto, con 50% dei carichi liquidi e 13 persone a bordo, abbiamo toccato i 37 nodi (37,2, per la precisione), con un consumo orario di 476 litri di gasolio. A ritmo di crociera si viaggia invece e a 32 nodi, e i consumi scendono decisamente, fino a 380 litri ora.

Riva Rivale 56, la scheda tecnica
Lunghezza fuori tutto 17,27 metri
Lunghezza al galleggiamento (a pieno carico) 13,99 metri
Larghezza massima (compresi bottazzi) 4,74 metri
Immersione sotto le eliche (a pieno carico) 1,45 metri
Dislocamento ad imbarcazione scarica e asciutta 27 ton.
Motori 2 x MAN V8-1000  potenza 735 kW / 1000 mhp a 2300 g/min standard
Motori 2 x MAN V8-1200  potenza 882 kW / 1200 mhp a 2300 g/min optional