Onore a Fabio Perini. L’editoriale di Franco Michienzi Onore a Fabio Perini. L’editoriale di Franco Michienzi
Il fondatore di Perini Navi è stato assolto da un’accusa che lo vedeva indagato da sei anni perchè il fatto non sussiste. Nessuno lo... Onore a Fabio Perini. L’editoriale di Franco Michienzi

Il fondatore di Perini Navi è stato assolto da un’accusa che lo vedeva indagato da sei anni perchè il fatto non sussiste. Nessuno lo ripagherà per il grave danno di reputazione e di immagine 

di Francesco Michienzi

La notizia dell’assoluzione di Fabio Perini è passata quasi inosservata. L’imprenditore 77enne fondatore di Perini Navi è stato assolto in appello a Firenze, ‘perché il fatto non sussiste’, dall’imputazione di evasione fiscale. Inutile dire che la cosa ci ha riempito il cuore di gioia.

Il sentimento di rispetto e ammirazione per un uomo che ha scritto pagine importanti nella storia della nautica moderna non ci ha mai fatto dubitare della sua correttezza. «Abbiamo sempre avuto fiducia nella giustizia – il commento di Fabio Boschi, presidente di Faper Group – e oggi è stato finalmente restituito l’onore ad un galantuomo e ad un gruppo che ha sempre operato nel rispetto della legge».

La domanda che ci siamo posti, con qualche elemento di amarezza, è chi mai ripagherà Fabio Perini dal danno di immagine colossale che questa vicenda gli ha causato. Le difficoltà del cantiere viareggino degli ultimi anni, terminate con l’arrivo della famiglia Tabacchi che ha rilanciato il marchio con grande slancio, non erano determinate dalla congiuntura economica negativa, ma dalla reputazione compromessa da una notizia di reato rivelatasi ingiusta.

Gli armatori delle barche di Perini sono tra gli uomini più ricchi del pianeta e in buona parte si sono tenuti lontani non per motivi economici, ma per il timore di essere coinvolti in situazioni poco chiare. L’onore e la dignità sono un bene che dobbiamo preservare a ogni costo. In questa vicenda non è stato fatto. Sei anni difficili che Fabio Perini ha affrontato solo con la forza dei grandi uomini.

Il rischio della sparizione di uno dei marchi Made in Italy più prestigiosi al mondo è stato sventato solo grazie alla messa in campo di un’altra reputazione impeccabile portata in dote da Dino, Edoardo ed Emanuele Maria Tabacchi.

Se i tempi della giustizia in Italia fossero stati quelli di una nazione civile e non quelli di un paese sottosviluppato, pensate alla vicenda del tribunale di Bari finito sotto le tende da campeggio per l’inagibilità della struttura, oggi leggeremmo una storia differente.

Questo fatto ci insegna anche a distinguere con più nettezza il “grano dal loglio”. I comportamenti di compromesso che chiudono un occhio sulle cose che non funzionano per ragioni di sopravvivenza economica, devono essere respinti al mittente con vigore.

Immaginare una giustizia che funziona e leggi chiare per una politica fiscale più equa in un quadro dove anche l’informazione svolga un ruolo imparziale non è utopia, ma il traguardo che ci dobbiamo porre tutti.

(Giugno 2018)