Magellano 43 Magellano 43

Magellano 43

BARCHE 1 maggio 2013

Il “piccolo” di casa Magellano è comodo, versatile – due versioni Flybridge e HT –, consente una navigazione morbida in qualsiasi condizione di mare... Magellano 43
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Coppia d’assi
Il “piccolo” di casa Magellano è comodo, versatile – due versioni Flybridge e HT –, consente una navigazione morbida in qualsiasi condizione di mare e offre una grande autonomia
di Silvia Montagna
Siamo abituati a pensare che grandi spazi e molti metri quadrati a disposizione, soprattutto su una barca in mezzo al mare, sono sicuramente indice di un’abitabilità confortevole e spesso, effettivamente, è proprio così. Allo stesso modo tendiamo a fare il ragionamento opposto per imbarcazioni di metrature inferiori, ma non è detto che in poco spazio non si possa godere dello stesso comfort. Anzi. Il Magellano 43 è il piccolo della famiglia dei trawler tutti italiani firmati Azimut Yachts e solo a guardarlo da fuori – muscoloso, compatto, filante, “morbido”, con la tipica prua verticale, stilema della gamma – ispira assoluta fiducia in questo senso.
Due coppie di amici o una famiglia avranno modo di apprezzare, in una misura decisamente “ristretta” di 13 metri, tutto quello che i fratelli maggiori Magellano 74 e 50 hanno già dimostrato di possedere: niente rollii, beccheggi e impatti bruschi sull’onda durante la navigazione, possibilità di scegliere un’andatura dislocante o planante, consumi ridotti all’osso, grande autonomia, senza dimenticare interni funzionali, accoglienti e ariosi. Possiamo senz’altro dire che, per chi ama questa tipologia di imbarcazioni, il Magellano 43 si rivela sicuramente una affascinante invenzione. In particolare, le due versioni con fly e hardtop lo rendono ancora più versatile a seconda dell’impiego che se ne vuole fare. Nella versione Flybridge il ponte superiore ospita, sulla destra, la seconda seduta di pilotaggio per chi ama guidare l’imbarcazione dall’alto e all’aria aperta, ma anche per chi vuole sfruttare uno spazio in più per ospitare amici durante la giornata: qui si trovano un grande divano a C abbinabile a un tavolo di fianco al comandante, mobile bar con icemaker, lavandino, barbecue e piano di lavoro.
La configurazione HT è invece particolarmente indicata per armatori che affiancano alla navigazione marina quella in acque interne. L’altezza ridotta consente infatti alla barca di passare agevolmente sotto i ponti fissi nei principali fiumi e canali. L’alberetto è offerto in versione abbattibile che consente il passaggio anche sotto gli ostacoli più bassi (in questo caso l’altezza sulla superficie dell’acqua è di soli 3,5 metri).
L’abitabilità di bordo è decisamente alta. Il Magellano 43 è stato infatti pensato per periodi di navigazione anche importanti e di conseguenza progettato per fornire un’ottimizzazione dei volumi a disposizione.
Il salone privilegia la socialità con il posizionamento della cucina verso poppa per essere vicina sia alla dinette interna (con un grande divano a C al quale si può aggiungere anche un posto supplementare con l’utilizzo della poltrona di guida pivotante) sia la zona pranzo nel pozzetto.
Sottocoperta, nonostante il deficit spaziale dato dall’utilizzo del sistema della linea d’asse, le due cabine destinate all’armatore e agli ospiti sono dotate di bagno con box doccia separato. La versatilità dell’imbarcazione si ritrova anche in questo ponte, grazie alla presenza di un terzo locale “jolly” che può essere adibito a cabina aggiuntiva con letto singolo oppure utilizzato come ulteriore spazio storage. In particolare in quest’ultima configurazione il cantiere ha progettato particolari contenitori di grande capacità e molto pratici che possono essere ripiegati e stivati quando non servono.
Un “pezzo” forte di questa imbarcazione, come di tutta la linea Magellano, è sicuramente la carena dual mode che consente di navigare passando dall’assetto dislocante (che più la caratterizza) a quello planante in qualsiasi momento potendo raggiungere una velocità di punta compresa tra i 18 e i 22 nodi, spinta da una coppia di motori Cummins Qsb 5.9 da 305 o 355 cavalli. Il risparmio nei consumi in navigazione di- slocante (con andatura a 9-10 nodi) è sicuramente alto, e l’autonomia si avvantaggia anche del serbatoio che può imbarcare fino a 1.680 litri.
Carena Dual mode
Carena disegnata da Bill Dixon, consente di navigare in pieno comfort sia alle velocità dislocanti che plananti. Le forme “tonde” che caratterizzano la linea di chiglia, abbinate ad ampi pattini laterali e a una sezione prodiera voluminosa che termina con una prua verticale, consentono la riduzione del beccheggio e l’attenuazione dell’impatto sull’onda. In aggiunta la carena garantisce una maggiore efficienza alle basse e medie velocità rispetto a una scafo planante di pari lunghezza al galleggiamento e peso. Questo significa conseguire una riduzione dei consumi anche navigando a velocità di crociera compresa tra i 14 e i 18 nodi.
La scheda
Costruttore Azimut Yachts, Avigliana (TO),
tel. +39 011 93161,
[email protected]
benettigroup.com,
www.azimutyachts.com
Progetto Cor D. Rover • Ufficio tecnico del cantiere • Bill Dixon (carena)
Scafo Lunghezza max m 13,63 • lunghezza scafo m 12,8 • larghezza m 4,4 • dislocamento a pieno carico ton 17,4 • materiale di costruzione vtr/grp • riserva carburante lt 1.680 • riserva acqua lt 600 • cabine 2/3 • posti letto 4/5 • bagni 2 • velocità max 18-22 nodi • velocità di crociera 14/18 nodi • carena semidislocante dual mode
Motori Due Cummins Qsb 5.9 • potenza cv 305 (224 kW) • cilindrata 5.900 cc • alesaggio x corsa mm 102 x 120 • 6 cilindri • peso kg 612 • in alternativa due Cummins Qsb 5.9 di cv 355 ciascuno
Certificazione Ce Categoria B
(Maggio 2013)