Le clausole di un contratto di progettazione, ecco come funzionano Le clausole di un contratto di progettazione, ecco come funzionano
Nella redazione di un contratto di progettazione di yacht tra armatore e designer le parti ed i rispettivi legali devono prestare grande attenzione alla... Le clausole di un contratto di progettazione, ecco come funzionano

Nella redazione di un contratto di progettazione di yacht tra armatore e designer le parti ed i rispettivi legali devono prestare grande attenzione alla descrizione dell’oggetto dell’attività di progettazione richiesta

di Federico Santini*

 In un contratto di progettazione è molto importante tenere in evidenza alcune clausole. In particolare deve risultare in maniera chiara, tale per quanto possibile da non dare luogo a fraintendimenti o contestazioni, il tipo di progettazione richiesta e le caratteristiche principali dell’oggetto che il designer è chiamato a progettare.

Quanto al primo aspetto, è consigliabile che le parti procedano con una progettazione per gradi, che inizia dal cd. concept design, consistente in una progettazione di massima relativa ai piani generali, al design degli esterni con una visione delle linee dello yacht dai vari profili (laterale, poppa, prua, dall’alto) ed al design degli interni  con una o più visioni di massima relative a ciascun ambiente dello yacht, da presentare attraverso rendering e modelli tridimensionali.

Una volta approvato da parte dell’armatore committente il concept design, normalmente a seguito di diverse modifiche e/o integrazioni, si passa alla fase del cd. basic design, ossia allo sviluppo del concept attraverso la produzione di disegni, specifiche e  rendering dettagliati tali da consentire di norma al cantiere prescelto per la costruzione la produzione dei disegni costruttivi. È buona prassi, ormai piuttosto consolidata, quella di allegare al contratto di progettazione un elenco dettagliato dei disegni e degli elaborati che il designer deve sviluppare e consegnare all’armatore, con descrizione per ciascuno del dettaglio richiesto e della relativa tempistica.

Quanto al secondo aspetto, ossia alle caratteristiche principali dello yacht, è ovvio che l’armatore fornisca al designer la propria idea dello yacht che desidera realizzare, in modo da orientare il designer a progettare un oggetto che risponda alle aspettative dell’armatore. Questo aspetto è molto delicato in quanto è evidente che quanto più l’armatore avrà le idee chiare e riuscirà a trasferirle al designer tanto più il designer potrà fornire un progetto soddisfacente in tempi ragionevoli. Per questo motivo è consigliabile allegare al contratto di progettazione un apposito documento redatto dall’armatore che fornisca gli input necessari in termini di dimensioni, di funzionalità, di spazi e di estetica.

Altro argomento molto importante da disciplinare in un contratto di progettazione tra designer ed armatore attiene ai diritti di proprietà intellettuale e di sfruttamento del progetto, laddove l’armatore ha ovviamente interesse a poter utilizzare il progetto per la costruzione dello yacht da parte del cantiere di propria scelta, laddove il designer, oltre all’interesse ad essere pagato per l’attività di progettazione, ha interesse a vedersi riconosciuto autore del progetto dall’armatore e dal costruttore.

Di regola, pertanto, il contratto prevede che la proprietà intellettuale del progetto rimanga in capo al designer e che questi, condizionatamente al ricevimento del compenso pattuito per la progettazione, conceda una licenza d’uso del progetto all’armatore che sarà gratuita (ossia non soggetto a royalty), esclusiva a favore dell’armatore (ossia non concedibile ad altri), irrevocabile, valida in qualsiasi parte del mondo e cedibile da parte dell’armatore, in modo che questi abbia la libertà di fare realizzare il progetto, una volta sola, a qualsiasi cantiere costruttore.

È altresì consigliabile prevedere contrattualmente a favore dell’armatore l’autorizzazione espressa da parte del designer a fornire i disegni e gli elaborati progettuali a terzi, ossia al cantiere costruttore prescelto ovvero a più cantieri costruttori al fine di ricevere quotazioni e proposte, ma con l’impegno espresso dell’armatore a far sì che ciascun costruttore coinvolto sottoscriva preventivamente un accordo di confidenzialità tale da tutelare i diritti di proprietà intellettuale del designer.

Altra clausola contrattuale piuttosto standard è la garanzia da parte del designer che il progetto che andrà a realizzare non violi diritti di terzi, con impegno a manlevare l’armatore da eventuali richieste risarcitorie.

*Federico Santini: è managing partner dello Studio Legale Santini & Partners di Roma. È specializzato in diritto internazionale e diritto marittimo, ha una consolidata esperienza nel mondo dello yachting con particolare riguardo a transazioni relative a super yacht, nuove costruzioni navali, finanziamento per la costruzione di navi, registrazione di yacht, arbitrati internazionali, questioni assicurative e fiscali connesse. È membro dell’Associazione Italiana di Diritto Marittimo ed è consulente di primari studi legali, ed istituzioni ed associazioni internazionali nel settore dello yachting. Per informazioni o chiarimenti: [email protected]

(Le clausole di un contratto di progettazione – Barchemagazine.com – Agosto 2018)

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