Paolo Pizziol, nell’anima della Franciacorta. E la passione  per le barche… Paolo Pizziol, nell’anima della Franciacorta. E la passione  per le barche…
Paolo Pizziol ci ha accompagnato in un viaggio emozionante, caratterizzato da pace e tranquillità, nelle antiche cantine di Vini Villa nel cuore della collina... Paolo Pizziol, nell’anima della Franciacorta. E la passione  per le barche…

Paolo Pizziol ci ha accompagnato in un viaggio emozionante, caratterizzato da pace e tranquillità, nelle antiche cantine di Vini Villa nel cuore della collina Madonna della Rosa in Franciacorta

Quella di Vini Villa è una storia tipicamente italiana dove un’idea chiara e semplice guida sempre un imprenditore verso il successo. L’idea di Alessandro Bianchi è di produrre un vino eccellente grazie alla cura dell’ambiente, all’attenzione maniacale alla salubrità e alla qualità del prodotto. Tutto nasce in un antico borgo del 1500 di Villa Franciacorta a Monticelli Brusati. Paolo Pizziol barchemagazine

Ci accompagna nella nostra visita Paolo Pizziol, marito di Roberta, figlia di Alessandro Bianchi, che racconta: «Questa che vediamo era la casa padronale dove abitava una famiglia nobile che aveva stabilito qui la residenza di campagna e dove ci sono anche le vecchie cantine storiche originali del 1500. Nel 1960 mio suocero, imprenditore industriale del settore meccanico, ha rilevato la proprietà che i nobili avevano abbandonato in condizioni fatiscenti».

L’azienda agricola si sviluppa su un’area di un centinaio di ettari di cui, in origine, solo la zona in collina era coltivata a vigneto; mentre il resto era adibito a cereali e foraggio. «Attualmente abbiamo recuperato tutto il borgo dandogli una destinazione agrituristica con 21 appartamenti distribuiti all’interno di tutte queste vecchie cascine. Nei magazzini coibentati refrigerati teniamo invece il prodotto a maturare dopo la lavorazione».

Le etichette di bollicine Villa sono otto, più una selezione che viene fatta solo in annate particolari, alle quali si aggiungono due etichette di vino bianco fermo di Chardonnay e quattro di rosso.

Le prove di spumantizzazione sono iniziate a partire dagli anni ’60. In quel periodo Berlucchi è stato il primo a cimentarsi in questa avventura e, visti gli ottimi risultati, negli anni ’70, altre aziende hanno iniziato a produrre le bollicine. Nel 1978 Villa ha presentato la sua prima bottiglia di spumante. Tuttavia, il rosso, che rappresenta la storia e la tradizione del territorio, è rimasto in produzione.

Paolo Pizziol barchemagazineRacconta Paolo Pizziol: «Inizialmente è sempre stato composto da cinque uve diverse: Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Barbera e Nebbiolo. Tutte uve che esistevano in Franciacorta. Da qualche anno le uve di Barbera e di Nebbiolo sono diventate facoltative e c’è l’obbligo di mantenere quelle di Cabernet e di Merlot. Noi produciamo una riserva di vino solo con le tre uve; mentre il nostro Sella mantiene la tradizione delle cinque uve diverse».

Nelle cantine Villa si utilizza solo l’uva dei loro vigneti, ci dice con una punta di orgoglio Paolo: «Noi usiamo solo la nostra uva, una scelta fatta da mio suocero e che oggi io e mia moglie difendiamo lavorando esclusivamente il nostro prodotto. Non comperiamo né uva né vino per cui la nostra crescita è stata un po’ lenta e legata al fatto che man mano che si piantavano vigneti nuovi si poteva aumentare un po’ la produzione».

La produzione di Villa è di circa 250 mila bottiglie di Franciacorta e di circa 50 mila di vini fermi. L’esportazione rappresenta il 15 per cento del fatturato. Oggi il mercato italiano assorbe praticamente tutta la produzione perchè la Franciacorta è un territorio di soli 3.000 ettari, diciotto piccoli comuni dove si producono circa 18 milioni di bottiglie.

Chiediamo a Paolo Pizziol se la scelta di non crescere così tanto non usando altre uve li spinge ad alzare sempre di più il livello della qualità: «Assolutamente sì, non ci interessa crescere in modo esponenziale, riteniamo che questa sia una quantità adeguata per poter gestire bene l’azienda e lavorare per migliorare ulteriormente la qualità. Con l’Università di Firenze stiamo portando avanti un lavoro sui lieviti autoctoni per selezionarne alcuni tipici dei vigneti. Abbiamo già individuato due ceppi che ci permettono di esaltare certe caratteristiche del prodotto e ottenere una tipicità e una qualità che chiaramente è solo nostra. Inoltre, da quattro anni siamo in coltivazione biologica e da quest’anno sarà tutto certificato. Abbiamo fatto la scelta di fare il cento per cento biologico sia in vigneto sia in cantina». In cantina ci sono circa 1.000.000 di bottiglie che vengono stoccate per almeno quattro anni.Paolo Pizziol barchemagazine

Paolo è anche un appassionato di barche: «Ho iniziato tanti anni fa con un gommone, poi, pian piano, la misura è un po’ cresciuta. Per me la barca è un modo per godere il lago, rilassarmi e poi d’estate faccio un paio di settimane al mare con la famiglia. Negli ultimi anni mi sono innamorato della Croazia che ritengo una zona bellissima per andare in barca, è un modo per staccare veramente e stare un po’ in tranquillità».

 

(Dicembre 2017)

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