Pursuit 325 Offshore: una barca, due anime Pursuit 325 Offshore: una barca, due anime
Il Pursuit 325 Offshore è un dieci metri tipicamente made in USA che sa coniugare ad una coperta per il big-game interni abitabili e... Pursuit 325 Offshore: una barca, due anime

Il Pursuit 325 Offshore è un dieci metri tipicamente made in USA che sa coniugare ad una coperta per il big-game interni abitabili e accoglienti. Punto di forza del cantiere della Florida, come sempre, la carena dalle grandi qualità nautiche. La prova con due Yamaha da 300 cv

di Luca Sordelli

 “Fifty fifty”, diviso perfettamente a metà. Osservando il Pursuit 325 Offshore non si può non notare come tutta la zona di poppa sia stata dedicata alla vita all’aperto, alla pesca, al big game, mentre da metà barca in poi ci sia quella dedicata alla crociera, alla comodità. Il 325 è il modello più piccolo che la casa della Florida ha in produzione nella sua gamma Offshore, l’unica a prevedere una vera cabina a prua. Pursuit è infatti un marchio che deve la sua notorietà prima di tutto ai suoi Center Consolle tipicamente Made in USA, scafi open, classici e perfetti come “fishing machine”.

In questo caso però, sul 325, al ponte inferiore si può contare su buoni volumi: scendendo la scaletta l’altezza sfiora i 190 cm davanti ad una cucina piccola, ma ben attrezzata, e ad un bagno separato, grande e ben rifinito, uno dei punti di forza della barca.  A prua c’è la tradizionale area trasformabile da zona pranzo e living in una cuccetta da 200 x 180 cm, mentre a poppa, sotto al pozzetto, c’è una seconda cabina con il letto disposto per baglio.

Una cosa che mi è piaciuta del Pursuit 325 è invece come tutta questa area al coperto trovi il suo naturale prolungamento in coperta, al riparo del grande T-Top centrale e del parabrezza alto e molto avvolgente dove c’è un grande divano a L al fianco della postazione di guida.

Scendendo poi due gradini verso poppa si arriva, come dicevo in apertura, a godere della seconda anima di questo dieci metri: un pozzetto perfetto per la pesca, quella vera. Ampio, sgombro e attrezzato alla perfezione con porta canne, grande ghiacciaia e vasche per il pescato e per le esche.

Alla base di tutto però, qui sul 325 Offshore come in tutte e quattordici le barche che Pursuit ha in listino, c’è la qualità di una grande carena. La casa americana proprio sulle belle linee d’acqua delle sue barche affonda le radici di una storia di modelli vincenti iniziata ben sessantatré anni fa. Una tradizione che non si smentisce neanche su questo modello che ho avuto la fortuna di provare poco distante da Cannes un giorno in cui il mare era increspato da un’onda piuttosto fastidiosa, l’ideale proprio per testare le qualità di una carena.

A poppa avevo due Yamaha da 300 cv ciascuno, la massima potenza installabile. La prima cosa da segnalare è l’ottima qualità della postazione di guida: sedile con braccioli pivottante a 360°, ruota del timone quasi orizzontale con pomello, proprio così come richiede ogni vera barca da pesca d’altura, bene anche la posizione delle leve e la leggibilità degli strumenti. Mi viene subito una gran voglia di provare tutta la potenza a disposizione da parte dei due propulsori giapponesi.

La spinta è tanta, ma piacevole, non brutale. La cabrata in accelerazione non è eccessiva, la posizione di guida decisamente elevata consente di vedere sempre bene a prua. Il dislocamento del PURSUIT 325 Offshore 325 non è particolarmente basso, 5.700 kg a secco, e la solidità della costruzione si fa sentire nell’impatto con le onde.

È un sensazione che amo molto quando provo le barche fatte bene: compattezza, senso di sicurezza, nessuna vibrazione, nessuno scricchiolio anche quando ci si fa prendere la mano e si incomincia ad esagerare in termini di velocità e soprattutto di accostate.

La barca risponde bene, la sento come un mio prolungamento e pilotare, anche al limite, diventa molto facile. Le traiettorie sono estremamente precise, la prua taglia le onde che è un piacere.

Pursuit 325 Offshore

Approfitto di una zona di mare quasi piatto per misurare anche le prestazioni puramente velocistiche del Pursuit 325 Offshore. A manette tutte abbassate i due fuoribordo mi fanno arrivare a sfiorare i 42 nodi. Niente male, anche considerando che è solo un nodo e mezzo in più rispetto al 328 Sport, che ha la stessa carena e circa 100 kg di dislocamento in meno che ho provato con la stessa motorizzazione.

Il rendimento ideale in velocità di crociera economica, l’accoppiata Pursuit-Yamaha lo trova a 4.000 giri/minuto, quando si viaggia a poco più di 26 nodi con un consumo al miglio di 3,4 litri di benzina, il che significa avere un’autonomia di ben 334 miglia. Per chi avesse più fretta, la velocità di crociera veloce è invece a 4.750 giri e 32 nodi. Qui il consumo sale, ma sempre a valori più che accettabili: 132 litri/ora, il che significa 3,8 litri/miglio.

PURSUIT 325 Offshore
PROGETTO
Ufficio tecnico del cantiere
SCAFO Lunghezza ft 10.52 m • Larghezza massima 3.3 m • Immersione 0.81 m • Dislocamento a vuoto con motori 5638 kg • Capacità serbatoio carburante 1136 l •  Capacità serbatoio acqua 114 l
MOTORE 2 Yamaha F300 •  Potenza 223 kW (300 hp) •  Numero di cilindri 6 a V •  Alesaggio per corsa 96 mm x 96 mm • Cilindrata 4.1 l  •  Regime di rotazione massimo 5.500 giri/min •  Peso 260 kg
CERTIFICAZIONE CE Categoria C-10
PREZZO € 270.000 Iva esclusa solo scafo;  356.000 con due Yamaha F300

Pursuit
Ft. Pierce, Florida, USA
Dealer per l’Italia
Pagliarini Group
Via San Rocco, 11
26100 Cremona
Tel 0372/432548
Fax 0372/435287
E mail: [email protected]
www.pagliarini.it
www.pursuitboats.com

(PURSUIT 325 Offshore – Barchemagazine.com – Febbraio 2019)

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