L’uomo e la sua barca: Andrea & Sandra L’uomo e la sua barca: Andrea & Sandra
Andrea e Sandra apprezzano molto la vita della barca. Con il loro Ferretti Yachts 550 Fly navigano per oltre 150 ore in un anno L’uomo e la sua barca: Andrea & Sandra

Andrea e Sandra apprezzano molto la vita della barca. Con il loro Ferretti 550 Fly navigano per oltre 150 ore in un anno

di Francesco Michienzi – foto di Alberto Cocchi (nella foto i due armatori con Maurizio Granai di GPY, sul Ferretti 550 Fly))

Il mare, un elemento per certi versi ancora sconosciuto, regala sempre sensazioni nuove. Per chi è alla ricerca di un momento di serenità o semplicemente di tranquillità, lontano dalla vita frenetica di ogni giorno, è una risposta efficace. Per viverlo nella sua dimensione più autentica la barca è l’ideale. Cercare e trovare il proprio equilibrio navigando è una condizione assolutamente perfetta per questo scopo.

Andrea è un uomo di successo, opera nel settore della logistica e dice di essere un armatore dilettante; ma guardandolo manovrare durante le fasi di ormeggio del suo Ferretti 550 Fly non si direbbe proprio.

Probabilmente intendeva dire che va in barca per diletto: «La barca è proprio un’occasione di totale svago, il mare mi è sempre piaciuto e rappresenta per me un momento di relax, si integra perfettamente con questo desiderio. Il mio lavoro mi porta ad essere spesso all’estero e avere dei momenti di pausa è importantissimo per me e la barca mi dà questa possibilità». 

Per Andrea questo è lo scafo numero tre. Ha avuto un 50 piedi open e prima ancora un 44. Si potrebbe dire che questo è il primo vero yacht per fare delle comode crociere con tutta la famiglia. In passato ha navigato in gommone o su scafi  di amici. «Io sono nato in una città di mare, Livorno, quindi il mare è sempre stato una componente importante della mia esistenza».

In famiglia sono in quattro adulti più due nipotini e la usano quasi tutti i week end. Contando anche tre settimane di crociera, il nostro armatore arriva a fare anche 150 ore di navigazione all’anno, quando la media dei diportisti italiani è di circa 50 ore. Nel momento dell’acquisto di una barca, ogni appassionato valuta le proprie esigenze: «Per me c’era la necessità di trovare un mezzo che ci consentisse di vivere un mondo sconosciuto. Non avendo una grande esperienza da armatore, ho cercato un prodotto che mi permettesse di affrontare il mare con facilità, che fosse accogliente per la famiglia, che rispondesse alle esigenze di tutti e in quest’ottica abbiamo preso il Ferretti 550 Fly”.

“Devo dire che il percorso che abbiamo fatto è stato giusto, perché siamo partiti con un’imbarcazione relativamente piccola open, che ci ha 

permesso di scoprire tutti i segreti della navigazione. Abbiamo iniziato dall’Abc e in pochi anni abbiamo raggiunto un livello adeguato di esperienza e di serenità per fare crociere più lunghe e impegnative con la tranquillità di affrontare un lungo viaggio senza grossi problemi». 

Ci racconta sempre Andrea «Recentemente ho circumnavigato l’Italia perché ho preso la barca a Cesenatico e l’ho portata al Marina dei Cesari a Rosignano Solvay. Ho navigato per 53 ore per circa mille miglia. Ho avuto in questa occasione la possibilità di fare una bella esperienza e di scoprire tantissimi luoghi che solo dal mare si riescono ad apprezzare». 

Si è trattato anche di una bella occasione per testare la barca nuova: «Per me è stato un test perfetto, bellissimo perché abbiamo incontrato anche mare formato e quindi ho potuto testarla bene, soprattutto nel golfo di Messina. Ottima la carena e la tenuta di mare». Continua Andrea «Ogni volta che usciamo in mare aperto è sempre un’esperienza nuova, non è mai uguale al giorno prima».

Gli domandiamo se è un comandante tranquillo o ha un po’ di ansia: «Sono molto sereno e devo dire che la sicurezza è dovuta anche alla bontà dell’imbarcazione, perché questo è importantissimo, soprattutto per coloro come me che si sono avvicinati a questo mondo in età adulta». La famiglia di Andrea ha proprio un bel rapporto con la barca. Sono felici e la utilizzano in tutti i suoi aspetti: «Cuciniamo, usiamo il locale lavanderia e tutto quello che offre la barca. L’abbiamo personalizzata espressamente per viverla all’interno della famiglia». 

La barca è anche un po’ un momento di libertà per sfuggire alla quotidianità. Anche per Sandra, moglie dell’armatore, ha una grande valenza: «Ci piace pensare la barca come la nostra casa sul mare. Io sono sempre disponibile, tranquilla, adoro stare a bordo e mi piace tantissimo andare per mare. Abbiamo trovato questa imbarcazione che consente a tutta la famiglia di vivere bene a bordo e di accogliere comodamente anche due bambini e ci è sembrata un’occasione fantastica per trascorrere ancora insieme le vacanze. Anche per me la tranquillità e la solitudine sono importanti, mi permettono di recuperare vigore dopo una settimana impegnativa. Amo molto il mare, molto il silenzio e moltissimo proprio il mare aperto».

Il Ferretti 550 Fly è stato acquistato da Gpy di Maurizio e Giovanni Granai: «Maurizio è sicuramente una persona di riferimento perché questo è un settore ancora abbastanza sconosciuto e presenta sempre molti lati oscuri e quindi avere una persona della quale fidarsi per qualunque tipo di consiglio o intervento è importantissimo e va al di là del semplice rapporto cliente e fornitore».

 

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