Lürssen, tra stupore e ammirazione Lürssen, tra stupore e ammirazione
Abbiamo chiesto a Peter Lürssen di spiegarci cosa c’è dietro il successo del suo cantiere navale. Dai suoi scali hanno preso il largo il più... Lürssen, tra stupore e ammirazione

Abbiamo chiesto a Peter Lürssen di spiegarci cosa c’è dietro il successo del suo cantiere navale. Dai suoi scali hanno preso il largo il più lungo e il più grande yacht al mondo Azzam di 180 metri e Dilbar di 156 metri

di Francesco Michienzi – photo ©Klaus Jordan

SONO SVARIATE LE ARTI CHE CONTRIBUISCONO A RENDERE FELICE LA VITA. Alcune sono coltivate per la loro necessità; altre si raccomandano per i vantaggi che presentano; altre si apprezzano soltanto perché riguardano argomenti piacevoli a conoscersi. Tra queste l’architettura e l’ingegneria navale sono quelle che danno un grande contributo al piacere delle persone, si tratta di attività umane che danno alla materia un’anima e un corpo.

L’opera dell’ingegno è in grado di dar forma alla materia secondo un progetto pensato per una persona che vuole rendere felice la vita per sé e per le persone che ama, attraverso la costruzione di una nave da diporto. Ci sono cantieri nautici che sanno bene come regalare la felicità con le loro costruzioni. Siamo stati a Brema a visitare il cantiere Lürssen che realizza navi da diporto tra i 60 e i 200 metri di lunghezza.

Stupore, ammirazione sono i sentimenti che mi hanno guidato nel mio tour. Con 8 stabilimenti produttivi nel nord della Germania, Lürssen dispone di attrezzature navali altamente specializzate che consentono a più di 2.700 dipendenti di costruire, revisionare e riparare navi di sessanta metri di lunghezza o più.

Lürssen Werft, fondato nel 1875 a Brema, è guidato e posseduto da sempre dalla stessa famiglia, giunta alla quarta generazione. Il marchio associato in tutto il mondo allo sviluppo e alla produzione di navi militari e speciali, nonché di yacht di lusso, secondo standard elevatissimi. Ne abbiamo parlato con Peter Lürssen.

Siete uno dei più antichi cantieri privati al mondo che appartiene alla stessa famiglia da 4 generazioni, qual è il segreto di questa continuità?
Penso che la nostra tradizione “anseatica” sia un fattore determinante. La nostra parola è il nostro impegno, che si traduce in un alto livello di fiducia nei nostri dipendenti e nelle loro capacità, che viene poi abbinato ad una gestione sostenibile e a un po’ di audacia quando occorre.

Il vostro approccio dal punto di vista industriale è molto rigoroso, come gestite l’esigenza di flessibilità che molti armatori hanno in relazione a cambiamenti sulle scelte già fatte in fase di progettazione?
Finché le richieste di modifica – anche costruttiva – possono essere realisticamente attuate, nel senso che non mettono a rischio la sicurezza dell’imbarcazione per quanto riguarda la navigabilità e non influiscono negativamente sulla stabilità complessiva dello yacht, noi mettiamo in moto tutto per soddisfare le esigenze del nostro cliente.

Come funziona la catena di comando? Quanti manager riportano direttamente agli amministratori delegati o alla famiglia Lürssen?
Come azienda a conduzione familiare con attualmente otto cantieri navali nel nord della Germania e più di 2.700 dipendenti, ci affidiamo più che mai al nostro consiglio di amministrazione, con il quale siamo in grado di gestire in modo coerente compiti complessi con la necessaria flessibilità. Ognuno dei nostri direttori dirige una divisione specifica ed è in stretto contatto con un membro della famiglia Lürssen.

Avete costruito le due imbarcazioni da diporto più lunghe e con la maggior stazza lorda al mondo e l’anno scorso avete deciso di proporre al mercato navi con dimensioni intorno ai 50 metri. Quali sono le differenze di approccio con questi due tipi di superyacht?
Pur essendo molto grati per il successo riscosso dalle nostre costruzioni più grandi, è essenziale non dimenticare che il nostro core business è tra i 50 e gli 80 metri. Anche se il presupposto è che Lürssen costruisce solo yacht di grandi dimensioni, negli ultimi 15 anni abbiamo consegnato un numero considerevole di navi più piccole, tra cui 29 navi sotto i 90 metri. Nello stesso periodo abbiamo consegnato 15 imbarcazioni di lunghezza superiore ai 90 metri. Che si tratti di una barca di 50 metri o di 90 metri, usiamo lo stesso tipo di acciaio, lo stesso tipo di vernice, la stessa selezione di interior designer e, cosa più importante, la stessa qualità complessiva di Lürssen. La differenza è in realtà solo la dimensione. Prima di entrare nel processo di progettazione e produzione, chiariamo insieme al cliente le sue numerose esigenze, che in ultima analisi, sono questioni cruciali per definire le dimensioni finali dello yacht. Quanti membri della famiglia devono essere alloggiati sullo yacht? Quanti ospiti saranno a bordo? Che dimensioni dovrebbe avere la piscina, se ce n’è una? Che dimensioni deve avere l’helipad? Questi non sono i soli argomenti principali ad essere discussi, ma viene analizzato proprio tutto, fino a identificare il tipo di tecnologia che verrà integrata a bordo – dalla cucina fino alla sala macchine. Dai risultati di questa discussione emerge una dimensione minima. In definitiva, la lunghezza è sempre la somma di tutte le esigenze individuali del proprietario.

Siete senza dubbio un modello da seguire e tutti i cantieri navali del mondo stanno cercando di imitarvi. Quali sono le vostre impressioni al riguardo?
Operiamo in un’industria relativamente piccola al servizio di una cerchia ancora più ristretta di clienti. In queste circostanze, siamo sempre stati in sana concorrenza con altri cantieri navali che, come noi, sono spesso imprese a conduzione familiare o gestite da persone con cui intratteniamo buoni rapporti.

Pensate di avere una responsabilità sociale o una responsabilità come modello di riferimento per la nautica tedesca ed europea?
Come azienda a conduzione familiare con forti radici, abbiamo una responsabilità particolare nei confronti dei nostri vicini. Allo stesso tempo, siamo una società di costruzione navale orientata all’esportazione e, come tale, abbiamo un interesse personale nel mantenere integro l’ambiente marino e garantire un’esperienza positiva di navigazione per i futuri clienti. Di conseguenza, abbiamo stabilito standard elevati di protezione ambientale e ci impegniamo a mantenere intatto l’ecosistema marino attraverso la Blue Marine Foundation. Attribuiamo grande importanza alla sostenibilità anche per quanto riguarda la scelta dei materiali utilizzati sui nostri yacht e perfezioniamo tutti i progetti per avere la massima efficienza possibile considerate le esigenze.

Le grandi multinazionali quotate in borsa hanno generalmente un codice etico molto severo. Come vi vedete in questo senso? Siete stati in grado di rifiutare i contratti per motivi etici?
Abbiamo implementato elevati standard di conformità in tutto il gruppo. Poiché siamo anche coinvolti in attività governative, siamo abituati a valutare attentamente tutte le persone con cui trattiamo ad alto livello. Naturalmente siamo anche vincolati dal diritto nazionale e internazionale.

Il vostro dipartimento di ingegneria conta più di 600 persone, è questo il segreto di una costruzione impeccabile? Si tratta di una pianificazione meticolosa?

L’eccellenza ingegneristica tedesca è la pietra angolare della nostra forza riconosciuta a livello internazionale in termini di innovazione e qualità.

Questo semplice dato di fatto è la prova della nostra lunga storia di costante miglioramento e superamento dei limiti della costruzione navale e si nota in ogni dettaglio di ogni nave che costruiamo. Disponiamo di circa 600 ingegneri marittimi altamente qualificati ed esperti e di un reparto interno di ricerca e sviluppo (R&D). Per questo motivo, siamo dotati di una competenza tecnologica e di risorse insuperabili. Questa dedizione all’ingegneria si riflette anche nei nostri continui investimenti in tecnologia, hardware e software all’avanguardia e nella nostra mentalità. Alla Lürssen disponiamo di specialisti in tutte le discipline ingegneristiche rilevanti che formano un gruppo di esperti in grado di condividere le conoscenze, esaminare dettagli complessi e affrontare anche le sfide tecniche più impegnative.

Che idea avete su come cambierà il mercato a breve termine?
Il mercato in cui operiamo è in continuo cambiamento e noi osserviamo questi processi con estrema precisione. A tal fine, abbiamo uno scambio costante di informazioni con i nostri clienti. In passato era importante essere visti a bordo di una barca in porto, ma per l’armatore di oggi è l’esperienza che conta, cioè il tempo prezioso trascorso a bordo con la famiglia e gli amici in luoghi e ambienti straordinari. Inoltre, la tutela dell’ambiente sta giustamente assumendo un ruolo sempre più importante.

(Lürssen, tra stupore e ammirazione – Barchemagazine.com – Ottobre 2019)

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