Nanni Industries, la forza del gruppo Nanni Industries, la forza del gruppo
Si amplia la gamma di Nanni Industries grazie a nuove partnership, come quella con Scania che si aggiunge a Kubota, Man, Toyota e John... Nanni Industries, la forza del gruppo

Si amplia la gamma di Nanni Industries grazie a nuove partnership, come quella con Scania che si aggiunge a Kubota, Man, Toyota e John Deere. I motori blu presenti sul mercato oggi vanno da 10 a 2000 cavalli. E le sorprese non sono finite

di Niccolò Volpati – foto Andrea Muscatello

 «Quando misi piede in azienda, il primo giorno che arrivai, nel 2010, fui mandato a trattare con il Gruppo Bénéteau», ricorda Gregorio Passani. «Non era un momento facile, le conseguenze della crisi iniziavano a farsi sentire e tutte le aziende nautiche erano impegnate a tagliare e ridurre i costi. Bénéteau aveva dimezzato la produzione e mi dissero che per contenere i costi avevano deciso di puntare tutto sul mercato fuoribordo, eliminando quello entrobordo».

Nanni industries

Una decisione che poteva creare delle conseguenze negative alla casa di motori francese, ma la storia di Nanni Industries, come quella di molte altre che sono riuscite a superare la burrasca, è una storia di chi non si è arreso alla prima difficoltà. E oggi, che il mare non sembra più così in burrasca, può, con orgoglio, vantare i risultati raggiunti.

La sede centrale è ad Arcachon, in Francia, ma non è l’unica. Ai novanta dipendenti francesi che si occupano a 360° dell’azienda si aggiungono altre due sedi più piccole. Una è in Germania e si occupa solo della commercializzazione dei motori, mentre l’altra è in Italia, a Roma, con sei dipendenti assorbiti completamente dalla ricerca di accessori e componenti per i propulsori. E questa, infatti, è una delle particolarità di Nanni. L’azienda marinizza i motori. La gamma è ampia perché le sinergie sono state sviluppate con molti produttori: Kubota, Man, Toyota, John Deere e, più recentemente, Scania.

Nanni Industries

Ma cosa significa marinizzare? Per rendercene conto, abbiamo passato due giorni all’interno della sede di Arcachon. Tra motori sospesi, linee di produzione, cabine di test e verniciatura, ho capito che è un’operazione complessa. Non si tratta semplicemente di prendere un propulsore di un trattore o di un camion e adattarlo per farlo entrare in una sala macchine di una barca.

Rendere un motore marino vuol dire soprattutto aggiungere. Aggiungere tutte quelle componenti e quegli accessori che fanno la differenza: dall’elettronica, ai pannelli, ai joystick di manovra, fino a quello che non si vede, ma è indispensabile per rispondere alle esigenze di comfort e durata che ormai sono imprescindibili per un propulsore di un’imbarcazione.

«Credo molto nella sinergia tra brand – afferma Gregorio Passaninon penso che si debba cannibalizzare il fornitore, per questo ci presentiamo insieme ad altre aziende». E la collaborazione non riguarda solo chi costruisce i propulsori, ma anche chi produce le altre componenti. Nanni, infatti, si presenta sul mercato in partnership con ZF e Raymarine, solo per citare due esempi.

L’esperienza di Nanni Industries è lunga. Sono presenti nel diporto da circa 50 anni e la marinizzazione la facevano già negli anni ’90 con i V8e i V10di Mercedes. Per essere credibili, oltre all’esperienza, conta la conoscenza del mercato. In questo caso, oltre a quella diretta maturata dalla casa madre, un aiuto prezioso è rappresentato dal dealer network, molto esteso e capillare. I numeri sono importanti e di tutto rispetto.

nanni

Nel mondo, la rete è costituita da circa 2000 centri, distribuiti tra officine autorizzate, service e vendita. I dealer sono novanta e hanno sede in circa ottanta diversi paesi. Questa rete è utile per proporre i propri motori in tutto il mondo, ma anche per ricevere qualcosa da loro. Nanni dai propri dealer ottiene in cambio una conoscenza del mercato nautico che tocca tutte le latitudini del globo.

Questo è un valore aggiunto ed è forse quello che cercano le aziende che stabiliscono accordi con Nanni. Scania, solo per citare l’ultima partnership che è stata stipulata per sviluppare i motori da 13 e 16 litri, è certamente un’azienda molto forte nel settore Truck. Ha intenzione di conquistarsi anche una fetta di mercato nel marino e ha trovato in Nanni il partner ideale che le consente di bruciare le tappe, proprio perché l’azienda di Arcachon può vantare una lunga esperienza e una rete capillare.

C’è, come spesso accade alle aziende che rimangono sulla cresta dell’onda per molto tempo, anche un altro segreto. Dietro a una grande azienda, c’è infatti una grande famiglia. Oltre a Gregorio Passani che si occupa di direzione operativa, vendita e marketing, c’è sua madre Amalia Festa, in Nanni da 30 anni, che ricopre la carica di presidente e amministratore delegato con a fianco il marito Giovanni Insom, che segue la qualità e le risorse umane.

Last but not least, come si dice, è arrivato il figlio più giovane, Michele Insom, che ha realizzato un progetto per semplificare l’assistenza e i ricambi dei motori Nanni. «Abbiamo realizzato un Service Kit che contiene tutti i ricambi che servono dopo uno o due anni di moto. Questi Service Kit vengono forniti agli importatori e ai centri di assistenza in tutto il mondo. In questo modo sono già in possesso dei ricambi essenziali così, per esempio, i tagliandi dei motori si possono realizzare più velocemente».

E poi ci sono tanti nuovi progetti, alcuni a stadi già avanzati altri in studio, perché non si può mai rimanere indietro. Per l’assistenza, Nanni Industries sta studiando una App che renda ancor più semplice il servizio e il lavoro delle officine autorizzate. Per quanto riguarda i propulsori ad Arcachon si augurano che la relazione con Scania e ZF possa dare i suoi frutti. E un domani, chissà, magari potremo vedere una trasmissione differente da quella in linea d’assi.

N16.1100 CR3

 

Il motore N16.1100 CR3 è stato presentato al Boot di Düsseldorf, ha una tecnologia a iniezione ad alta pressione Common Rail XPI sviluppato interamente da Scania. Si tratta di un 16 litri con 8 cilindri a V tra i motori più leggeri del mercato.  Il suo peso è di 1660 chilogrammi.  Studiato per ottimizzare al massimo  i consumi, ha il punto di massima coppia motore a 1500 rpm. Ha un rating da diporto ed un rating da lavoro fino a 2000 ore / anno con un load factor del 77%. Sarà equipaggiato con un sistema Joystick Nanni realizzato in collaborazione con Aventics, e un sistema di navigazione integrato Nanni di 9 pollici, sviluppato in collaborazione con  Raymarine.

(Nanni Industries, la forza del gruppo – Barchemagazine.com – Gennaio 2019)

 

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