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BARCHEServizi 13 dicembre 2016

A circa 6 anni dall’inaugurazione di Porto Mirabello a La Spezia, vediamo quale è lo stato dell’arte con l’amministratore delegato Alessandro Menozzi Porto Mirabello

Il porto dei mega

A circa 6 anni dall’inaugurazione di Porto Mirabello a La Spezia, vediamo quale è lo stato dell’arte con l’amministratore delegato Alessandro Menozzi

«BISOGNA LAVORARE, LAVORARE, LAVORARE, MA SIAMO SULLA STRADA GIUSTA». Questo il mantra di Alessandro Menozzi quando gli chiedo come si stia delineando la parte di sviluppo del più sontuoso ed importante investimento, 140 milioni di euro, fatto nella città di La Spezia nel 2009 da lui, da una manciata di imprenditori e dal Banco Popolare. Il progetto, nato da un’idea di 42 spezzini nel 1971, vive varie vicissitudini e passa dall’acquisto da parte della società Fintecna del gruppo Iri, per poi essere privatizzato negli anni 90’ e in seguito comprato da 5 società italiane reggiane, modenesi, parmigiane, spezzine e milanesi. Poi, l’area interessata dal progetto è diventata protetta e le difficoltà per l’esecuzione del porto sono aumentate. In seguito, come spesso accade nelle storie a lieto fine, sono la fortuna e la casualità a guidare gli eventi. «Un giorno andai da un avvocato di Reggio Emilia e, per caso, notai sulla sua scrivania un documento che precedeva la concessione del progetto del porto» – racconta Menozzi. «Chiesi informazioni e compresi subito due cose: le grandi difficoltà che queste società stavano incontrando per ottenere la concessione e la mia grande e improvvisa voglia di costruire un porto, pur non avendo mai avuto una barca in vita mia! Conobbi l’ex presidente delle società che mi riferì l’intenzione di vendere il progetto e gli chiesi, per un anno, una volta a settimana, se fossero intenzionati a venderlo. Poi, grazie al supporto del Banco Popolare e di alcuni soci di minoranza, ho ricevuto il via libera. Da quel giorno, per due anni ho fatto finta di essere un cliente e ho girato tutti i porti d’Italia, per capirne pregi e difetti. La paura di fare qualcosa di completamente nuovo si trasformava per me in una crescita». La prima pietra è stata posta nel 2009, l’inaugurazione è avvenuta nel 2010 e nel 2013 la società per la gestione del risparmio Idea Fimit ha acquisito una partecipazione di minoranza (49%), rafforzando una delle più importanti infrastrutture nautiche del territorio nazionale, rendendola competitiva sui mercati italiani ed esteri e consolidando il suo ruolo strategico per lo sviluppo turistico del golfo spezzino. A oggi, Porto Mirabello ha raggiunto il 70% tra affitti, occupazione transiti e copertura. Per le strategie di crescita e lo scenario di riferimento, Menozzi pone l’accento sulle potenzialità provenienti dall’attuale mercato del turismo internazionale: «Siamo in un momento in cui bisogna sfruttare la situazione politico- economica degli altri Paesi, l’Italia sta tornando ad avere maggiore attrattiva nell’area del Mediterraneo. Questo però non basta, perché ci sono sempre più servizi da aggiungere all’infinita bellezza delle nostre coste. Ogni giorno, bisogna inventare qualcosa di nuovo rispetto a noi stessi e rispetto agli altri. A metà febbraio ho visitato 26 marina da St. Tropez a Mentone, spinto dalla mia fame di migliorare e di vedere cosa offrono ai loro clienti». Servizi, servizi, servizi… questo il secondo mantra di Menozzi. I piani a medio-lungo periodo di Porto Mirabello si sviluppano sul concetto di Home Port che dà agli oltre 100 superyachts, dai 24 ai 130 metri che questa marina può ospitare, una serie di supporti e servizi, non solo per il loro breve periodo di transito, ma anche per lo stazionamento durante tutto l’anno. Verso questa direzione, anche l’imminente apertura di un pub, l’undicesimo locale del porto che si aggiunge a ristoranti, pizzerie e a tutta una serie di negozi che dimostrano l’attenzione verso gli equipaggi e verso tutti i visitatori. Inoltre, per gli inizi del prossimo anno, si darà il via anche alla palestra dedicata ai comandanti dei superyacht e in programma ci sono anche 15 suite, vista mare, per comandanti e armatori. «Il nostro è il primo porto ad avere creato la conciergerie, una struttura dedicata che fornisce informazioni su sport, shopping, auto ed elicotteri a noleggio. All’arrivo di comandanti o armatori, le nostre hostess danno loro il benvenuto, richiedono un appuntamento Business to Business che illustra tutti i servizi del porto e forniscono un questionario di quality satisfaction per poterli sempre più migliorare».

 

The Marina for the “Mega”

After about six years from the opening of Porto Mirabello in La Spezia, we talk about the state of the art with the Ceo, Alessandro Menozzi

«WE NEED TO WORK, WORK, WORK, BUT WE’RE HEADING IN THE RIGHT DIRECTION», this is Alessandro Menozzi’s mantra when I ask him about progress in the development of the largest and most extravagant investment – worth 140 million euros – made in the town of La Spezia in 2009 by him, a handful of entrepreneurs and the Banco Popolare. The project, born of an idea by 42 La Spezia residents in 1971, has survived various ups and downs, from the acquisition of the IRI group by Fintecna to privatisation in the 1990s and then being bought out by 5 Italian companies from Reggio Emilia, Modena, Parma, La Spezia and Milan. Then the area became a protected zone and the difficulties in the construction of the port multiplied. After all that, as often happens with happy endings, events were guided by fortune and coincidence. «One day I went to see a lawyer in Reggio Emilia and, by pure chance, I noticed a document on his desk that referred to the concession of the port project», Menozzi recounts. «I asked for information and immediately realised two things: the great difficulty these companies were having getting the concession, and my enormous and sudden desire to build a port, although I had never owned a boat in my life! I met the former president of the firms, who told me they intended to sell the project, and I asked him once a week for a year if they were really going to sell it. Then, thanks to backing from the Banco Popolare and some minority shareholders, I was given the go-ahead. From that day, I spent two years pretending to be a client and travelling to every port in Italy, looking for merits and defects. My fear of doing something completely new gradually turned into a drive for growth». The first stone was laid in 2009, the inauguration took place in 2010 and in 2013 the asset management company Idea Fimit acquired a minority share (49%), thus strengthening one of Italy’s most important nautical infrastructures, making it competitive in Italian and overseas markets and consolidating its strategic role for the development of tourism in the Gulf of La Spezia. To date, Porto Mirabello has seen 70% occupancy from rentals, transits and layovers. For growth strategies and the target audience, Menozzi focuses on the potential of the current market for international tourism: «This is a time when we need to exploit the political and economic situations of other countries; Italy is once again gaining attractiveness in the Mediterranean area. But that’s not enough, because there’s always more to add to the endless marvels of our coasts. Every day we need to come up with something new; new for us, and new compared to others. In mid-February I visited 26 marinas from St. Tropez to Menton, driven by my desire to improve and find out what they are offering their clients». Services, services, services: this is Menozzi’s second mantra. The medium to long-term plans for Porto Mirabello are based on the concept of the Home Port, offering a series of facilities and services to the 100-plus super yachts (24 to 130 metres) the port can accommodate, not only for brief periods of transit, but also for mooring all year round. With this in mind, the opening of a new pub is imminent, the eleventh venue in the port, adding to restaurants, pizzerias and a whole range of shops, evidence of attention to the crews and to all visitors. Furthermore, from the beginning of next year a gym will also be opened for super yacht captains, and 15 suites are also planned, with sea views, for skippers and owners. «Ours is the first port to have established a concierge service, a dedicated system which provides information on sports, shopping, car and helicopter rental. When skippers or owners arrive, our hostesses welcome them and request a BtoB appointment where they can explain all the port’s services, and supply a quality satisfaction questionnaire to help improve them».

(Settembre 2016)

 

 

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