Marlin 24 SR, niente è come sembra Marlin 24 SR, niente è come sembra
Originale nella forma e nell’allestimento Marlin 24 SR di Marlin Boat è il primo gommone bow rider, pensato per godersi le uscite in mare, anche... Marlin 24 SR, niente è come sembra

Originale nella forma e nell’allestimento Marlin 24 SR di Marlin Boat è il primo gommone bow rider, pensato per godersi le uscite in mare, anche con tanti ospiti a bordo

di Niccolò Volpati, foto  Andrea Muscatello

La prima volta l’ho visto a Genova durante il Salone Nautico e ha subito attirato la mia attenzione. Mi è piaciuto e non solo per i colori sgargianti della cuscineria. Anche se lo osservi distrattamente, Marlin 24 SR è così originale che non si può che rimanerne colpiti. «Non ho inventato nulla», si schermisce Stefano SelvaMarlin 24 SR 

E forse è vero, nel senso che non ci sono forme nuove. Il progetto però mette insieme linee che sono proprie d’imbarcazioni differenti, creando così qualcosa di assolutamente nuovo. Il battello misura sei metri e mezzo che, con la spiaggetta di poppa, diventano sette e mezzo. Già visto, ma solitamente sui maxi rib.

La scelta di un piede poppiero per un gommone di questa dimensione è certamente coraggiosa, ma è anche quella giusta se si vogliono privilegiare gli spazi in coperta.

Marlin 24 SR La prua assomiglia a quella di un bow rider. Assomiglia, ma non è. Oltre alle sedute, c’è anche un prendisole di un metro e ottanta centimetri. La scelta nell’allestimento che mi è piaciuta di più è quella del camminamento centrale in coperta. Anche questo assomiglia molto ai bow rider americani perché c’è il parabrezza che taglia orizzontalmente la barca, ma che si apre facilmente, consentendo di accedere alla zona di prua senza alcuna fatica.

Non si deve essere funamboli, appesi a improbabili tientibene e in bilico su minuscoli passavanti. Si cammina comodamente, anche perché il piano di coperta è tutto allo stesso livello. Non si deve, quindi, oltrepassare nulla. L’occhio ha avuto la sua parte, ma andiamo alla sostanza. Le condizioni del test sono decisamente rilassanti. Il lago è piatto e non ci sono onde.

Accelero e la spinta è tanta. La posizione seduta è decisamente comoda. È ottima anche la visibilità e quindi non si sente per nulla la necessità di alzarsi in piedi. L’accelerazione è potente anche perché il MerCruiser di 4,5 litri ha il piede Bravo Three, quello con la doppia elica controrotanteMarlin 24 SR 

Due eliche spingono meglio di una e si ottiene così un’accelerazione più bruciante. Non solo questo, ma il piede poppiero risulta davvero preciso e sensibile. Basta accostare leggermente per modificare la rotta. Non si fa fatica ad andare dove si vuole. Merito del lago piatto, ma soprattutto della carena del Marlin.

È eccezionalmente stabile. Mi diverto a timonare così come non si dovrebbe mai fare. Spingo alla massima che è poco meno di 40 nodi e poi do tutta barra per vedere cosa succede. Non contento, subito dopo faccio una controvirata secca dall’altra parte. La carena è incollata sull’acqua.

Il Marlin 24 SR è agilissimo e vira quasi su sé stesso. Solo un joystick riuscirebbe a ruotare una barca in meno acqua, ma non potrebbe mai farlo a più di 30 nodi di velocità. In navigazione non si ha mai la sensazione di perdere il controllo del gommone.

Marlin 24 SR Mi sembra di essere a bordo di una autoscontro al luna park. Sicuramente tanta stabilità è data anche dalla larghezza dello scafo. Il baglio aiuta in navigazione e permette perfino di avere quasi un metro e ottanta centimetri di larghezza interna. Tanta roba, soprattutto se ci ricordiamo che lo scafo è lungo solo sei metri e mezzo.

Lo confesso: penso che per portare a casa la pagnotta devo trovare qualche difetto. Magari una piccola cosa che è sfuggita su questo che è il primo esemplare. Niente da fare. Mi è piaciuto davvero molto.

Marlin 24 SR sfida le convenzioni ed è destinato a metterci alla prova. Se siete tra quelli che si spaventano per ogni minimo cambiamento, se credete che un gommone lo si possa timonare solo stando in piedi e solo da una consolle centrale, allora, non vi piacerà.

Se, invece, sapete apprezzare l’estro creativo che si sviluppa senza penalizzare le doti marine, se pensate che l’esperienza di navigare è più piacevole se la condividete con molti altri, se riuscite a sopportare l’idea che voltandovi verso poppa non vedrete spuntare una calandra da uno specchio di poppa, allora, vi innamorerete di Marlin 24 SR.

MARLIN 24 SR – LA SCHEDA TECNICA

PROGETTO: Stefano Selva
SCAFO: Lunghezza fuori tutto 7,55m • lunghezza di omologazione 6,60m • larghezza massima 2,98m • larghezza interna 1,78m • diametro tubolari 0,58m • compartimenti 5 • materiale tubolari Hypalon Neoprene 1300 gr/m2
• dislocamento a secco 1.550 kg • serbatoio carburante 220 l • serbatoio acqua 42 l • potenza massima installabile 300 cv
MOTORE: MerCruiser 4.5L V6 • potenza 186 kW (250 cv) • 6 cilindri a V, 2 valvole per cilindro • cilindrata 4,5 litri
• alesaggio per corsa 102mm x92mm • regime di rotazione massimo 4.800-5.200 giri/minuto • peso a secco 343 kg – piede Bravo Three
CERTIFICAZIONE: CE Cat. C per 14 persone
PREZZO: 69.000 €, Iva esclusa

MARLIN BOAT
Via Luigi Galvani 2
I – 22070 Luisago (CO)
T. +39 031889866
[email protected]
www.marlinboat.it

(MARLIN 24 SR – Febbraio 2018)

  • MARLIN 24 SR_1463
  • MARLIN 24 SR_1607
  • MARLIN 24 SR_1635
  • MARLIN 24 SR_1629
  • MARLIN 24 SR_1624
  • MARLIN 24 SR_1599
  • MARLIN 24 SR_1639