Pearl 80, luce e potenza Pearl 80, luce e potenza
Il Pearl 80 è il frutto della collaborazione tra l’architetto navale Bill Dixon, che ha sviluppato l’esterno, e la designer Kelly Hoppen, responsabile del... Pearl 80, luce e potenza

Il Pearl 80 è il frutto della collaborazione tra l’architetto navale Bill Dixon, che ha sviluppato l’esterno, e la designer Kelly Hoppen, responsabile del layout degli interni. In sala macchine due MAN da 1.800 HP. 

di Fabio Bonini

Siamo in pieno inverno, ma qui in Florida si vive in una interminabile estate. Opto per un Uber sapendo che per raggiungere il luogo del mio appuntamento troverò traffico prima e difficoltà a posteggiare poi.

Pearl 80Chiedo al driver di tenere l’aria condizionata spenta per poter abbassare il finestrino e godere della vista del fitto Skyline della Downtown di Miami e di una temperatura meravigliosa.

Durante il mio viaggio di circa 20 minuti cerco di immaginare questa novità del Cantiere Pearl Yacht appena presentata al Ft Lauderdale Boat Show, ma che inspiegabilmente mi sono perso; si tratta del primo ottanta piedi realizzato con specifiche Usa del cantiere inglese.

Arrivo puntuale all’Epic Hotel e mi vengono incontro Randy Kires, il dealer americano, e Iain Smallridge, direttore di Pearl Yachts. Al primo sguardo la barca si presenta con linee aerodinamiche, ricorda un dardo o una freccia. Ci imbarchiamo e noto subito la facilità con cui manovra il nuovo 80.

Usciamo mettendo la prua verso il largo. Durante il trasferimento seguendo il canale, dove si deve procedere molto lentamente, ne approfitto per “toccare con mano” ogni angolo della barca. Il design è strepitoso. Tutti gli interni sono stati disegnati da Kelly Hoppen una vera star inglese dell’interior design. Il concetto appare subito pensato per vivere al massimo ogni spazio interno ed esterno. Mi colpisce un tavolo per la colazione proprio vicino agli spazi di governo, utile anche per il quotidiano rapporto tra l’armatore e il comandante.

Pearl 80La cucina ha tutto a scomparsa, incluse le prese elettriche, frigoriferi, fuochi e forno Miele. Anche la zona living è ampia senza troppi ingombri, il tutto molto essenziale ed elegante. I colori predominanti sono chiari, colpisce molto la quantità di luce che inonda gli spazi.

Scendo nella zona delle cabine, ne trovo subito due dedicate agli ospiti con 2 letti singoli, ma che, grazie a rotaie nascoste, possono diventare un queen size. Innovativa la soluzione di paratie con ampia superfice trasparente: ergo luce, tanta luce e una sensazione di grande spazio. Una cabina Vip Guest degna di una armatoriale è più a prua con il letto posizionato trasversale.

Uno schermo da 43” è nascosto dietro ad un grande specchio rain shower oltre alla doccia tradizionale nel bagno molto spazioso. La cabina armatoriale è extrasize, così, come l’accesso certamente non usuale su di un 80 piedi, è dotata di scrittoio, divano e cabina armadio. Super bagno in tutte le cabine con aria condizionata e con oblò in corrispondenza di ogni box doccia. Nota interessante: tutti i cielini sono in laminato e quindi facilmente lavabili.

Resto letteralmente sbalordito quando scendo negli spazi riservati all’equipaggio. Anzichè strisciare, come capita solitamente in barche non troppo grandi, in questo 80’ si scende una ampia scaletta posizionata dietro una porta stagna nella paratia del camminamento esterno di sinistra che porta in una comoda cabina con due letti dotata di bagno e doccia e collegata direttamente alla sala macchine. Pearl 80

Stiamo per terminare il canale di uscita e salgo sul flying bridge dove trovo una Jacuzzi, grandi prendisole e bimini con chiusura elettrica a fisarmonica, ma anche ampi spazi per il dining e una zona bar–cucina con un grill.

Mi metto al governo del Perl, lo scafo plana senza nessuna esitazione, affondo un po’ le manette, portando i motori da 1400 a 1600 giri si passa con dolcezza da 11 nodi a 20.4 in pochi secondi e ancora in progressione sino a 2350 giri con una velocità di 35.5 nodi. A questa velocità regitsro un consumo di 677 l/h che scende a 378 procedendo a 24.5 nodi.

Il timone risponde molto bene e la barca esegue docile tutti gli ordini anche in una accostata a 180° a velocità sostenuta mantenendola bene anche in uscita. Il governo sul fly bridge è piacevole, ma scendo e prendo il timone in plancia interna per verificare la rumorosità; 70 db a 30 nodi assolutamente accettabile anche per una conversazione a bassa voce.

Un po’ più rumorosa la situazione nelle cabine, ma sempre nella norma.  Il Pearl 80 è davvero una bella barca, comoda, luminosa, veloce pensata per una famiglia con equipaggio ridotto. Mi è piaciuta molto.

Ringrazio Iain per la bella opportunità, faccio girare i potenti Man a 1800 giri e alla comoda velocità di 24 nodi rimetto il timone nelle sue mani con la prua verso la Downton di Miami e una coppetta di bollicine in mano per un brindisi in onore della nuova nata.

Pearl 80 – La scheda tecnica
PROGETTO
Kelly Hoppen (Interni) Bill Dixon Design (Esterni)
SCAFO Lunghezza ft 24,38 m • Larghezza massima 6m • Immersione 1,5m • Dislocamento vuoto 57 t •  Dislocamento pieno carico 64 t • Capacità serbatoio carburante 5500 l • Capacità serbatoio acqua 1300 l
MOTORE 2 Man V12 – 1800 • Potenza 1324 kW • Numero di cilindri 12 • Cilindrata 24.2 l
CERTIFICAZIONE CE Categoria cat A 15 persone
PREZZO US$ 4.407.394 Duty Paid

PEARL YACHTS LTD
Unit 4 – St George’s Business Park
Lower Cape – Warwick CV34 5DR
T: 01926 491069
F: 01926 498379
www.pearlyachts.com

(Pearl 80 – Maggio 2018)

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