Novamarine Black Shiver, non chiamateli gommoni Novamarine Black Shiver, non chiamateli gommoni
A qualcuno piace chiamarli gli Hummer del mare, la ragione è da ricercare nella tecnologia dei battelli Novamarine, nati per soddisfare i più elevati standard... Novamarine Black Shiver, non chiamateli gommoni

A qualcuno piace chiamarli gli Hummer del mare, la ragione è da ricercare nella tecnologia dei battelli Novamarine Black Shiver, nati per soddisfare i più elevati standard professionali e militari

di Angelo Colombo, foto Luca Paudice

Novamarine è una delle aziende che per prime affrontarono la mutazione dal gommone tradizionale in RIB o RHIB, vale a dire Rigid Inflatable Boat o Rigid Hull Inflatable Boat, tra i mezzi preferiti da diportisti, professionisti del mare civili e militari.Novamarine Black Shiver barchemagazine

Le ragioni del successo sono da ricercare nelle prestazioni che sono in grado di esprimere anche in condizioni di mare impegnative. Inoltre, sono sicuri, comodi, stabili e con il tempo sono cresciuti fino a superare i 20 metri. Sin dai primi battelli a chiglia rigida, presentati dalla Asso negli anni ’80 e poi dalla stessa Novamarine, è stata sempre evidente l’unione tra il meglio delle barche classiche e dei battelli pneumatici.

Ad apprezzare subito la versatilità di questi mezzi furono proprio i professionisti del mare, dai corpi di polizia a quelli del soccorso, arrivando ai reparti speciali e non delle Forze Armate. Proprio per soddisfare le esigenze dei corpi speciali, negli anni ’90 Novamarine avviò un programma di sviluppo e sperimentazione di una variante al RIB, presentando le prime versioni di battelli dotati di tubolari pieni e scafi completamente ridisegnati.

Da allora sono nati numerosi battelli di grande successo, tra i quali il più noto è sicuramente il 22 metri idrogetto. La gamma dedicata ai diportisti porta il nome di Black Shiver ed è caratterizzata da mezzi che, grazie alla loro particolare architettura, contano su un assetto ideale a tutte le andature.

Gli speciali tubolari realizzati con un materiale a cellula chiusa e sezione a D, grazie alle falchette verticali e rigide, lasciano all’interno maggiori spazi e permettono di realizzare aperture laterali con scalette di risalita integrate.

Le sezioni dei tubolari Novamarine Black Shiver sono libere da vincoli progettuali dettati dalla necessità di gonfiarli, pertanto i progettisti del cantiere hanno studiato dei profili per ogni modello che assicurano ai tubolari sempre il contatto con l’acqua nelle sezioni poppiere, il che si traduce in un assetto a trimarano costante a prescindere dalle dimensioni del mezzo.

I battelli Novamarine Black Shiver sono tutti personalizzabili negli allestimenti per essere sempre in linea con le necessità degli armatori.

La gamma parte dal nuovissimo 8.50, non ancora sul mercato, al quale si aggiungono il 10, 12, 14 e 22 metri. Per quanto riguarda le motorizzazioni e le propulsioni, le proposte sono numerose come anche le possibilità di allestimento di coperta con versioni open, semicabinate o cabinate.

Il cantiere ha soddisfatto richieste di corpi civili e militari con battelli entrofuoribordo, idrogetto e fuoribordo, tutte versioni sinora offerte anche ai diportisti nelle tante varianti di allestimento possibili con Novamarine Black Shiver.

Novamarine è parte del Gruppo Sno di Olbia, che, oltre a continuare a investire in ricerca e sviluppo, offre all’azienda aree produttive sempre più moderne e ampie, per rispondere alle crescenti richieste del mercato. La gestione tecnica del cantiere e delle attività di ricerca è gestita da Leandro Benci.  Novamarine Black Shiver barchemagazine

Andrea Pirro, direttore commerciale Sno, ci ha detto: «Stiamo registrando un’ottima ripresa del mercato italiano. Fino a poco tempo fa gran parte della nostra produzione era destinata a clienti stranieri. Ultimamente abbiamo consegnato e stiamo lavorando anche su ordini provenienti da clienti italiani. Questo ci ha portato a sviluppare e produrre nuovi modelli con i quali amplieremo la nostra gamma per coprire quasi tutti i più importanti segmenti di mercato. In quest’ottica abbiamo presentato  al Cannes Yachting Festival il nuovo Black Shiver 85, che ha superato brillantemente i test drive».

Francesco Pirro, amministratore delegato, ha concluso parlandoci dell’organizzazione del cantiere e dei programmi: «Lo sviluppo di Novamarine è stato possibile anche grazie alle importanti strutture del Gruppo Sno che tutt’ora ospitano l’azienda. A breve presenteremo il progetto del nuovo sito produttivo Novamarine di Olbia, che avrà una superficie totale di oltre 8000 m2».

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