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Abbiamo incontrato Stefano Esposito, ceo e managing director di Sardaleasing. Dati incoraggianti disegnano una situazione in netta ripresa Leasing Nautico

Riparte la crescita

Abbiamo incontrato Stefano Esposito, ceo e managing director di Sardaleasing. Dati incoraggianti disegnano una situazione in netta ripresa

NEL 2008 I CONTRATTI STIPULATI DI LEASING NAUTICO VALEVANO PIÙ DI 3 MILIARDI DI EURO, ma nell’anno successivo il valore si è più che dimezzato. Oggi non si arriva a 350 milioni anche se nel 2015 l’incremento sull’anno precedente è stato del 55 per cento. Ne abbiamo parlato con l’amministratore delegato di Sardaleasing Stefano Esposito e con Ruggero Spairani di Organizzazione Leasing, grande specialista della materia.

Negli ultimi anni il leasing nautico era praticamente sparito dal mercato e nessun operatore finanziava più l’acquisto di una barca. Ma nel 2016 qualcosa è cambiato e Sardaleasing si propone per assistere i clienti nell’acquisto della loro barca, perché?

Noi non siamo mai scomparsi dal mercato nautico, il settore ha avuto obiettivamente una grossa flessione per la crisi del credito, gli spiragli di apertura portati anche nel mondo delle barche ci hanno permesso di rilanciare questo prodotto grazie ad accordi specifici con i cantieri principali.

Il motivo per il quale si aveva l’impressione che il mercato fosse fermo è stato risolto o esiste ancora?

Il rischio di non finanziare una barca era a mio avviso dato anche dalla poca trasparenza dei vari operatori, i cantieri nel presentare i propri clienti e i clienti nel mettere a nudo le proprie grandezze; negli anni passati proliferavano società con sedi nei paradisi fiscali, oggi la maggior parte degli imprenditori ha fatto chiarezza con l’Agenzia delle Entrate in merito alla valutazione delle consistenze patrimoniali. C’è più trasparenza e questo ha aiutato il sistema, inoltre sono state fatte norme anti riciclaggio più chiare che ci consentono di rendere più tracciabile il soggetto che abbiamo davanti. Anche se il cliente ha una società a Malta o in Inghilterra, noi possiamo tranquillamente identificarlo e fare l’operazione. La società che amministro ha sempre privilegiato i clienti italiani, grazie a Organizzazione Leasing di Ruggero Spairani abbiamo cominciato a fare le prime operazioni di bandiera non italiana perché ogni settore ogni nazione ha le sue regole del gioco e abbiamo cercato di seguirle.

Qual è la dimensione del finanziato del mercato di oggi?

La nautica è sempre stata una nicchia. Anche nei momenti di massimo splendore come nel 2007/2008 e il leasing in generale toccava i 50 miliardi di stipulato, la nautica è arrivata al massimo intorno ai tre miliardi. Oggi il mercato del leasing Italia è intorno ai 17 miliardi e io credo che sarebbe una grossa sfida poter raggiungere almeno un miliardo di euro nel mondo delle barche.

Voi in questo ambito che percentuale avete?

Sardaleasing è nelle prime dieci società del mercato italiano quale società prodotto del Gruppo Bper. Per quanto riguarda il segmento della nautica oggi siamo tra primi tre operatori.

A suo avviso come dobbiamo interpretare i segnali di ripresa del mercato? Solo reali o sono soltanto degli auspici?

Grazie della domanda perché me la fanno anche in associazione di categoria e nella mia banca. Quest’anno abbiamo avuto una crescita esponenziale rispetto ai circa 250 milioni dell’anno scorso, nel 2015 chiuderemo con 440 milioni di impieghi. La grossa crescita è dovuta al particolare momento del mercato finanziario che vede abbondanza di liquidità e tassi contenuti. Inoltre, l’indicatore della fiducia nelle prospettive di crescita è misurato positivamente perché gli imprenditori hanno voglia di rimettersi in gioco.

Possiamo aggiungere anche il fatto che l’acquisto della barca coincide con un momento di più serenità dell’impresa per cui l’imprenditore ha anche voglia di concedersi qualcosa di particolare come un barca nuova?

Infatti, l’imprenditore, dopo aver rilanciato l’impresa, ha voglia di investire, di cambiare, di fare cose nuove, ha più fiducia nel futuro e nella possibilità di tornare a fare utili e quindi di poterli anche spendere nel “giocattolo barca” come premio per il suo successo personale.

Avete avuti molti incagli nel settore nautico in questi anni?

Si contano sulle dita di una mano.

In sintesi qual è il vostro punto di forza? Cos’è che vi fa essere diversi e se è utile essere diversi?

Io credo che nel tempo quando si era tutti allineati all’inizio bisognava stare nel gruppone per cercare di capire come tirava il vento… poi se uno decide di rimanere deve avere delle caratteristiche di diversità, noi ne abbiamo inanellate alcune: “La prima è sicuramente rappresentata dalla dimensione aziendale che ci consente di avere una filiera decisionale e d’intervento molto corta con un coinvolgimento diretto e costante dell’amministratore delegato La seconda è di cercare anche di seguire diciamo il termometro del mercato e le Joint Venture come questa con Organizzazione Leasing che padroneggia il settore della nautica dà sempre tanti stimoli. Per esempio la loro proposta del mutuo nautico legato al tema dell’usato è stata molto apprezzata. Il terzo è quello del leasing del posto barca.

Ruggero Spairani: Vorrei aggiungere che grazie alla nostra esperienza siamo in grado di proporre un contratto specifico che la banca mette a disposizione del cliente dandogli la possibilità di sostituire la barca nel corso del contratto di leasing con la cessione del contratto a terzi, offriamo la possibilità di prolungarlo o di modificarlo per motivi di diverso genere, o di aggiungere il finanziamento di un refitting, dei miglioramenti delle apparecchiature che un armatore inserisce nell’imbarcazione successivamente e tutta una serie di altre opportunità che la banca ha messo a disposizione. In una parola, il leasing flessibile.

 

The growth starts again

We met Stefano Esposito, Ceo and Managing Director at Sardaleasing. The encouraging data underlines a market recovery

 IN 2008 THE NAUTICAL LEASING AGREEMENTS WERE WORTH MORE THAN 3 BILLION EURO, but over the following year the value more than halved. To date it is worth less than 350 million, although in 2015 the previous year increase was 55 percent. We talked about it with Stefano Esposito, Ceo of Sardaleasing, and Ruggero Spairani of Organizzazione Leasing, a great expert of the matter.

Over the last years the nautical leasing had virtually disappeared from the market and no agent financed the purchase of a boat. But in 2016 something changed and Sardaleasing is aiming to assist customers in the purchase of their boat, why?

We have never disappeared from the marine market. Objectively, the industry has seen a big decline during the credit crisis. But openings, bringing glimmers of hope also in the boating world, have allowed us to re-launch this product thanks to specific agreements with the main shipyards.

Has the reason why the market was supposed to have stopped been resolved or does it still exist?

The risks in financing boats, in my opinion, also came from the lack of transparency of the various parties, shipyards in not declaring their customers and customers in not declaring their assets. In past years, there was a proliferation of companies based in tax havens, but today most entrepreneurs cleared things up with the Inland Revenue in the assessment of assets. There is more transparency, and this has helped the system. Also regulations to combat money laundering have been made clearer, making the party before us far more traceable. Even if the customer has a company in Malta or in England, we can easily identify him and go through with the operation. The company that I manage has always tended to favour Italian customers, but, thanks to Organizzazione Leasing of Ruggero Spairani, we have started to do business with other nationalities, because every sector and every country has its own rules and we try to follow them.

How much is the leasing financed market worth today?

The nautical sector has always been a niche. Even in the moments of greatest splendor, such as in 2007/2008, leasing in general touched on a contracted 50 billion Euros. The nautical sector at most has reached around three billion. Today the Italian leasing market is at around 17 billion and I think it would be a real challenge to reach at least one billion Euros in the nautical sector.

What’s your percentage?

Sardaleasing is in the top ten companies in the Italian market, as a Bper Gruop product. As for the nautical sector, today we are among the top three players.

In your opinion, how should we interpret the signs of a market recovery?

Are they real or just good omen?

Thank you for your question, because I get asked this by the sector association and my own bank. This year we have seen an exponential growth compared to the approximately 250 million Euros last year. We are set to close 2015 with 440 million Euros in contracts. This large increase is due to the particular time of the financial market which has a good liquidity and low interest rates. Also, an indicator of confidence in growth prospects measures up positively with entrepreneurs who are up for getting back into the game.

Can we also add that the purchase of a boat coincides with a good management of the company and so the entrepreneur wants to allow himself something particular like a new boat?

Sure, the entrepreneur, having re-launched his company, wants to invest, to change, to do new things, has more confidence in the future and the possibility of turning in profits again. Consequently, he can also spend on a ‘toy boat’ as a reward for his personal success.

Referring to the nautical market, have you had many unpaid leasing in these years?

Just a few.

In short, what is your strength? What makes you different? And in your opinion is being different useful?

At first you have to be part of the crowd to work out which way the wind is blowing. Then if you want to stay in the pack, you have to focus on diversity. We can highlight some of our differences. The first is that, being a small company, we can adopt quick decision making also involving the Managing Director constantly and directly. The second is to try to follow the market thermometer. Joint ventures such as ours with Organizzazione Leasing, masters in the nautical industry, always give a lot of impetus. For example, their proposal of the nautical mortgage in the second-hand market was much appreciated. The third is berth leasing.

Ruggero Spairani I would add that, thanks to our experience, we are able to propose a specific contract, which the bank makes available to the customer, giving him the possibility of replacing the boat during the leasing contract with the transfer of the contract to a third party. We offer the possibility to extend it or change it for different kinds of reasons or to add financing for a refitting, with equipment improvements that a shipowner subsequently makes to the boat, and then a whole range of other opportunities that the bank has made available. In a word, leasing has become flexible.

(Aprile 2016)

 

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