Lagoon Seventy8, supercat a motore. Un nuovo modo di intendere  gli yacht Lagoon Seventy8, supercat a motore. Un nuovo modo di intendere  gli yacht
Lagoon Seventy8 è il modello più recente della gamna a motore del cantiere francese, parte della divisione CNB del Gruppo Bénéteau. È un elegante catamarano di... Lagoon Seventy8, supercat a motore. Un nuovo modo di intendere  gli yacht

Lagoon Seventy8 è il modello più recente della gamna a motore del cantiere francese, parte della divisione CNB del Gruppo Bénéteau. È un elegante catamarano di 24 metri che offre l’abitabilità di un maxi yacht

 di Maria Roberta Morso, foto Nicolas Claris

Lagoon è stato fondato nel 1984 e fa parte della divisione CNB del Gruppo Bénéteau, gigante francese dell’industria nautica. Il nome Lagoon ha esordito con eccellenti multiscafi da regata che, negli anni, hanno fatto incetta di premi e record sui campi da regata e nelle traversate atlantiche. Una curiosità: il grande catamarano impiegato nel celebre film Waterworld è stato costruito da Lagoon.

Dalla regata alla crociera il passo è stato inevitabile e l’esperienza agonistica è stata preziosa per garantire ai più tranquilli velieri da diporto caratteristiche molto marine sia sotto il profilo dell’architettura navale che dell’ottimizzazione degli spazi. Altrettanto naturale è stato lo sconfinamento nel motore. Attualmente il marchio francese, parallelamente alla ricca offerta di modelli a vela, propone due catamarani a motore: il 630 e il Seventy8, in assoluto il modello più grande costruito da Lagoon.

LAGOON SEVENTY8

Marc Van Peteghem e Vincent Lauriot Prévost (VPLP) firmano l’architettura navale del Seventy8, come di tutti i Lagoon, mentre le linee esterne, pulite ed essenziali, sono state disegnate da Patrick Le Quément. «Uno yacht può essere definito bello quando è ben proporzionato», dice il designer degli esterni, e questo modello non può che dargli ragione. I raffinati interni sono stati creati da Nauta Yachts che ha interpretato al meglio la vocazione vacanziera di questo spaziosissimo yacht.

Lungo ‘solo’ 24 metri, con i suoi 11 metri di baglio, il Seventy8 offre spazi generosissimi, sia interni che esterni. Quello che sorprende, saliti a bordo e superato il lussuoso pozzetto, è la dimensione del salone che accoglie angoli diversi destinati alla convivialità o al relax, al pranzo e al governo della barca. Viste le dimensioni del salone, per evitare superfici libere troppo estese e creare un disimpegno e un appoggio, i progettisti hanno previsto un mobile centrale basso a L che accoglie contenitori multifunzione.

LAGOON SEVENTY8

 

Il ponte di coperta beneficia dell’intera larghezza dei due scafi collegati da ampie piattaforme. La circolazione da poppa a prua avviene tramite due passaggi laterali ampi e ben protetti.

Il grande pozzetto è una prosecuzione del salone interno e accoglie sia una zona conversazione che una zona pranzo, entrambe protette dall’aggetto del flying bridge. Dal pozzetto, tramite due larghe scale simmetriche, si scende alla piattaforma da bagno che, grazie alle sue dimensioni, può essere attrezzata con sdraio e poltrone per poter godere della vicinanza del mare.

La sezione centrale della piattaforma, che in navigazione rimane sollevata e accoglie il tender, può essere abbassata sotto il pelo dell’acqua sia per agevolare il varo e l’alaggio del tender che la salita e discesa in mare degli ospiti. Dal salone si accede a un’ulteriore amplissima area relax esterna prodiera, con 30m2 di superficie libera, attrezzata con lettini prendisole. Due divanetti a L incassati tra la terrazza prodiera, due gradini più in alto, e la sovrastruttura sono il rifugio ideale per un momento di relax in navigazione.

LAGOON SEVENTY8

Lo spazio a bordo non manca proprio così come non mancano gli angoli dove rilassarsi in totale tranquillità. «Abbiamo perseguito la massima continuità tra interno ed esterno. L’arredamento omogeneo contribuisce a enfatizzare la fusione tra le aree all’aperto e quelle interne mentre ampie vetrate consentono di godere del panorama anche stando seduti sui divani o al tavolo da pranzo del salone», ci dice Massimo Gino di Nauta Yachts. «Anche sottocoperta, grazie ad ampie finestre rettangolari con oblò apribili, la luce del sole entra generosamente. I colori chiari scelti per legni, tessuti, copriletto e elementi decorativi contribuiscono a creare ambienti estremamente freschi e rilassanti».

Il cantiere offre layout diversi con un numero di cabine personalizzabile. Lo scafo di sinistra può essere configurato in diversi modi, mentre lo scafo di destra ha un layout standard con due cabine ospiti composte da una grande armatoriale nella sezione prodiera e una Vip a poppa. L’armatoriale è molto grande, dotata di un ampio dressing e di un bagno elegante e luminosissimo, che occupa tutta la larghezza dello scafo.

Nella versione a tre cabine ospiti del Lagoon Seventy8, lo scafo di sinistra accoglie una Vip a prua, la zona equipaggio al centro e una cucina grande e luminosa con dinette a poppa. Nella versione con quattro cabine ospiti il layout è totalmente ribaltato con la cucina nella zona centrale, la cabina per l’equipaggio all’estrema prua, una cabina matrimoniale e una doppia all’estrema poppa accessibile tramite una scala nel pozzetto.

Nella configurazione con la cucina centrale e l’alloggio per l’equipaggio a prua, la sezione da mezza nave verso poppa può avere vari layout. Uno con cabina ospiti matrimoniale accessibile dal salone e sala massaggi a disposizione degli ospiti accessibile sempre dal salone, ma con una scala indipendente; un secondo con ampia sala riunioni accessibile dal salone; un altro come sala cinema oppure come sala giochi. In queste ultime tre configurazioni, lo yacht ha solo due cabine per gli ospiti, entrambe nello scafo di destra.

Il cantiere e i progettisti hanno previsto un ulteriore optional, un balcone a ribalta nella cabina armatoriale. L’unità che abbiamo visitato a Cannes ne era dotata e devo dire che si tratta di una soluzione fantastica. La cabina, di per sé ampia e luminosa, con il balcone aperto diventa un luogo magico. Stare sdraiati sul letto con la superficie del mare a un passo è un vero lusso, una gioia per i sensi.

LAGOON SEVENTY8

Tornati in coperta, visitiamo il flying bridge  del Lagoon Seventy8 che corona una sovrastruttura dalle linee morbide. La scaletta a chiocciola è sulla sinistra a ridosso del salone, stretta tra la vetrata e il divano del pozzetto. Una volta arrivati sul fly ammiriamo un altro spazio vasto e ben attrezzato protetto da un hard-top la cui sezione centrale è apribile. Divani e poltrone, oppure un unico prendisole poppiero o ancora due prendisole che affiancano una jacuzzi, sono soluzioni possibili per la massima fruizione di questo spazio panoramico che accoglie anche un bar attrezzato e la postazione di guida esterna.

Le finiture e i materiali di alta qualità, sia negli ambienti interni che in quelli esterni, abbinati a un design ricercato, fanno sì che questo yacht abbia molti assi nella manica e attragga una clientela sofisticata ed esigente.

Il Lagoon Seventy8 è un crossover tra mondo della vela e mondo del motore, tra anima sportiva e comfort da yacht di lusso, questo modello offre un’alternativa molto interessante a chi vuole uno yacht bello, funzionale, con spazi abitabili straordinari, ma non ha intenzione di acquistare uno yacht da 50 metri o più.

Motorizzato con due Volvo D11 – 510cv o, a richiesta, con motori John Deer N13 – 580cv, il Lagoon Seventy8 raggiunge una velocità massima di 19 nodi. Disegno degli scafi e larghezza complessiva garantiscono una tenuta del mare formidabile per affrontare le navigazioni più lunghe nella massima sicurezza e nel massimo comfort.

(Lagoon Seventy8, supercat a motore. Un nuovo modo di intendere gli yacht – Barchemagazine.com – Luglio 2018)

  • LAGOON SEVENTY8 _NCZ0784_A3
  • LAGOON SEVENTY8_NCZ2968_A3
  • LAGOON SEVENTY8 NCZ3458_A3
  • LAGOON SEVENTY8 _NCL6587_A3
  • LAGOON SEVENTY8 _NCZ4335_A3