Mondomarine SF40 Serenity Mondomarine SF40 Serenity
Dalla collaborazione tra il cantiere Mondomarine e il suo dealer in Medio Oriente, SF Yachts, nasce il primo SF40 un motoryacht semi dislocante in... Mondomarine SF40 Serenity

Atmosfere d’Oriente

Dalla collaborazione tra il cantiere Mondomarine e il suo dealer in Medio Oriente, SF Yachts, nasce il primo SF40 un motoryacht semi dislocante in alluminio che ha debuttato al Monaco Yacht Show

 

IL VARO DELL’SF40 È STATO FESTEGGIATO IN GRANDE STILE poiché è stato anche l’occasione per celebrare i 100 anni del Cantiere Campanella, lo storico cantiere savonese la cui tradizione è confluita in Mondomarine che ne prosegue l’attività. Sin dall’acquisizione di Mondomarine nel 2013, Alessandro Falciai, affiancato da Roberto Zambrini nella proprietà e gestione del cantiere, ha dato un grande impulso all’attività produttiva e alla presentazione di nuovi modelli firmati da progettisti di fama internazionale. Attualmente in costruzione e con varo previsto nel 2016 ci sono l’M50 progettato da Hot Lab e il 60 metri M60S di Luca Dini, entrambi interamente in alluminio. Per l’anno successivo sono invece previsti i vari dell’M40 Explorer firmato Hydro Tec e l’M54 progettato da Luca Dini. La serie SF di cui ci occupiamo oggi rientra in questa ventata di rinnovamento che rende Mondomarine uno dei cantieri più vivaci nel panorama nautico italiano. Presentata in tre modelli: SF30, SF35 e SF40 che, con i suoi 42,33m, rappresenta, al momento, l’ammiraglia della gamma. Come l’intera linea SF, Serenity, SF40, scaturisce dalla collaborazione tra il cantiere, SFL Design e Luca Vallebona, che ha saputo imprimere a questo modello un carattere deciso grazie a linee pulite e dinamiche. Vallebona è un nome nuovo nel panorama dello yachting, ma la maturità, la pulizia e l’efficacia stilistica che caratterizzano l’intera gamma SF, sono frutto, oltre che del suo talento personale, della buona scuola di Nauta Yachts dove l’architetto ha lavorato fino al 2013. Iniziando l’analisi di questo progetto dall’esterno non si può fare a meno di apprezzare l’armonioso rapporto volumetrico tra scafo e sovrastruttura e l’andamento marcatamente obliquo delle potenze che raccordano i ponti e danno grande dinamicità alla composizione nel suo insieme. Ampie finestrature nastriformi scure danno l’impressione che le strutture, bianche, fluttuino; in particolar modo il tettuccio della timoneria con annesso hard top sembra che non abbia alcun collegamento con la struttura sottostante. Un sapiente gioco di piani leggermente inclinati dà slancio all’aggetto poppiero dei ponti che si raccordano visivamente alle linee dello specchio di poppa. La prua è alta e quasi verticale. La compattezza dei volumi e i modesti slanci prodieri e poppieri nulla tolgono all’eleganza del disegno complessivo che, al contrario, trova in questa compostezza stilistica la sua principale qualità. Tre le aree esterne a disposizione degli ospiti: pozzetto, sala da pranzo sul ponte superiore e sun deck, mentre a prua del ponte superiore un’ampia zona prendisole è dedicata ad un uso pressoché privato dell’armatore. Quando lo yacht è all’ancora, due balconcini a ribalta in corrispondenza della cabina offrono ulteriore spazio. Tutto il ponte superiore può essere considerato un’area privata dell’armatore che oltre alla suite ha a disposizione un soggiorno/sala TV o cinema per la famiglia. Questo è l’ambiente più colorato e informale dello yacht. La cabina armatoriale offre grandi spazi su due livelli con la zona notte molto panoramica a prua e un arioso open space dedicato al guardaroba e al bagno su un livello inferiore. La soluzione, seppur non inedita, offre i suoi vantaggi in quanto l’uso dei mezzi ponti consente un ottimale sfruttamento dei volumi. Anche la timoneria, piccola e ben equipaggiata, si trova su un livello intermedio tra il ponte superiore e il sun deck. Quest’ultimo rivela una sorpresa, considerando che ci si trova a bordo di uno yacht che supera di poco i 40 metri. Una grande piscina rettangolare, rivestita in tesserine Bisazza verde azzurro, ha la parete poppiera in vetro in modo che dal suo interno si possa ammirare il panorama marino nella sua bellezza e immensità. La piscina conferma che tutto a bordo di Serenity è stato studiato per offrire standard molto alti sia in termini di finiture che di arredo e comfort per gli ospiti. Il progetto degli interni è di Fatima Ahmed Al Maidan un’affermata interior designer del Bahrain che, in tandem con SFL Design, ha già lavorato nello yachting progettando gli interni di un Benetti Tradition 105 e il restyling di un Riviera 77. Pur essendo piuttosto lineare, il design degli interni è sofisticato e ricco di dettagli minuziosamente studiati e i materiali scelti sono pregevoli, dai marmi ai pellami di Foglizzo, ai tessuti. Lo yacht appartiene ad una coppia con figli e le cabine sul ponte inferiore sono state realizzate pensando tanto ai ragazzi che ad eventuali ospiti. Le cabine ospiti sono quattro, due Vip e due doppie. Tutte e quattro sono ampie ed eleganti ma non troppo formali nonostante la preziosità dei materiali e la cura dei dettagli. Tornati sul ponte principale, dedichiamo la nostra attenzione al salone che accoglie sia la zona conversazione che la sala da pranzo. Alle superfici bianche dei cielini si contrappongono pareti e cornici in palissandro superlucido e dettagli in acciaio a specchio. E, a proposito di specchi, la parete in fondo al salone ne è interamente rivestita moltiplicando la profondità dell’ambiente e la luce che entra abbondante dalle finestre e dalle vetrate a tutta altezza. In corrispondenza del salone, come nella cabina armatoriale, due balconi a ribalta, cui si accede da ampie porte a vetri, aumentano la superficie disponibile e mettono in comunicazione visiva diretta con l’ambiente esterno. Sebbene proiettato verso l’esterno, il salone è tuttavia capace di trasformarsi in un ambiente intimo e caldo. Quando scende la sera e il tempo non invita a cenare sotto le stelle, si chiudono le tende, si accendono le luci e il camino inserito nel mobile basso che divide la zona soggiorno da quella pranzo crea un’atmosfera magica. Serenity è uno yacht con carena semidislocante pensato per affrontare lunghe e tranquille navigazioni. I suoi due motori Mtu 12V 2000 M94 consentono una velocità di punta di 17,5 nodi e una di crociera di 16,5 nodi.

 

Eastern atmospheres

From the collaboration between Mondomarine yard and its Middle East dealer, SF Yachts, the first SF40 has been built, a semi displacement motor yacht made of aluminium which debuted at the Monaco Yacht Show

THE LAUNCH OF THE SF40 WAS BRILLIANT because it was celebrated alongside the 100 years of the Campanella yard, the memorable yard in Savona of which the new owner Mondomarine has continued the tradition. Since the takeover in 2013, Alessandro Falciai, together with his business partner Roberto Zambrini, has given a great push to the production and launch of new models designed by internationally renowed designers. At the moment the M50 designed by Hot Lab and the 60 meter M60S by Luca Dini, both entirely made of aluminium, are under construction with their launch scheduled in 2016. The next year, the launches of the M40 Explorer by HydroTec and the M54 by Luca Dini are planned. The SF series we are looking at today is a part of the surge of renewal that makes Mondomarine one of the most exciting shipyards on the Italian yachting scene. It presents three models: the SF30, the SF35 and the SF40 which, being 42.33 meter long, is the flagship of the range at the moment. Like the entire SF series, SF40 Serenity is the result of a collaboration between the yard, SFL Design and Luca Vallebona, who have succeeded in giving this model a distinctive character, thanks to its clean lines and dynamic ambience. Vallebona is a new name in the world of yachting, but the maturity, clean lines and stylistic efficiency which characterized the SF series are the result – besides his personal talent – of valuable experience at Nauta Yachts, where the architect worked until 2013. Starting the analysis of the project from the outside, it is impossible not to appreciate the harmonious relationship between hull and superstructure, and the markedly slanting style of the elements linking the decks and giving the overall composition enormous dynamism. Large strips of dark glazing create the impression that the white structures are floating; in particular, the roof of the wheel house with its attached hard top seems to have no connection to the structure below. A clever arrangement of slightly sloping planes gives thrust to the projections of the decks to stern, linking visually to the outline of the transom. The bow is high and almost vertical. The compact nature of the volumes and the modest lines of bow and stern do not detract from the elegance of the overall design which, on the contrary, takes its principal character from this stylistic composition. Guests have three outdoor areas at their disposal: the cockpit, the dining area on the upper deck and the sundeck, while the stern section of the upper deck is a spacious sundeck for the owner’s private use. At anchor, two fold-down balconies attached to the cabin offer further space. The whole of the upper deck can be considered the owner’s private quarters, and besides the bedroom suite there is also a living/TV or cinema room for the family. This is the yacht’s most colourful and least formal space. The owner’s cabin is split-level and extremely spacious, with fabulous panoramic views from the bedroom and an airy open space for dressing room and bathroom on the lower level. Although this arrangement is not unknown, it has the advantage of using the between-deck levels, giving optimum use of space. The wheel house too, small and extremely well-equipped, occupies an intermediary level between the upper deck and the sundeck. The latter contains a surprise, considering that this is a yacht just over 40 meter long. A large rectangular swimming pool, lined in sea-green Bisazza mosaic tiles, with its stern-facing wall in glass, so that the immense and magnificent seascape can be admired from within the pool. The pool is the confirmation that everything on board the Serenity is designed to give the highest standards, both in build details and in fittings and comforts for guests. The interior design is by Fatima Ahmed Al Maidan, a well known designer from Bahrain who has previously worked in yachting together with SFL Design, creating the interiors for a Benetti Tradition 105 and restyling a Riviera 77. Albeit fairly linear, the interior decor is sophisticated and rich in minutely studied details, and the materials used are top quality, from marbles to Foglizzo leathers and exquisite fabrics. The yacht belongs to a couple with children and the cabins of the lower deck were designed with the children in mind, as well as potential guests. There are four guest cabins, including two VIP and two doubles. All four are spacious and elegant but not excessively formal, despite the precious materials and the attention to detail. Back on the main deck we turn our attention to the lounge, which contains both the conversation area and the dining area. The white surfaces of the ceilings contrast with walls and frames in highly polished rosewood and details in mirror finish steel. And talking about mirrors, the back wall of the lounge is completely clad in them, multiplying the space and the abundant light coming in the full-length windows. As in the owner’s cabin, two folding balconies are accessed from the lounge via large glass doors, increasing the available space and giving direct views of the world outside. Although its outlook is towards the outside, the lounge can nevertheless be transformed into an intimate and cosy space. When evening falls and the weather is not good enough for outdoor dining, the curtains are drawn, the lights come on and a fireplace set into the low unit dividing the sitting space from the dining room creates a magical atmosphere. Serenity has a semi displacement hull which is able to head out on long and relaxed cruises. At full throttle its twin Mtu 12V 2000 M94 engines allow it to reach a speed of 17.5 knots and a  cruising speed of 16.5 knots.

 

SCHEDA TECNICA//PERFORMANCES AND DETAILS

MONDOMARINE
 Lungomare Matteotti 6, 17100 Savona –

Tel +377 97772080 [email protected] www.mondomarine.mc

 

PROGETTO Luca Vallebona/SFL Design (Design esterno) • Fatima Ahmed Al Maidan/SFL Design (Interior design & decor) • Mondomarine Engineering (architettura navale)

SCAFO Lunghezza 42,33m • larghezza 8,80m • immersione 2,20m • materiale di costruzione alluminio • GT 496 – posti letto ospiti 10 • riserva combustibile 63.000 lt • riserva acqua 14.800 lt • velocità massima 17,5 nodi • velocità di crociera 16,5 nodi • Autonomia a 12 nodi 4.500nm

MOTORI Due Mtu 12V2000M94 1919cv a 2.450giri/min, 1432kW

CERTIFICAZIONI RINA C X HULL l MACH, YCH UNRESTRICTED NAVIGATION

 

Project: Luca Vallebona/SFL Design (Esternal design) • Fatima Ahmed Al Maidan/SFL Design (Interior design & decor) • Mondomarine Engineering (naval architecture)

Hull: Length 42.33m • Beam 8.80m • Draft 2.20m • Building material: aluminium • GT 496 • Guest berths 10 • Fuel tank capacity 63,000 l • Water tank capacity 14,800 l • top speed 17.5 knots • Cruising speed 16.5 knots • Range @12 knots 4,500nm

Engines: 2 X Mtu 12V2000M94 1919 hp @ 2450 rpm, 1432 kW

Certification RINA C X HULL l MACH, YCH UNRESTRICTED NAVIGATION

(Febbraio 2016)

 

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