NOI NON CI RASSEGNEREMO MAI NOI NON CI RASSEGNEREMO MAI
Ci sono battaglie per avere norme più giuste e ci sono contesti culturali da cambiare. Mai smettere di sperare in un mondo migliore NOI NON CI RASSEGNEREMO MAI

Ci sono battaglie per avere norme più giuste e ci sono contesti culturali da cambiare. Mai smettere di sperare in un mondo migliore

Chissà se con la fusione tra Equitalia e l’Agenzia delle Entrate la nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione avrà un effetto positivo anche sulle politiche dei controlli sistematici sui diportisti. Abbiamo realizzato un piccolo sondaggio tra una parte dei nostri lettori, senza alcun valore scientifico, e abbiamo avuto la conferma che la maggior parte di loro teme che non cambierà molto e si dovrà continuare a sopportare il rito dei controlli vessatori durante le crociere estive. Molti si sono rassegnati e tengono a bordo  la dichiarazione dei redditi per dimostrare di essere dei contribuenti in grado di possedere una barca.

L’introduzione del Bollino Blu, e di altre norme che sono state varate, è certamente positiva, ma credo che ci sia un grande lavoro culturale da svolgere per far capire cosa rappresenta la barca e il suo indotto per la nostra economia. Inoltre, il sentimento di invidia sociale, alimentato da una cultura che continua a ritenere il ricco un evasore fiscale, e non una persona che ha avuto successo grazie al suo lavoro, tende a soffocare i tanti esempi positivi che ci sono. Fortunatamente sono sempre di più gli armatori che non hanno paura di mostrare con orgoglio la loro barca. Le richieste che arrivano in redazione di poter raccontare la propria storia, di imprenditore e di diportista, le considero un passo in avanti verso un mondo più trasparente e sereno.

Gli armatori che faranno parte della nostra rassegna “L’uomo e la sua barca” saranno sempre più numerosi. Il diporto nautico è un momento di gioia da condividere con le persone che amiamo, il nostro scafo rappresenta il simbolo del successo professionale ed è corretto sottrarlo a un’idea oppressiva che hanno coloro che ci controllano. Non si sente più parlare del famoso registro telematico che eviterebbe tante vessazioni inutili. Ricordate il piano di rilancio della nautica da diporto dell’allora ministro Claudio Scajola e del senatore Grillo? Che fine hanno fatto i 30 mila posti barca ricavati dai porti commerciali in disuso, attrezzati con pontili galleggianti, che avrebbero potuto offrire un ormeggio a basso costo a migliaia di diportisti?

Perché le cose semplici non si possono fare? In fondo non si chiedono soldi, ma solo interventi normativi che possano servire davvero a rilanciare il settore. Cosa dire poi dei catorci che occupano inutilmente posti barca nei vari marina italiani? Perché non si fa un provvedimento che possa far smaltire le barche che non navigheranno mai più?


We’ll never give up

There are battles to be fought for fairer laws, while cultural contexts need to change. Never stop believing in a better world

by Francesco Michienzi

Who knows whether the merger between Equitalia and the Agenzia delle Entrate, leading to the creation of the new Agenzia delle Entrate-Riscossione (Italian revenue agency), will also have a positive effect on policies regarding systematic checks on boat owners. We carried out a small unscientific survey among our readers, which found that most of them fear there will be little change and they will have to carry on putting up with numerous checks during their summer cruises. Many of them are resigned to the fact and keep their tax returns on board so that they can demonstrate they are tax payers able to own a boat. The introduction of the Bollino Blu (blue sticker) and other new regulations is certainly positive, but I feel it is essential to make everyone understand what boats and the associated industry represent for our economy. What is more, a sense of envy and the popular concept that all rich people are tax evaders, not simply people who have been successful thanks to their hard work and ability, tend to smother countless positive examples. Fortunately, more and more owners are not afraid to show off their boats with pride these days. Our office receives requests from people who want to tell their success story, both as business people and boat owners. I consider them a step forward towards a more transparent and peaceful world. More and more sailormen are featuring in our column “Owners and their Boats”. Pleasure boating is an enjoyable experience to be shared with the people we love. Boats represent a passion and it is only right to distance them from the idea of an economic asset owned by the people in power. No mention is made these days of the much talked about electronic register that would avoid so much pointless hassle. Do you remember the pleasure boating relaunch plan drawn up by the then minister Claudio Scajola and senator Grillo? What happened to the 30,000 berths to be created in disused commercial ports, equipped with floating pontoons, which could have offered low-cost moorings to thousands of boat owners? Why can’t we take these simple steps? At the end of the day, money is not what is required here, but just legislation that could help relaunch the sector. What can we say about the wrecks that take up spaces in various Italian marinas? Why isn’t legislation put into place to get rid of the boats that will never take to the waters again?

Luglio 2017